lunedì 10 novembre 2014

Che pena!


Pochi inetti hanno aspettato l'arrivo del Leader Maximo dei Testicolari, un gruppo di facinorosi che, urlando alla Luna, tentano di seminare zizzania, per passare da aggrediti recuperando voti. 
La Lega ha questo obbiettivo:  stuzzicare i facilmente innervosibili nel tentativo di pescare a più non posso nel serbatoio del M5S, ovvero il Paradiso delle Occasioni Perdute.
In piazza Mentana per fortuna erano pochi, pochissimi. Vi erano anche ragazzi del Nero, ossia Casa Pound elogiati dal Direttore del Centro Testicolare.

Che è arrivato!


Quale sentimento di angoscia mi ha assalito, nel vedere questo inqualificabile personaggio, da evitare e rendere inoffensivo per il bene della comunità! 
Alla ricerca continua dello scontro, della ghettizzazione, del razzismo, manipolando dati ed abusando a piacimento dei detti popolari, al fine di rendere odiosi e da scacciare persone come noi che sfidando tutto scappano disperati dalle loro terre. 
Lo hanno ascoltato si e no una cinquantina di persone. 
Resta il fatto che, grazie alle cazzate del comico genovese, questo drappello di sfigati crescerà, crescerà di molto. 
Temi e problemi presi e lavorati con livore, attaccheranno nelle menti di tanti poveretti che vivono male il loro essere italiani. 
Non resta che ringraziare i duri e puri, quelli dell'uno vale uno, che dilapidando un patrimonio elettorale senza precedenti, aprono la strada all'estremismo becero, che sicuramente genererà violenza.
E parafrasando il Genovese non possiamo che terminare esclamando un sonoro vaffanculo! 

Fermezza



domenica 9 novembre 2014

Peccato!


Chiude La Padania, il giornale umoristico della Lega.
Per me era un privilegio farlo. 
Sceglievo le strisce ove comparivano Maroni, Salvini, l'ex grande capo. E poi la carta era di qualità ottima, forse per via dei 50 milioni di contributi statali che versavamo loro ogni anno.
Insomma che peccato questa chiusura de La Padania! 
Dovrò ritornare alla Scottex!

Dissertazione


La pennica è sicuramente un'arma impropria. Se usata male o abusata può provocare danni abbastanza seri. 
Ognuno ha un suo limite, inserito nei cromosomi oltre il quale le controindicazioni divengono più numerose delle inesattezze della Santanchè. 
La mia frontiera è 27 minuti. Se riesco a dormire nel meriggio meno di quel tempo assaporo al risveglio il gusto del vivere, la fragranza del raccolto a maggio, l'energia delle oche del Campidoglio, le risa eruttanti per il buon proseguo della giornata.

Oggi pomeriggio ho sonnecchiato per 65 minuti.

Al risveglio cercavo la farfalla danzante di Muhammad Alì convinto di essere George Foreman a Kinshasa e chiedevo acqua al secondo. L'annebbiamento celebrale era tale che ho capito in quegli istanti la sofferenza di Gasparri. Ogni rumore, anche un peto di una zanzara era insostenibile e a domande ho risposto con gesti e segnali gutturali come se fossi appena precipitato con un Piper in una gabbia di ghepardi affamati e dall'udito finissimo. 

Lo sbaglio della tempistica della pennica porta con sé gli enormi quesiti stordenti dell'Universo: a parte i classici "chi siamo?" o "dove andiamo?" ecco sgorgare domande tipo "come si calcola l'attrito secondo le leggi quantistiche?" oppure "se cadessero contemporaneamente un doblone ed uno scudo d'oro a distanza di 10 mt uno dall'altro, quale raccoglierebbe per primo Formigoni?" 
Inoltre compaiono personaggi strani e temibilissimi nella stanza come ad esempio John Bonham, batterista dei Led Zappelin, pronto a scatenarsi nella celeberrima Moby Dick ovvero la deflagrazione della mia corteccia insofferente ai brusii che arrivano in lontananza dalla preghiera sommessa della vedova del settimo piano. 
Dopo una mezzora gli effetti devastanti dovuti allo sforamento scompaiono. 
Resta solo un'insana palpitola in fauce, che un robusto Sbagliato saprà curare, tonificando.

sabato 8 novembre 2014

Dai tortelli...


Cofferati? 
Da sindacalista fu di una forza ciclopica. 
Poi D'Alema lo tolse di mezzo con quelle promozioni stile forze armate che indorandoti ti annullano. Ed infatti da sindaco di Bologna si distinse per la bramosia per i tortelli. 
Ora è felicemente in Europa tra le Supercazzole. Tenta di combattere per la regione contro la nuova-vecchia "Lella di tutti noi". 
Impresa titanica: a 66 anni rischia il default. 
Non mi preoccupo comunque più di tanto: sono cose squallide che non mi appartengono più! 
Vinca, al solito, il peggiore!

venerdì 7 novembre 2014

Strenna a John


La Coca Cola d'inverno non la bevo quasi mai, però la sua pubblicità natalizia mi agevolava a sentir meglio l'aria festosa di dicembre. 
E tutto questo grazie a John Moore, recentemente scomparso, che interpretava uno dei migliori Babbo Natale in circolazione! 
Un saluto John!


Distensivo