mercoledì 15 luglio 2015

Povere piante!



Minchia! Sentivo questa mattina un insolito "gmagmagma" in sala. Mi sono avvicinato alle piante e ho visto che lacrimavano! Allora mi sono chiesto perché. Esse, a mo' di Transformer si sono mosse all'unisono e con le foglie hanno creato delle lettere per la seguente frase:
A-B-B-I-A-M-O-S-E-T-E-C-O-G-L-I-O-N-E-!

Caspita! L'acqua! Mi sono scusato! Per farmi perdonare gli ho dato acqua frizzante fresca con un pizzico di gin diluito. Ed ho chiamato il Cav. Gazzoni, quello dell'Idrolitina, affinché venisse a casa mia per far un po' di compagnia alle care amiche verdi!
Basterà per essere perdonato?
Comunque hanno cominciato ad ondeggiare allegramente come se vi fosse un vento, il vento Gin!

Studio scientifico


Secondo un recente studio della famosa Università "Asfidanker" del Minnesota, la vita media dei cardinali di Santa Romana Chiesa nel corso degli ultimi tre secoli, si è leggermente allungata, passando da 81,2 del 1749 ai 84,7 attuali.
Gli studiosi hanno severamente approfondito il tenore di vita, le problematiche e lo stress dei porporati, giungendo alle seguenti conclusioni:

1) Sul risultato pare abbia influito molto il motu proprio di Leone Magno XXII "Diabetæ nullo est in porporatum" un divieto che attraverso strade "oscure" previene i satolli paonazzi da malattie debilitanti. 

2) Quel che si evince dalla rigorosa inchiesta è che la media del girovita dei cardinali nel periodo 1709-2014 sia assestata attorno al 58 di taglia con picchi di 64 di tal porporato Barbero de'Berberi vissuto nel 1799 è morto all'età di 93 anni ed un minimo di 44 appartenenti agli odierni porporati Ruini e Bagnasco.

3) Secondo la ricerca le ipotesi di lunga vita potrebbero essere ricercate nell'agiatezza, nell'assenza di problematiche legate a mancanza di risorse economiche, nella devozione rivolta ad essi ma soprattutto per un motivo, tenuto segreto e barrato da Omissis per non scatenare rivolte sociali da parte di chi si ritiene allo stesso modo vittima e non carnefice.

4) Fino al 2014 la media dello spazio abitativo pro capite era assestato attorno ai 198,5 mq con punte di 789 rilevate nel 1834 dal cardinale Rottazzo Francellone Battacchio de' Paonazzi e di 708 dell'attuale Bertone, in dorata pensione. Anche questa vastità di spazi, dice lo studio, ha contribuito ad allungare la vita media dei Proncipi della Chiesa tanto che alcuni di loro non si spiegano perché i fedeli si ostinino a vivere in 50mq in sei, come i quartieri di Centocelle a Roma testimoniano.

5) Da tre anni a questa parte pare che la vita media dei cardinali sia leggermente calata, complice problematiche riscontrate in alcuni di loro, legate al rancore, all'insoddisfazione e alla mania di nascondere ori e bissi, compreso i catenoni con croci a 24 carati da 1,4 kg, provocanti tra l'altro scoliosi e artriti, da non si capisce bene "Chi"...

martedì 14 luglio 2015

Andiamo!


E' tutto pronto a Bolano per l'edizione 2015 di "Pace e diritti in festa" che si terrà dal 17 al 19 luglio al campo sportivo. Tutte le sere dalle ore 19.00, domenica dalle ore 11.00, incontri, musica, libri, mostre, bar equo-solidale, cucina tradizionale ed etnica. 

Durante questa bella iniziativa, il mio grande amico Marco esporrà delle foto scattate durante un suo recente viaggio a Ventimiglia, dove ha portato solidarietà ai profughi bloccati dalla gendarmeria francese.
Allego il suo stupendo messaggio per l'esposizione fotografica.

Mi raccomando! Partecipate numerosi! E naturalmente... pernacchioni a Salvini!

Ci sono luoghi dove l' Europa delle nazioni ha rivelato la sua natura, non perché lo volesse ma costretta dalla pressione degli eventi. 
Negli anni novanta, prima del trattato fondativo dell’Unione, due su tutti, Sarajevo e Sebrenica, teatri di un massacro annunciato, vittime immolate sull’altare delle reciproche ragioni di stato. 
Oggi, con istituzioni europee articolate e operative, altri scenari, altri attori, stesse stragi.
Lampedusa, Ceuta, Mililla.
Bastioni di una sofisticata fortezza che difende con brutale cinismo la qualità della vita di una minoranza di ricchi, la prosperità di una casta costruita sullo sfruttamento secolare e l'esclusione di interi continenti da cui non si deve neppure provare a scappare. 
Atene, la madre della civiltà europea.  
Contro il popolo greco e contro il primo governo che ha osato alzare la testa e denunciare l'uso coloniale del credito l'Unione reagisce coerentemente come un'oligarchia al servizio della finanza e rende esplicito il significato della moneta unica: un violento metodo di governo. 
Ma ci sono due luoghi dove le favole belle dei diritti civili, della solidarietà, della Convenzione di Ginevra, del sogno di Ventotene, sono apertamente smentite e dolorosamente irrise, sotto gli occhi di tutti.
Uno è Calais, l'altro Ventimiglia. 
Due buchi neri dove migliaia di uomini e donne che hanno l'unica colpa di essere nati nel posto sbagliato sono impediti dalle polizie europee nel loro sacrosanto tentativo di raggiungere membri della famiglia emigrati in Germania, Francia, Svezia, Olanda...
O anche solo ragazzi in cerca di acqua, cibo, presidi ospedalieri, sicurezza, un posto dove andare, una possibilità.
Ho incontrato i ragazzi di Ventimiglia insieme a Omar e Mauro, gli amici del g.a.n. della Spezia. Sono quasi tutti sudanesi. Hanno attraversato due deserti, il Mediterraneo, tutta la penisola. Hanno visto morire di sete o annegati i loro compagni. I sopravvissuti bivaccano da un mese sugli scogli di fronte alla frontiera sorvegliata dalla polizia francese. Non li fanno passare. 

Lampedusa, Atene, Calais sono i luoghi della vergogna ma anche la terra dove germogliano, quasi per miracolo, piccoli semi di umanità diversa. 
Nelle cucine improvvisate ai giardinetti dai ragazzi dei centri sociali di tutta Europa, sotto i gazebo delle organizzazioni umanitarie, lungo i sentieri percorsi di notte per aggirare l'inutile invenzione del confine di stato, migranti e giovani europei si incontrano e si riconoscono compagni di strada. 
Più forti delle banche centrali, delle paure diffuse dall'informazione di regime, più forti del becero razzismo di chi rastrella consenso elettorale con il vecchio trucco del capro espiatorio. Più forti dell'ipocrisia odiosa dei sedicenti riformisti pronti a sparare sui pescherecci con la scusa grottesca della lotta ai trafficanti di uomini. Più forti di tutto.
Migranti e ragazzi senza nome, amici che si riconoscono su quelle linee immaginarie che vogliono cancellare perché, nella realtà, non sono mai esistite, proprio come i vestiti dell’Imperatore. 
L’imperatore li schiaccerà ma rinasceranno, perché sono immortali. 

A loro sono dedicate queste fotografie. 

Rosiconi paonazzi e non



Sono ritornati fuori dalle spelonche non appena è stata divulgata questa immagine, il dono del presidente boliviano Morales al Papa, un Cristo posizionato sopra una falce e martello.
Apriti cielo! 
Sommessamente come è usanza per tutti coloro che non stimano il Pontefice che preclude loro bissi ed antiche usanze, vociferano di inaudita sconceria, del Papa sempre più comunista, senza sapere né far finta di vedere oltre l'omaggio, oltre l'apparenza. Loro, sempre incollati a tradizioni oramai ricordo di una chiesa chiusa a riccio dentro i suoi agi, i suoi lussi, i suoi intrallazzi, vorrebbero scalzare, offuscare, ridurre il grande amore dell'umanità per Papa Francesco.

L'opera è del Padre Luis Espinal


gesuita, ucciso nel 1980 dopo aver partecipato alla lotta dei poveri contro la dittatura, facendo anche lo sciopero della fame. 
Ricordato dal Papa con queste parole:

Che il Signore abbia in gloria padre Luis Espinal, che ha predicato il vangelo che ci ha portato libertà, che ci fa liberi come tutti i figli di Dio. Gesù ci ha portato questa libertà, lui ha predicato questo vangelo. Che Gesù lo tenga unito a lui, che il Signore gli conceda il riposo eterno». 

Santità stia tranquillo! 
Accettando quell'opera lei ne ha compreso appieno il significato.
E poi, detto tra noi, se un suo predecessore che s'affacciò al balcone con il sanguinario assassino cileno Pinochet, è stato fatto santo... lei non ha da temere nulla! 
Hasta la Victoria Siempre!! 

Draghipensiero



In effetti...



Captata!!!

(Trascrizione di un'importante telefonata avvenuta ieri. Si prega di non divulgare)


Ja ki parlen?

Angelina bellaaa! Oh come tu stai?

Matteo per fafore! Non telefonare sempre, stiamo laforando a problema Grecia tu lo sai! Ke fuoi?

Niente Angelina. Mi chiedevo se potevo darvi una mano, via! Avete bisogno di far fotocopie? Ovvia vengo da voi, porto una bella bottiglia di Chianti e si chiacchera un pohino! Se vi serve aiuto per preharare copie mi porto anche il Lotti.

Matteo! Tu sai che Wolfgang non folere federti qui! Fare piacere! Resta lì con playstation!

Ma Angelina, ovvia! In Italia pensano tutti che sia grullo, che non conti 'na fava. Che non mi ascoltiate per nulla!

E dofe essere sbaglio?

A parte che a quel bischero di Schäuble ci fò parlare da Verdini! E mi ha rotto i hoglioni! L'è più rigido del mio pippo quando la Boschi si cambia d'abito nella stanza della Hamera e io e Luca ce la gustiamo via ueb-ham di nascosto!

Matteo per favore! Adesso chiudo che tra poco arriva Wolfang e interrogare me su accordo con Grecia e io dofere studiare che kuello essere molto cattifo!

Noo! Quello l'è stronzo, Angelina! Via, diobonino, avete costretto Tsipras ad un accordo che ci mancava che gli chiedevate di mettere il logo Adidas sul Partenone e s'era fatto Bingo!

Wolfgang lo afefa richiesto daffero! Ho dovuto promettere che non indosserò più la giacca color senape afariato per farlo desistere!

Ma che stronzo oh!

Ora Matteo io dofere kiudere! Sta arrivando qui! Essere molto kazzoso di mattinen!

Ascolta Angela! Possiamo vederci domani?

Nein!

Dopodomani!

Nein!

Ascolta per favore! Facciamo un bilaterale di mezz'ora, tu dici che sono stato utile all'accordo e io almeno salgo un po' nei sondaggi!

Nein!

Ti porto 'na chianina e te la fò cucinare dalla Boschi che alla fine ti recita anche un pohino di Sofocle!

Nein!

Ovvia Angelina! L'ultimo incontro che l'è si fatto, non è andato maluccio!

Kosaaa! Tu afere rotto mie scatole parlando di Galdiolo, Merlo e Antognoni!! E io facefo finta con Schäuble ke telefonafa ke ero a parlare con te di Balcani!!

Ohh Angelina! Ma quella l'è stata una gran Fiorentina!! Mi ricordo che ...

MATTEOOO!! Lasciare subito cornetta! Ora basta! Wolfgang stare arrifando!

Ok,ok,ok! Scusa! Allora mi chiami tu? Io aspetto! Basta anche una foto!

Ja! Kiamerò io tra qualche giorno! Ciao!

Ciao Angelina, ciao!