mercoledì 19 novembre 2014

Ricordi



Driiinnn!


"C'è bisogno di un grande piano complessivo per l'entroterra. Le priorità di questa regione devono cambiare."
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"Un'azione deve essere quella di rivitalizzare le aree interne, rimettere in moto l'agricoltura, la cura dei versanti."
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Domanda: perché per la Protezione Civile avete nominato un dirigente e rinforzato il settore solo dopo l'alluvione di ottobre?

"Ho assunto le deleghe solo in estate e avevo intenzione già prima di dotare il settore di un dirigente. Purtroppo è stato fatto solo dopo"
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"Ho messo sei persone in più e istituito le turnazioni notturne durante gli allerta"

(Raffaella Paita - intervista sul Secolo XIX del 19 novembre 2014)

DRIIINN! BUONGIORNO! CAFFÈ E BRIOCHE?

martedì 18 novembre 2014

Konsigli


Hera bella Bologna


O Santa Gabanelli che apri gli occhi sui misfatti di quello che un tempo era visto come baluardo per indifesi e fedeli agli ideali di libertà e giustizia sociale!
Era visto, anzi Hera visto.
La puntata di domenica imperniata su una delle più grandi municipalizzate italiane, l'Hera di Bologna va vista da tutti coloro che sono affamati di giustizia! Basta andare sul sito di Report per guardarla. Se non l'avete vista, andateci! 

Scoprirete l'Aversana Petroli dei fratelli Cosentino in affari con la municipalizzata, che vende alla stessa i terreni inquinati, guadagnandoci 9 milioni di euro, dove ora sorge la centrale di Sparanise di Calenia Energia Spa, di proprietà di Hera assieme ad un gruppo svizzero (ti pareva) e i guadagni li divide con la SCR dove uno dei boss (ops!) è il fratello di Cosentino, Giovanni.

Scoprirete che gli uffici centrali di Hera a Bologna sorgono su terreni inquinatissimi, del vecchio gasometro dove si distillava carbon fossile che tentò di vendere a Co.Ge.FER senza riuscirvici per la presenza di rifiuti tossici di tipologia cianuri, prodotti dall'attività di distillazione di idrocarburi.

Vedere Patrizia Gabellini assessore all'urbanistica di Bologna, incepparsi, annaspare allorché il giornalista la informa, apparentemente, che il sito ove ora vi lavorano 750 persone è stato evidenziato nel documento di sicurezza stilato e depositato in comune, ove si dice che in alcuni punti il limite di presenza di una persona non può essere maggiore di due ore!!!
Casca dal pero l'assessore, recitando una parte ignava! 

E venire a sapere che nella zona l'unico punto bonificato è quello del direttore e del consiglio di amministrazione?

E che dire delle assunzioni dei responsabili Hera, in gran parte dovuti a trascorsi politici?

E del fatto che Hera continui a dare soldi ai comuni pur essendo indebitata per circa tre miliardi?

Bologna! Un tempo la portavamo ad esempio!
Ora ahimè non più!
Bologna Hera grande e dotta! 
Sing!

lunedì 17 novembre 2014

Dal futuro


La Spezia, novembre 2044

"Scusi dovetti andare alla stazione che filobus che va ancora a motore ho da salarci?"

"Ma come parla signore? Non è andato a scuola da giovane?"

"Si,si andassi a squola ma fussi il tempo delle allerte meteo!"

"Ah capisco poveretto! Se a quel tempo avessero costruito le scuole sicure invece di mangiarseli i soldi! Comunque prendi il 3 per la stazione e non da Piazza Europa che ci sono i lavori di restauro dell'acquario sotterraneo!" 

"Grassie, apparechio gentili! Il 3 è una E rovescia, vero?"

sabato 15 novembre 2014

Elogio



Dalmus, Austria.

Vivere in questo villaggio austriaco rappresenterebbe a mio parere un esempio di come gustarsi la vita.
Immagino la gioia nel ritirarsi in bicocca verso sera, quando il freddo pungente inizia a prendere padronanza del clima. 
Camino acceso, libro, poltrona, sigaro e rum. 
Silenzio, lettura e viaggio fantastico con cervice carburata. 
Passeggiate mattutine nel silenzio quasi fastidioso, pranzi e cene assieme a simpatici indigeni (ce ne saranno tra gli austriaci?).
E il Natale? Apoteosi della rilassatezza!
Sto invecchiando?
O forse miglioro? 
Pensare di non avere a che fare con macchine, treni, aerei, problemi attanaglianti, caos, sky, partite, incazzature per parcheggio, litigate per un calzino caduto sul terrazzo di sotto, musi lunghi, musi corti, visite dovute ad antipatici, saldi, salti di pranzo, cene frugali, programmi demenziali, letture di giornali senza senso, duelli rusticani per un posto al sole, per attraversare la strada, idioti che sorpassano a destra, a sinistra, che ti sfanalano per superarti quando ancora sono dentro al garage, imbecilli con il Suv parcheggiato in seconda fila, vigili ignoranti che ti multano godendo, autovelox, bollette del gas costosissime, corsa agli acquisti, ultima moda, modaioli, festaioli tatuati, tatuatori, cellulari squillanti in chiesa, al cinema, dal fornaio, babbei che urlano parlandoti a 20 cm, emulatori, emulanti, narratori di vacanze per farti sbavare, sbavatori di lussi, lussuriosi, invitanti a guardare per forza centinaia di foto di cui non te ne frega una mazza, snobbisti, vanitosi, vaniloqui, può essere migliorativo?

Chissa!
Di certo nella pace, ti ritrovi, ritrovi, anche se avvolto dalla nube insana ma sana, di un toscano sbuffeggiante!

venerdì 14 novembre 2014

Dixit



"Continuerà la lotta e arriveremo a Roma!"

Ha recentemente dichiarato questo.
Arriveremo a Roma... mi ricorda qualcosa... di Venditti...

Bene! 

E allora cantiamogliela questa canzoncina...

Partirono alle due ed erano con la panza
un carroarmato una bomba e molta idolatria
e fu a Bologna che scoppiò la prima bomba
fecero festa in una Medina di periferia
e bomba su bomba noi arriveremo a Roma, ad uccider voi!

A Sasso Marconi violentammo una ragazza
che gemeva sdraiata con l’orco e la sua mazza
noi le dicemmo vieni dura sarà la vita
poi con il ferro sfregiammola sul fuoco
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, ad uccider voi!

A Roncobilaccio ci venne incontro un vecchio
lo sguardo ferito e un crocifisso al collo
ci disse pazzi e babbani qui non vi lasceranno andare
l’abbiam linciato lasciandolo sul mallo
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, ad uccider voi

A Firenze capimmo in un cascinale
che la questione era grave e tutto quanto mesto
ci presero in venti e fecero uno sconquasso
ci pestarono a sangue e provocaron un salasso
ma bomba su bomba forse non arriveremo a Roma, neanche in tre!

A Orvieto poi ci fu l'apostasia
il sindaco, la gente con le loro vanghe in mano
ci dissero "la baraonda è sbroccata e vi lasceremo pestare
e sia ben chiaro che noi, noi incapretteremo voi
e bomba o non bomba voi non arriverete a Roma, menando voi!

Ci pestarono a lungo e senza alcun rimorso
il capitano disse ancora e così sia
e la zanzara poi volò sulle nostre gote
e ci trovammo nella feccia con mia zia
e bomba o non bomba mai arriveremo a Roma, porcacci voi!

La gente ci odiava, e questo è l’evidente
perdemmo litrate di tanto sangue amaro
capimmo poi a più non posso di fuggir uniti
e finalmente ci smisero di menare
e bomba o non bomba noi siamo tornati in patria, lontan da voi!