lunedì 9 febbraio 2015

Attualità


Si è svolto ieri il primo Congresso di Scelta Civica che ha eletto Enrico Zanetti segretario del partito. Nella foto un momento della discussione congressuale.


Alle solite


Con il piglio del leader, in realtà inesistente, l'anziano ed alla frutta despota meneghino riparla alla gente, la sua, per riannodare le fila di un partito da sempre allo sbando, da tempo immemore condannato ad una diversità sostanziale, ossia l'abbattimento della democrazia a scapito degli interessi del padrone, un infoiato onnivoro accentratore di pensieri e denari.
Parlando oramai a fatica, biascicando parole, evocando alti pensieri incompatibili con la propria filosofia di vivere, assurge alla comicità maxima allorché tira fuori spettri di deriva autoritaria, come se egli avesse condotto la nazione nei suoi vent'anni porcali, ascoltando i problemi del paese, coordinando idee e contenuti, facendo una politica seria e sana per il bene del paese! Sgorga in merito un solenne vaffanculo per tutto quello che ci fece passare, attorniato da nani e circensi, ebbro di egocentrismo sfrenato al pari della voglia di gnocca, anche minorenne, assatanato nel modificare leggi a suo piacimento, evitando galera ed esborsi milionari. 
A parole il Condannato rompe i patti, con fare da leader ma inserendo nel pietoso effluvio di solite parole, rassicuranti passaggi in merito alla votazione di decreti già in essere, che poi sono i basilari del governo del Fiorentino. Commuove questa comicità del nostro redivivo Totò, il fingersi di essere qualcun altro, l'immedesimarsi in ruoli a lui lontani anni luce, il continuare a far credere a queste baggianate, poveri coglioni non ancora risvegliatisi dal torpore arcoriano. 
Un punto ci ha però colpito: quando l'Obsoleto rimprovera allo Sbruffone di voler portare avanti decreti da lui ritenuti non urgenti, dando idea di cercare la rottura del Patto.
Quali sono questi decreti non importanti per il Puttaniere? Lotta alla corruzione ed al falso in bilancio, modifica della prescrizione.
Capito? 
Viviamo ancora sotto lo scacco di un Pregiudicato che vorrebbe allontanare leggi e decreti, in qualche maniera ostacolanti il proprio ideale, ossia la continua ricerca del modo per inchiappettare gli altri. 
Così anche Alfano ed i suoi compari si lamentano in merito ed il fatto che il Cameriere siculo sia anche ministro degli Interni, grida vendetta, provocando disgusto.
Siamo dunque in questa situazione perché ce lo siamo voluto, facendo partecipe delle riforme uno che dovrebbe essere in riformatorio. 
Il ras toscano mediti in tal senso e possibilmente allontani da noi e per sempre tale malefico personaggio, assieme alla sua claque, infima e rincoglionita come lui. 
Verdini permettendo, naturalmente!

sabato 7 febbraio 2015

Lotta impari


La battaglia si è consumò sul far della sera. L'acquisto, rivelatosi incauto, di una semplice bottiglia di olio innescò una lotta impari, tale da essere commentata nell'Olimpo dell'Intelletto al punto da rivedere le teorie evoluzionistiche. 
Tutto dipese dalla scelta: non una comune bottiglia ma con il tocco dell'antico frantoio, ossia il tappo allegato come quelli di una volta, bianco con il gommino arancione attaccato al collo del vetro attraverso il marchingegno in ferro che lo fa dondolare a mo' di altalena, bloccandolo con uno scatto verso il basso una volta posizionato sopra l'apertura del vetro. 
Gli dei vollero che essendo la bottiglia ancora chiusa dal sigillo, il tappo cascasse per terra! La prova fu dura e lancinante. 
Le estremità del ferro andavano collocate con forza dentro i due fori appositamente preparati ad una distanza calcolata nel collo della bottiglia. Ma il tappo non riusciva a salire, rimanendo pressato nella parte spessa vicino al foro di ingesso. 

Il poveretto provò per minuti a rigirare il marchingegno, inutilmente. Si udivano in cielo le risa di Da Vinci, gli sguaiati commenti di Fermi, le sbellicate di Albert. Più il tempo passava più montava l'idea di appartenenza al regno dei primati. S'udiva nell'alto il sottile rumore della matita con cui Leonardo mediante uno schizzo, spiegava ai colleghi la semplicità dei movimenti, la dislocazione delle forze, l'inutilità della lotta terrena, trasformante l'imbelle in un concorrente di fil rouge, di giochisenzafronteiana memoria. Una leggera lacrimazione montò al decimo tentativo, mentre l'unto permeava le mani. Il sentore dei commenti non lasciò dubbi in merito. Avvertì l'arrivo in alto dei fratelli Lumiere, affamati di riprendere l'evento. Darwin in un angolo piangeva amaramente, stracciando appunti e pensieri, Rita Levi assorta non credette alla visione, Michelangelo scolpì subito "la Disfatta" sul modello della Pietà. Solo l'intervento della dea bendata permise all'"orango acquirente" di azzeccare la mossa giusta che tappò l'olio tra il sollievo dell'Olimpo. 

Esausto, tentò di collocarla al suo posto, nel mobile di cucina. 
Ma era troppo alta e non vi entrò. Guardò irato la finestra che dava sul cortile e grande fu il desiderio di spararla nel vuoto, accompagnandola da un urlo alla Weissmuller. 
Desistette tristemente e si avviò alla tv per cercare programmi di apprendimento, utili al proprio desiderio innato di risalire la scala evoluzionistica della specie.

venerdì 6 febbraio 2015

Di tutto, di più!


Mamma Rai è stata da sempre una fucina di talenti, avendo una preveggenza nel scovare gli artisti! 

Pazzesco!


Gnam - Gnam!


Veramente titanico lo sforzo per continuare a racimolare affari per affaristi e risorse per politicanti! 
Scorrendo velocemente il listone, dopo inutili Tav, tra l'altro con il costo aumentato di due miliardi, tra Lupi e Fassini esultanti, tra olimpiadi agognate, tra ponti e autostrade vuote, tra miliardi volanti e bonifici stellari poteva, dico poteva, mancare il ritorno di quello che è stato il Padre di tutte le manigolderie associate, il nettare degli dei della Busta, il Meandro Inghipposo, il Fulcro dei conti correnti segreti, la Fucina dei Briganti, il sacro Fiume Eurone sfociante in Roma, ossia il progetto per una riedizione del Ministero per il Mezzogiorno? 
Clap, clap, clap!
Chapeau Mister Renzi! 
Insuperabile, veramente insuperabile! 
Mi raccomando Matteo! 
Diteglielo piano piano a Verdini della genialata, del progetto per irrorare il sud di altri soldoni, senza correttezza e controllo, perché a quello gli può prendere un infarto dalla gioia!
Buon appetito!

giovedì 5 febbraio 2015

Fuori da le ciap!


Gnocca & varie ed eventuali riducono veramente l'uomo in cenere. 
La barzelletta dello Squilibrato Catramato sulla mafia, raccontata al Quirinale durante la cerimonia dell'insediamento del neo Presidente della Repubblica Mattarella (il cui fratello è stato ucciso dai mamma-santissima), è qualcosa che dovrebbe entrare di diritto nei manuali psichiatrici moderni. 
Un insulto all'intelligenza di tutto il popolo italiano, un esempio di come il deterioramento della psiche sia direttamente proporzionale ad una vita vissuta tra inganni, mignotte ed assunzioni di chissà cosa.
Vergognarsene oramai non ha più senso. 
Allontanarlo per sempre dal bene pubblico sarebbe un segno di crescita e rinascita morale per tutti, proni e lacchè compresi.

Dorata


Mi unisco agli sperticati elogi e ringraziamenti giunti dalla classe politica cittadina all'ammiraglio Andrea Toscano, in congedo per raggiunti limiti d'età.
Colpevolmente in ritardo lo voglio ringraziare per... per... ah si! Per l'apertura del muro a Marola che permette agli abitanti di poter mirare il mare, sublime e nobile elargizione atta ad incentivare sogni e speranze nei popoli marinari, ma attualmente solo con l'aceto. La ringrazio anche per... il mantenimento del favoloso Circolo Ufficiali, ove agio e riposo dei graduati è nobile soddisfazione del popolo spezzino... beh! A dire il vero... Ella dovrebbe ringraziare noi, scusi l'ardire (che non è una nave) visto che contribuiamo a rendere miti e trascurabili i costi dei vostri luculliani pranzi negli stupendi saloni, figurativamente parlando invito a tavola quotidiano degli abitanti gli anelli cittadini attorno all'Arsenale. 

Già l'Arsenale! ...(Omissis)

Grazie anche per Maralunga e Palmaria, meravigliosi ed incantevoli luoghi di refrigerio estivo... abbia pazienza Ammiraglio! Più che un grazie anche questo sarebbe un "prego non c'è di che" proferito all'unisono da chi prende "l'Elle" trasudante umanità per andar ad immergersi nelle acque lericine tutti assieme appassionatamente. 
Grazie anche per ... gulp ... per ... ehmm ... buona pensione Ammiraglio!