sabato 5 settembre 2015

Incazzature



Arrivato!



Sensazioni





Questo foglio per me ha avuto lo stesso effetto di quello che proverebbe Verdini a rimanere chiuso nella sede centrale della Banca d'Italia. E' l'orario dei pasti sulla nave che mi ha ospitato per lavoro per una settimana. 

Dopo aver trasformato i pasti in autobus (essendovi sulla nave la turnazione 24 ore su 24 ieri sera ad esempio sono riuscito a prendere al volo la colazione delle 23:30) il che mi ha leggermente ingrossato come pneumatico gonfiato a due e nove, questa sera come un novello Colombo mi appresto a riveder terra, rientrando nella quotidianità che a dir il vero un po' mi manca, specie la rosea sportiva e calda del mattino con seguito di caffè e paglia, la scanalata Sky e la prolifica lettura dei quotidiani via iPad, le montagne con i suoi viottoli, le clacsonate ai salini coglioni mattutini, le zoomate alle gambe lucenti ed abbronzate sparse nell'aere e al lettino marino su cui spero ancora di spaparanzarmi assieme alla canonica birra fresca. 

Lascio però un mondo di grandi persone dedite al lavoro, ai turni, alla fatica affrontate con serenità e competenza, di cui sono fiero di esserne stato compagno di viaggio.
Vamos!

giovedì 3 settembre 2015

In lacrime


Quella foto mi ha spaccato il cuore. 
Quella magliettina rossa sull'arenile, come il cappottino rosso di Schindler's List, quel corpicino vezzeggiato dalle onde quasi che la Natura sia intervenuta per dargli calore, affetto, umanità, visto il rigetto dei suoi simili, fatto questo inusuale nel regno animale e perpetrato solo dalla specie che si definisce evoluta e pensante, mi intristisce oltremodo, mi sconquassa oltre ogni limite, oltre ogni pensiero. 
Non l'allego ma l'ho con me, la porterò sempre con me. 
Le sue dignitose scarpette, i suoi pantaloncini portati con fierezza, il suo viso senza espressione a contatto con il lido, il suo non capire del perché, di che male abbia fatto, lui che a quell'età, tipica di chi dovrebbe sempre e per sempre ridere, ridere e gioire fino quasi a scoppiarne, ha subito l'espulsione dalla vita per frontiere, interessi, scelte politiche, di fede, di razza, di litigiosità sul nulla, mi impone il silenzio, rispettoso, deferente, doloroso. 
Mi fermo qui, non prima di inviare al mio amico, a cui penserò sino a quando potrò, di cuore, con tutto il mio cuore, una carezza infinita.

mercoledì 2 settembre 2015

Tolda




In plancia con pancia apparente!
(P.S. Tranquillizzo le mie innumerevoli fans. Non sto ingrassando! Indosso semplicemente un nuovo tipo di salvagente a pelle!)
Continua il mistero delle maglie che si auto rimpiccioliscono. Ho sentito al proposito il mago Otelma che mi ha confermato il mistero...

Haugh!


Esperimento curioso compiuto da una non meglio precisata università.
Si è preso un anziano apache residente nello Iowa, lo si è istruito in maniera molto superficiale, indi lo si è portato in un ufficio dove sopra ad un tavolo, vi era un foglio bianco. Gli hanno spiegato che la gente che lavora può avere dei contratti a tempo indeterminato, determinato ed in nero.
Gli spiegarono anche di come, per far quadrare i conti, per stabilizzare la politica, per evitare che nascano fronde o movimenti tendenti a spazzare, a sconvolgere l’assetto, fosse necessario divulgare per mezzo dei media, miglioramenti palliativi e percentuali positive.
Gli chiesero:

“Raggio di Luna Incerta” (questo il nome dell’anziano indiano) secondo la tua esperienza, come credi si possa generare un sistema atto a dequalificare i lavoratori, che sia soddisfacente per i padroni, che aumenti i posti di lavoro in modo fittizio, rendendoli nel contempo scivolosi, instabili, non ostacolando i licenziamenti facili alla prima percezione di calo dell’enorme guadagno di chi, rischiando poco del suo ed affidandosi alle banche, tifa ed apprezza una situazione come quella sopra descritta, totalmente avversa alla moltitudine perché generata da menti cleptocrati che continuano ad ammassare fortune nelle tasche di pochi?”
Il vecchio placidamente assorto, senza alzare lo sguardo, estraendo del tabacco da una sacca e confezionandosi una splendida sigaretta con le mani modellate dall’età, dopo averla accesa ed aspirata voluttuosamente, alzando gli occhi senza focalizzare nessuno, dopo un tempo che parve eterno semplicemente disse agli astanti:

"Job Act!"

martedì 1 settembre 2015

Flash

La mensa a bordo nave è aperta praticamente 24 ore al giorno! La rifuggo come un cistercense un night club. A volte mi faccio coraggio e vi entro, abbacinato dalle portate. Quello però che non capisco e che mi fa molto meditare, è come abbiano fatto le magliette a restringersi senza essere state lavate. Mah!