venerdì 10 luglio 2015

Senza parole (mie)


DISCORSO DEL SANTO PADRE

Cattedrale di La Paz, Bolivia
Mercoledì, 8 luglio 2015

"...Ma dobbiamo stare in guardia, perché molto facilmente ci abituiamo all'ambiente di iniquità che ci circonda, che siamo diventati insensibili alle sue manifestazioni. E così confondiamo, senza accorgercene, il "bene comune" con il "benessere", e lì si scivola, a poco a poco, e l’ideale del bene comune, poiché si va perdendo, finisce nel benessere, specialmente quando siamo noi quelli che ne godiamo, e non gli altri. Il benessere che fa riferimento solamente all’abbondanza materiale tende ad essere egoista, tende a difendere gli interessi di parte, a non pensare agli altri, e a cedere al richiamo del consumismo. Così inteso, il benessere, invece di aiutare, è portatore di possibili conflitti e di disgregazione sociale; affermatosi come prospettiva dominante, genera il male della corruzione, che scoraggia e fa tanto danno. Il bene comune, invece, è superiore alla somma dei singoli interessi; è un passaggio da ciò che “è meglio per me” a ciò che “è meglio per tutti”, e comprende tutto ciò che dà coesione a un popolo: obiettivi comuni, valori condivisi, ideali che aiutano ad alzare lo sguardo al di là di orizzonti individuali."

Speranze

Si potrebbe sperare che la legge sulla scuola non venga firmata da Gatto Silvestro?

Si potrebbe.

Entrando nel regno manzoniano, fossimo bravi e vedendolo arrivare sull'acciottolato con la costituzione tenuta dietro tra le mani con il dito a fare da segnalibro potremmo dirgli:"lei ha intenzione di far firmare la legge sulla scuola fatta da Renzi Sbirulino e Lucia Boschi Menestrella?"

"Fi, penfo di fi!" direbbe il felino assente.

"Questa legge non sa da fare!"

"Ma fignori bravi! Non poffo non firmare! Ed inoltre credo che la scuola fia un luogo dove fi ftudia e l'inifio delle lefioni fia dato dal fuono della campanella"

Anche i bravi se ne andrebbero rassegnati e soprattutto sconsolati.

giovedì 9 luglio 2015

Ancora!




Chissà che risate deve aver provocato nell'alto dei Cieli l'esternazione del Cardinal Ennio Antonelli:

"Comunione ai divorziati solo se non fanno sesso"

Ma ancora?
E basta con queste fobie, porcaccia di una miseria!
Ma se ne renderanno conto questi principi di chissàchecosa?
Fuori dal tempo, fuori dalla morale, fuori da ogni discorso sano di mente, fuori dalla dottrina evangelica, pervasi da questi pensieri illogici, irritanti, irrilevanti.

Devono farsi notare?
Si levino bisso ed ori e inizino ad andare tra la gente! 

Devono confermare il loro ruolo nel limbo della tradizione?
Fondino una chiesa tutta loro, con altari stra-rovesciati, con ritorno al latino, con riti medievali, con coltre di paure e di corsa all'individuazione dei peccatori, dei fallaci, di tutti coloro che vengono reietti per far assurgere i teorizzatori di un vangelo di condanna, alla consacrazione del proprio ego per una salvezza solo apparente, per un cattolicesimo arcaico, per pochi, senza futuro, senza ovile, pompato all'inverosimile per sfamare la vanagloria dell'appagamento personale! 

Basta con queste cazzate! 
Basta con queste corse nel buio della condanna! 

L'unico problema è che questa coalizione delle tenebre si sta fortemente ricompattando per sferrare attacchi a questo Papato che cerca di ridare luce a quanto ottenebrato negli anni cupi di ingordigia, di squallidi eventi, di ricerca di privilegi allucinanti, di diatribe economiche insulse, di segrete manovre destabilizzanti per ritorni finanziari enormi. 
Ogni tanto qualche pirla rimette in moto la macchina, sfidando tempi e vita per cercare di rovinare quanto Bergoglio sta facendo. 
Come questo cardinale, che ritorna a verniciare di nero, di peccato il gesto umano che più di ogni altro racchiude amore e gioia. 
Cardinal Antonelli: la smetta per piacere di scassinarci le gònadi con queste panzane senza più senso, senza nulla di evangelico. 
Dette solo per destabilizzare il cammino della Sposa. 
E si legga il Cantico dei Cantici invece che quelle letture prive di qualsiasi forma di cristianesimo! 

Sensazioni


Essendo in ufficio e sapendo che a poche centinaia di chilometri (Imola) stasera ci sarà il concerto degli AC DC, mi sento come se a Dominique Strauss-Kahn fosse negato l'ingresso in un bordello del Nevada, avendo smarrito la carta d'identità! 

Billionaire ligure


Pare quindi che il grande imprenditore Briatore sia intenzionato ad aprire un locale con annesso Hotel e SPA nella nostra regione!
Che stupenda notizia! 
Che onda emotiva ha provocato apprendere che a breve, in un luogo ancora segreto, potremo ammirare la magnificenza di un locale DOC per VIP e sbavanti discepoli della festa senza fine, né capo né coda. 
Bottiglie di champagne a 550 euro stappate come se fossero gassosa, risate, canti, balli, macchinone parcheggiate nei pressi, profumi, fragranze, tacchi a spillo, gel a quintali, moda ad ettolitri, must di personaggi noti e meno, pagine di rotocalchi pregne di foto del sito, dicerie su quella che pianta quello per mettersi con l'amica del socio del fratello! 
Non desideravo altro in Liguria! 
Un imprenditore del calibro di Briatore ha il senso degli affari e soprattutto sa come si deve vivere! Ed insegna continuamente che la vita è solo festa, ricevimenti, tappi che esplodono e danze. Tutto il resto non appartiene a coloro che faranno file disumane nella speranza di entrare nella Casa dei Felici Perenni, nel paradiso dei Godenti, nella bicocca dei Realizzati, nel tempio degli Affermati.
Briatore combatte la guerra contro chi, per invidia, gli contesta effrazioni fiscali inesistenti, come il fattaccio dello yacht che il nostro prese in affitto da una società pare a lui riconducibile e che questo gli procurò risparmi notevoli sull'acquisto del carburante. 
Dicerie invidiose! 
Uno che ha sempre realizzato opere per una memoria che rimarrà nei secoli, che detiene il segreto del vivere, come volete che possa eludere leggi e fiscalità? 
Toti lo ha portato in giro per la bella Liguria, Toti gli ha fatto vedere cose che neanche questo Vate del Gusto immaginava esistessero: ha scoperto che c'è gente ad esempio che si alza alle 7 del mattino per andare a lavorare! 
Ha chiesto il motivo di questo obbrobrioso rituale. Non è riuscito a comprendere perché molti si alzino così presto, quando nei suoi locali non si esce prima delle sette del mattino! 
"Dobbiamo fermare questa deriva!" pare abbia esclamato. 
"Come faranno coloro che vanno a lavorare così presto a venire nel mio locale?"
Gli hanno sommessamente ricordato che la maggioranza delle persone vive in questo modo, soffrendo le pene per poter vivere. 
"Ma perché non fanno gli imprenditori? Cosa li blocca nel diventare un facoltoso in affari?"
Non hanno saputo rispondergli, constatando l'assoluta diversità di opinione. 
Scioccato, pare che si sia imbattuto in un ufficio postale, in una pescheria, in un mercato rionale. Era senza parole. 
"Ma come fanno a star qui tutto il giorno? Perché non si aprono un centro estetico?"
Questa è l'onda di vita che tra non molto investirà la nostra regione! Scalpito già per riuscire ad entrare in un parco divertimenti come quello che ha in mente il mago Briatore, mettendo via già i soldi per una Magnum da 700 euro da stappare al grido di "viva la vera vita!"
Sing! 

mercoledì 8 luglio 2015

Antica Incazzatura


Capisco il livore del paese che compatto, come dice il Secolo di oggi, non vuole extra comunitari nei suoi confini.



C'è da comprenderli! 
Sono incazzati da secoli in quanto, parrebbe, furono tra i primi ad insediarsi. 
Ed essendo la scelta vasta, presero quella parte di monte ove il sole tramonta verso le 14-15 d'estate. 
Se avessero scollinato, avrebbero visto il mare da vicino ed il sole tutto il giorno e magari ora avremmo le "Sei Terre"! 
Invece niente! 
Hanno scelto quel territorio ma negli anni, essendo incazzati con il fato, divennero notoriamente scontrosi e molto riservati nella loro terra.
Come se, facendo parte di una comitiva, arrivaste per primi in un hotel, decidendo di soggiornare nelle cucine! 
Gulp!

Eh già!