giovedì 14 maggio 2015

Finita?


Il Pil è cresciuto in Italia dello 0,3 % e tutti parlano di fine della recessione.
Un po' come trovarsi, vestito di lino bianco, in un bagno senza lavandino né carta igienica con scariche diarroiche interminabili e quando qualcuno da sotto la porta ti passa un coriandolo, ti inizi a ricomporti fiducioso tirando un sospiro di sollievo, per uscire e partecipare ad un sontuoso party!

Angolo Rossonero


Partendo dal presupposto che la diceria "in fondo tifo per tutte le italiane" sia una profonda cazzata, come credo in altre parti del globo dove il calcio è vissuto egualmente come appartenenza e che nella vita di coloro a cui piace veder prendere a pedate un pallone i totem inamovibili e mai traditi siano la squadra del cuore e l'amplesso degustativo con il vino o l'antitetica astemia, la vittoria di ieri della Juventus ha riaperto baratri che credevo oramai sanati, e nel particolare:

1. Avevamo in mano Tevez, che stava firmando. Poi la figliola presidenziale ha convinto Papi ad annullare la trattativa per tenersi Pato a quell'epoca nel cuore della vorace ragazza

2. Abbiamo dato il benservito ad Allegri senza prendere in considerazione il fatto che lo stesso livornese allenava un coacervo di cessi vacanzieri, camuffati in giocatori.

3. Pirlo. Lo davano per finito, svuotato. Invece ha rivinto 4 scudetti ed è in finale. 

Ora, a parte le gufate e le speranze negli spagnoli il pensiero corre ad una domanda, sgorgante dal cuore: perché l'attuale dirigenza tecnica, amministrativa, dirigenziale e di discendenza del Milan non si toglie o ancora meglio, non viene tolta definitivamente dai coglioni?

mercoledì 13 maggio 2015

Pensierino


La notizia apparentemente dovrebbe portare felicità e gioia: Forza Italia scompare dalla Sicilia! Solo in due Comuni riuscirà a presentare liste!
Simultaneamente però arriva un raggelante dubbio: visto che la malavita organizzata non è stata vinta ed anzi risulterebbe essere più in salute che mai, a chi andrà il pacchetto omertoso di preferenze elettorali guidato da Cosa Nostra?
Già! A chi andrà?
Mumble mumble...

martedì 12 maggio 2015

Punes ed il cambio di programma


Volevo andare a Berlino per la mia festa di compleanno, il 21 maggio.
Ogni anno infatti mi dono una giornata di relax per l'occasione, facendo ciò che mi piace.
Ma ieri sera, aprendo l'armadio l'ho incontrato!
"Guarda che brutte camice che conservi e come pieghi male i maglioni! C'è odore di stantio, devi tenere aperte le porte. Area l'ambiente!"
Chi era? 
Ah, scusate! Non ve l'ho presentato! 
E' il mio persecutore: il Critico.
Tutti lo ospitiamo, chi più chi meno.
Il Critico mio personale è asfissiante. Non gli và mai bene nulla: se piove dice che era meglio il sole, viceversa se è assolato. 
Controlla, giudica, emette sentenze. Bofonchia, spasima nel ritagliarsi una parte, di appropriarsi della mia vita.
L'ho soprannominato Punes, prime lettere di Puntiglio Esasperato.
Punes pretende da me l'impossibile! 
A volte lo semino durante la giornata. Basta che pensi di fare una cosa e lui si stacca per andare a controllare, per poi farmi la classica filippica.
Punes è irritante, prolisso, sfiancante. 
Ed ora che ha scoperto la mia volontà di recarmi a Berlino ecco la critica estrema:"se tu avessi coraggio non dovresti nemmeno pensare di andare dai teutonici! Sai bene cosa dovresti fare!"

"Non lo so! Dimmi Punes!"

"Il compito tuo e mio è uno ed uno solo!"

"Vorresti dire che dovrei portarti con me il giorno del mio compleanno??!!!"

"Esatto! Abbiamo una missione da compiere!"

"Non ti seguo! Dimmi dai! Non mi far perdere tempo!"

"Dobbiamo andare all'Expo! Portami con te! Sono carico come una mina!"

Però!   

lunedì 11 maggio 2015

Ciuff - Ciuff!

Prendere o scendere da un treno in un grande città, di questi tempi è fortuna sopraffina: meraviglia per gli occhi, soavità per le orecchie, eccitazione per le nari: una moltitudine di uomini, donne, ragazzi/e, bimbi/e, un dedalo di umori, di corse, di lotta con ritardi, di scarpe che fan male, di sonni incipienti, di arsura da lenire, di fame improvvise, di grida a sbadati, di dotte ricerche googleiane sul binario d'attesa, di navigate su profili conosciuti, di schiere di "mi piace" appioppate ad ogni cosa che ricordi casa o cuore. Sono stato nelle stazioni di Torino e di Milano: un coacervo di vitalità, di impulsi, di rabdomantiche scoperte, di ignavia spazzata via da trolley sbandanti!

Al solito





In effetti...