martedì 4 agosto 2015

Tempo di ferie


"Guarda che la città è bella d'agosto!" dicono alcuni che apparentemente sembrano grulli! 
Forse han ragione. 
Alzarsi di mattino presto e camminare per la città sonnolenta per la canicola, in effetti ha in sé qualcosa di speciale.

Ma bando alle ciance! 
Ecco un piccolo vademecum per chi non può lasciare la città! 

1) Alzati alle 6:30 e non dar retta a chi ti dice che bisogna dormire! Cazzate! Liga lo esplica in maniera netta: per dormire c'è tempo, tanto teeeempo quasi un'eternità!

2) Non farti prendere dallo sgomento di crederti unico vivente nel condominio! Guarda il lato positivo: hai per te tutta l'acqua a disposizione, non devi parlare di tempo e temperature in ascensore con quelli dei piani alti. 

3) Se vivi in una città con il mare vicino, come me, alle 7 inforca lo zainetto e mettiti in marcia verso il lido! Io impiego 1ora e 20 minuti per raggiungere a piedi la Venere Azzurra. Se abiti lontano dal mare, non leggere queste note e cercati una piscina!

4) Arrivato alle 8:30 sul luogo marino, sparati una colazione regale, con lettura di Gazza e sigaretta finale. Ti verrà da cantare a squarciagola canzoni come "Binario" del grande Claudio Villa. Non lo fare per non passare il resto della giornata in psichiatria! 

5) Vai sugli scogli e immergiti nell'acqua linda fresca e disabitata dagli umani, i quali stolti e babbani, credono che sia must arrivare in spiaggia dopo le 12! Bleah! 

6) Crogiolati al sole leggendo ed ascoltando musica sino alle 11-11,30! Lascia agli altri il piacere del caldo soffocante che pregna natiche e lobi del sole del meriggio. Sali in autobus non più tardi delle 12. Lo troverai vuoto e fresco! 

7) Arrivato in città cerca un bar aperto: fatti uno Spritz con un panino ed un caffè. Fumati una paglia e goditi il momento. 

8) Arrivato a casa, doccia e scanalata di tv mentre attendi Morfeo. Accendi il Pinguino che è in te (basilare avere un condizionatore) e mettiti a letto per spararti una pennica da applausi!

9) Verso le 18 esci di casa e dinoccola in centro, senza meta. Troverai qualcuno che conosci per scambiare cazzate in libertà. Se non lo trovi meglio! Prenditi un aperitivo e preparati per la cena, leggera e rigorosamente fresca. 

10) Rientra a casa dopo le 21 e gustati un film degno del nome. Ti appisolerai verso le 23. Transuma verso il letto e buona notte! 

PS: mentre guardi la TV cerca canali tipo Discovery per vedere località amene e meravigliose. Sai, nel caso ti capitasse di trovare uno che va in vacanza solo per poi raccontare agli altri le bellezze viste, potrai controbattere citando luoghi e paesini narrati dai servizi ad hoc, facendolo restare a bocca aperta! 

Buone vacanze cittadine!

Domanda e risposta


lunedì 3 agosto 2015

Nel sottosuolo


Esperienza tra le più desiderate quella capitatami recentemente: sono sceso nelle grotte della quotidianità, nei meandri dell'adolescenza, quella che tutti giorni sommessamente ruota attorno a noi, invisibile, impalpabile, silente e a volte, come in questo caso, immersa in un ordinario mix di situazioni che ne decretano l'assoluta e certificata instabilità emozionale.
Conosco due quindicenni, per caso: uno di loro è rimasto orfano di madre dall'età di 9 anni, vive con il padre e non mi spingo oltre per non identificarlo, rispettandone la persona. 
L'altro ha una situazione familiare da sit comedy, un miscuglio di divorzi, fratellastri, spostamenti in casa di matrigne da far impallidire. 
Sono rimasto scioccato dalla loro semplice forza con cui affrontano realtà nel sottobosco così proliferanti: dormire da soli, alzarsi da soli, uscire da soli. Sfiorano normalità di altri, desiderandola, rimanendone estranei. 
Correre nel giorno e anche di notte per non fermarsi a pensare, per non focalizzare il fatto che il destino ti ha riservato una stranezza nell'età in cui ogni stortura, macerandoti dentro, può provarti al punto che un giorno le tue debolezze verranno soffocate in alcool o in qualcosa di più tremendamente duro, che ti sradica dalla vita per trasformarti in un parassita, in un recalcitrante che getta tutti i dobloni a disposizione nella pattumiera. 
Costernato ed affranto parlo con loro che si rivelano per quel che sono, ossia una fucina meravigliosamente sfornante progetti, sensazioni ed affascinanti personalità in un'escalation emotiva senza pari.
Insomma, quelle adolescenze guidate senza nocchiere che cercano affetti ovunque, che scuotono animi e cuori che gli s'inframmezzano innanzi per scovare luccichii commoventi e presenti in ognuno di noi! 
Prima che si presentino bivi tenebrosi, prima che la vita chieda di scansare difficoltà, paure, sofferenze, prima che avvenga la scissione tra ciò che pesa, che costa e diventi impraticabile la strada al confronto di quella lastricata oro ed in perfetta discesa, che attanaglia però l'io degenerandolo e retrocedendolo ad una soma senza futuro, senza poter divenire attore di se stessi, occorre che l'affetto contornante questi puledri scalpitanti, faccia qualcosa di misteriosamente affascinante: accoglierli in una società sana, ossia abitata da coloro che non perdono rotta e se stessi, conquistando il proprio mondo senza assoggettarsi ad esso. 
Da oggi pregherò per loro, incessantemente affinché non si perdano, affinché non siano un'ennesima sconfitta per tutti noi che ci crediamo a posto in coscienza ed in opere. Ben sapendo che questi due amici non sono che un cucchiaino di acqua nell'oceano buio ed immoto ove scompaiono vite vissute che dimentichiamo con una facilità estrema e sicuramente diabolica.   

Frase scioc..ca


Madamadorè Boschi, ripetente, riproducente mnemonicamente dettati, frasi, concetti direttamente consegnateli dal Leader Maximo Sbruffone, inciampa, cade rovinosamente su una frase, detta tra una filastrocca e l'altra:

"Chi non vuole riforme consegna il Paese a Grillo e a Salvini!"

Frase scioc..ca, terribilmente insulsa, deflagrantemente ignobile. 
Anzitutto equiparare il Movimento 5 Stelle a Salvini è di una ripugnanza simile accostare il francescanesimo a Verdini. 
Che c'entra un movimento nato dai cittadini, composto da rappresentanti che rifiutano i soldi dello stato, che si autotagliano stipendi e prebende con i cui risparmi finanziano microprestiti ai giovani rampanti e costruiscono strade, vedasi quella siciliana, in quattro e quattr'otto per ovviare a scempi di brigantaggio autostradale con ponti crollati dopo pochi giorni dal collaudo, strade che permettono ai siciliani di non passare la vita in macchina, come si permette dicevo di raffrontare tale formazione politica con la Lega di Salvini populista, razzista e priva di ogni fondamento? 

Ed in più: come si permette di delineare un disastro la possibilità che l'M5S vada finalmente al comando per poter sperare nell'Onestà, termine abiurato da decenni, parola che è palesemente agli antipodi e non in uso dentro i meandri di questo potere lontano anni luce da ideali di sinistra?

Come può questa ragazza figlia di banchieri, intrallazzanti con il Ras di Rignano, avere il coraggio di proferir simil cazzate?
Non è andata a memoria, come sempre, in questa occasione. Ha lasciato che ciò che cova dentro il suo animo, venisse a galla, ossia una pervicace ricerca di potere da mantenere per il futuro, tra una palla galattica del suo mentore, una promessa non mantenuta e riproposta con un più alto traguardo, tipico del renzismo, ossia del berlusconismo 2.0, tra un sorriso da copertina, una rassicurazione imperante mentre la nave sta' affondando, per il proseguimento della vera politica di questo paese: la piaggeria verso i poteri forti.

Già! Con che coraggio proferisce tali sconcerie? 

Trasparenza




Un sorriso a volte dice davvero tutto. Dal sorriso si comprende addirittura come ruotano ed interagiscono i neuroni, la loro percentuale rispetto alle ochette.

E gli occhi? 
Li avesse storti alla James Finlayson magari ci proporrebbe pure di cercare il sano carbone forando in via del Prione all'altezza di Biso!

Ieri


Ieri, ore 10:25 di 35 anni fa. 

Una bomba fascista uccideva nel cuore dell'allora città simbolo di una sinistra operosa, sana e vitale, Bologna.
Strage fascista diretta da questi cazzo di servizi segreti perennemente deviati.

Sui binari, morti che pietosamente ricordiamo ogni anno per non dimenticarne il sacrificio.


Restano nere marionette guidate da mani oscure come i motivi di quel becero gesto. 
Non conosceremo la verità, almeno sino a quando la pulizia all'interno dei meandri istituzionali non sarà terminata. 
Quindi mai.

domenica 2 agosto 2015

Fantastica storia futura

"Il Creolo affondava nel fango mentre scendeva sulla strada che porta ad Anzio. Dietro di lui in ordine sparso tutti i capi brigata impartivano ordini chiari e precisi. La gente ferma sull'uscio partecipava con selfie ed applausi all'accerchiamento finale oramai prossimo. Quando scese la sera il Capitano, appreso che la disoccupazione giovanile aveva superato il 50%, impartì chiaro il messaggio da lustri atteso:"Avanti Italiani!"

Scesero dai colli le brigate dai nomi soavi, "Lince-Passiflora- Eucalipto-Roboante-Mantegata!" Entrarono in Roma senza trovare resistenza ed il reparto prescelto iniziò a recuperar gentaglia in fuga dai nomi miserrimi che, spaventati, cercavano riparo dall'ira del popolo; alcuni di questi arrivarono a plaudire l'iniziativa, a mascherare il terrore in solidarietà agli insorti nel tentativo miserevole di sfuggire la giusta reclusione.

Reparti retti da valorosi ed integerrimi eroi stazionavano davanti ai Palazzi del potere, senza mostrar armi né cappi risolutori, attendendo la resa incondizionata dei ribaldi sperperatori il bene pubblico, incivili esseri annidatisi dentro i meandri dello Stato oramai decaduto. Uscirono a mani alzate da uffici fogna ove, nascosti, per anni avevano sollazzato alle spalle del popolo, dietro sigle senza decoro, sedie maleodoranti ove la palla rimbalzava alimentata da codicilli, norme, disposizioni erette ad arte per scarnificare il Bene Comune.

Vennero portati via su pullman, un pullular di mezzi, visto l'imbarazzante quantità di briganti. La folla s'abbracciava festante, i bimbi gridavano mentre anziani ritoccati ed abbronzati, cercavano aiuto e solidarietà tra gli stessi; alcuni, senza ritegno, non cessavano di promettere sgravi e benessere, in egual modo dei diabolici decenni addietro.

Le signore abituate a pranzi regali, a circoli viziosi, alle feste a tema di qualche boiardo nero e rancoroso, frinivano lacrimando mascara e ciglia distaccate, attorcigliandosi al petto spregevoli monili frutto d'angherie, misfatti secolari indecorosi agli occhi della retta via.

S'avvertì olezzo di bramosia spezzata, di canaglie onnivore rese inermi dalla fragranza del profumo di libertà che l'avanzata del moto rivoluzionario spargeva in aere come il fornaio il profumo del pane appena fatto, caldo ma già buono, intrigante, stuzzicante.

Venne il momento tanto atteso, quando il Capitano "Vetta d'Aquila" ricevette la resa dei molesti artefici l'affondamento miserevole della nozione stessa di democrazia. Si consegnarono a lui pezzenti d'ogni dove, donne un tempo sugli altari della fabbrica disuguaglianze, indecorose ripetenti carmi presidenziali fini a sé stessi, senza arte né parte. Lacrimavano le poverette non tanto per il torto subito, quanto per il finale della storia che sognavano fiaba.

Ed arrivò, nel silenzio generale, l'epilogo atteso da lustri: si arrese Lui, l'Accentratore Imbelle, il Pifferaio Stonato, il Menestrello Ebbro, il Giocoliere di Sondaggi, la Parusia Effimera, l'Inconsistenza Umana, la Valanga Eterna.

In camicia bianca, come da canone preconfezionato, pallido in volto ed in cuore, ascoltò le accuse lettegli dal Creolo senza proferir commento o smorfia di sorriso. Una volta terminata la lettura fu inviato a sedersi nell'auto fiammante che come un meraviglioso camion di rifiuti lo portò via dagli sguardi umidi di felicità per una nuova speranza nel futuro costellata da somma volontà di ritornare in seno alla Democrazia, tanto vituperata e sbeffeggiata in quegli ultimi trent'anni di storia indecorosa e ripugnante."

Da "I racconti fantastici di storia futura" di R. Mascetti