Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 14 febbraio 2015
venerdì 13 febbraio 2015
Appunti sanremesi parte II
Il prozio di Raf sta cantando una canzone sponsorizzata da Ambrosoli.
Scommetto che Biagio Antonacci due ore fa era a caccia di fagiani in palude. Glielo leggo dalla camicia e dalla mancanza dei calzini!
Sto scolandomi un quartino di J'Adore by Christian Dior per ingannare l'attesa dell'arrivo di Charlize, una delle inconfutabili prove della Bontà della Creazione.
Vestiti in questa maniera il trio "il Volo" avrebbe dovuto cantare Joe's Garage di Frank Zappa e non questa claudiovillata!
A veder Charlize, ho la stessa espressione del dott Lacombe quando vede arrivare il disco volante in Incontri ravvicinati del terzo tipo!
-Mi fai un caffè per favore?
-Subito! Hai visto il Festival ieri sera?
-Si certo! Che vuoi oramai a 70 anni suonati che vuoi che faccia!
-Ti è piaciuto?
-Mah! Preferivo quando cantavano sul palco. Invece ora cantano in macchina, a tavola, al cesso! E poi in inglese.
-Ma guarda che quella è la pubblicità!
Caspita! Pensavo invece che quel nero italiano tutto elegante, fosse lui ogni tanto a reclamizzare prodotti contro la stitichezza! Pensa che mi dicevo: meno male che quest'anno fanno poca pubblicità!
mercoledì 11 febbraio 2015
No, no! Hanno ragione
I giudici della Suprema Corte hanno ridimensionato la pena di 30 anni di carcere a Salvatore Parolisi, assassino della moglie Melania Rea.
La Corte ha ritenuto che 35 coltellate inferte dal Parolisi non sono sufficienti ad applicare l'aggravante di crudeltà.
Beh, in fondo hanno ragione.
Esiste una tabella in merito, ereditata dallo Stato Borbonico e che credo sia stata strumento per arrivare alla determinazione di cui sopra.
Brevemente la riporto
Nr di Coltellate e Pena
1 : buffetto sotto mento
2 : rimprovero
3 : rimprovero pubblico
4: rimbotto
5: pizzicotto sotto mento
6: calcio nel sedere
7: calcio sulla tibia
8: calcio al buio
9: calcio nel sonno
Da 10 a 15 : schiaffo improvviso
Da 16 a 20 : schiaffi al buio
Da 21 a 25 : detenzione per meno di 5 anni
Da 21 a 30: detenzione fino a 10 anni
Da 31 a 35: detenzione fino a 20 anni
Oltre le 35: ergastolo per aggravante crudeltà
E' andata quindi bene al Parolisi! Ancora una coltellata e la pena diventava eterna, vista la crudeltà non emersa nel delitto.
Fiuuuu!
Viale alberato autunnale
Il litigio di Mario Capanna con Gilletti provoca imbarazzo, quasi tenerezza. Sbiadiscono nelle urla televisive parole di anni lontani quali lotta, solidarietà, uguaglianza, tutte oramai desuete, triste epilogo di sogni rivelatisi fiabe.
Il tramonto può essere vissuto in vari modi: quello di Capanna sceso ad arzigogolare sul nulla con la massaia da 320mila euro dei nostri, pare essere il peggiore.
Molto più divertente l'agio festaiolo di Bertinotti, impegnato perennemente in cenoni, aperitivi e cavialate grazie alla dorata pensione da noi elargitagli, dopo una lunga militanza di Rosso Garrulo consumata artisticamente ad abbaiare alla faccia nascosta della Luna.
AppaRenze
Apparentemente il ruolo di Lady Pesc, al secolo Federica Mogherini, vulgo Alto Rappresentante per la Politica Estera Comunitaria, nella spinosa, intricata e molto pericolosa diatriba tra Russia ed Ucraina, ricorda un poco quelle investiture nelle riunioni condominiali in cui all'inquilino del secondo piano affidavano l'incarico di procurar preventivi per l'installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto e questi, una volta dichiaratosi inadatto alla mansione perché sempre in mare con il suo peschereccio a cercar acciughe, veniva prontamente rassicurato dall'amministratore per l'evidente aspetto formale dell'incarico, ad onor di verbale d'assemblea.
Per favore, no!
La scelta di mettere a capo dell'infausto progetto olimpico per Roma 2024 (cari amici del CIO non ce li assegnate, vi scongiuro!) il Libera&Bella Montezemolo, la cui Cordero non si spezza mai, reduce dall'organizzazione dei Mondiali di calcio di Italia 90 di cui ancora oggi ne paghiamo le conseguenze con costi triplicati, stadi ignobili ed in parte già distrutti, induce a rompere gli indugi: e perché non promuovere Lázló Tóth a direttore della sicurezza dei nostri musei artistici?
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