sabato 7 marzo 2015

venerdì 6 marzo 2015

Differenze


"La Grande Politica è quella delle risoluzioni audaci"
(Camillo Benso Conte di Cavour)

"Nessuno si può illudere di potere impedire che le classi popolari conquistino la loro parte di influenza economica e di influenza politica." 
(Giovanni Giolitti )

"La patonza deve girare"
(Silvio Berlusconi al telefono con tal Gianpaolo Tarantini che ai due sopra elencati Presidenti del Consiglio non avrebbe avuto possibilità neanche di pulire i merdarelli dei bagni)

Samba!


Gli anziani di Cesano Boscone fotografati oggi nell'ultima giornata di servizi sociali del Condannato.


mercoledì 4 marzo 2015

Driinn!!!


Torpore, torpore, torpore!
Sentimento fuoriuscente da stato d'animo particolare, dettato da età e da altro.
E' ora di cambiare! 
A volte guardo l'eta anagrafica e non realizzo ancora che... il tempo passa! Cavolo, se passa. 
Talenti sprecati, occasioni rifiutate, insabbiatura di problematiche sempre attiva. 
Gran spreco, mi dico in questi giorni. 
Faccio i conti con il ticchettio dell'orologio: tra sette natali avrò sessant'anni. 
Desolato ed intorpidito mi guardo indietro, alla faccia di chi consiglia, intascando denari, ad andare avanti.
No! 
Voglio avere il coraggio di voltarmi indietro! 
Scorro con la memoria e affiorano come fiori in un lago memorie oramai scolorite: le corse in allegria, il pallone, le scampagnate, il solleone, il profumo del banco di scuola, gli intarsi sulla sua fòrmica verde, la campanella, i diari, le penne sempre mangiate, il fiocco azzurro elementare, le feste viste come un diritto acquisito, la prima messa servita da chierichetto con lo sfavillio delle candele, la gara per fare le ampolline o il piattino, la linea Maginot che correva lungo la verticale di centro della Chiesa e che potevamo oltrepassare solo mediante il lasciapassare di una perfetta e spettacolare genuflessione. 
Le prime confessioni, la paura di masticare l'Ostia per non arrecare dolore a Gesù, l'odore dell'incenso, le veglie trascorse nascosti a dormire in sacrestia, l'uscita dalla Chiesa per far festa con gli altri, i campi estivi a La Verna con l'ansia di non buscare un malanno nei giorni precedenti, il ritorno a casa trasformato in fra' Masseo e il denigro della vita normale, i cinema domenicali con il gelato annesso, il profumo della primavera nei prati della microscopica collinetta ora trasformata in parcheggio, il mese in campagna tanto vicino ora quanto parea dall'altra parte della Luna allora, i giochi con le biglie nelle vie cittadine allora intonse da tanti guai di oggi, le prime uscite alla sera per partite in notturna, le bevute di coca-cola a garganella post disfida, i sogni nel cassetto mai realizzati ed ancora presenti, gli occhi magnetizzati dai primi sguardi femminili, i grandi di allora che ora sarebbero piccoli, i dileggi e le torture innervosenti recati ad amici trasformati in santi in pazienza, le rincorse per abbracciare il mare, la solitudine scapestrata di momenti lontani da lontananza, le dormite colossali placide del bimbo nel marsupio di casa, la scoperta della giovinezza rovinata dall'apatia della vecchiaia, il sole che baciava i giorni sereni della serenità, la timidezza che ha bloccato troppe occasioni, il meglio che è già passato, il dissipare continuo di vita preferendo la glaciazione, gli sbagli tanto numerosi da essere multipli dei grani del lido, l'inafferrabile maturità mai raggiunta, il soliloquio con l'ingombrante altro inquilino in me stesso, sempre contestante, criticante e mai appagato. 
Tutto ha influito nel generare questo torpore. 
Torpore. 
Mi devo necessariamente svegliare. 
E scacciare ansie e paure oramai senili.
Driiiinnn!!!  

martedì 3 marzo 2015

In letizia


Ilare, molto ilare questa mattina in cui s'apprende che un rifiuto campano da rottamare sta per rottamare il Rottamatore, infischiandosene di leggi in stile Severino e decenza pubblica per iniziare un percorso politico in terra comatosa quale è quella campana costellato di clientelismo, affarismo, lobby e tutto quanto farà spettacolo. 
Ilare, molto ilare è questo conterraneo ministro della giustizia che al pari del miglior Buonarroti, leviga leggi imposte dalla comunità europea per non scontentare potentati, correi di altri partiti che fan bandiera della continua ricerca di escamotage per inchiappettare ad imperitura memoria coloro che i balzelli li pagano alla fonte.
Ilare, molto ilare è il veder genuflessioni ministeriali al fine di garantire denari pubblici in forma di sgravi alle scuole private, depotenziando sempre più la scuola pubblica, oramai versante in stato comatoso, come le proprie strutture, decadenti e pericolose ma mai fonte di pensiero al ciellino che ruota attorno al pubblico portafogli.
Ilare, molto ilare è comprendere che tutto quanto veniva energicamente contestato nell'era del Puttaniere, viene ora accettato senza indugi tra applausi e coriandolate degli adepti nuovi e rigenerati, or che sul trono governativo siede Uno che sta alla Sinistra come Gasparri al decoro pubblico. 
Tra l'ilarità generale!

Gita a Cremona



Mannaggia! Sono a dieta e guarda dove mi è toccato venire!! A Cremona! Dove ci sono solo negozi di violini, salumerie, mega pasticcerie con annessi torronifici! Ora siccome il legno mi è indigesto, le corde potrebbero andarmi di traverso o farmi del male, visto come sono tese, non resta che...


Tipica bottega cremonese di mastro liutaio. 
Si noti la cassa bianca contenente resti di tale Ersilio, un nano aspirante violinista che negli anni cinquanta dopo aver provato maniacalmente per mesi in casa, fu giustiziato dai vicini in un tripudio di torroni e vini rossi locali.