Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 12 settembre 2014
Filantropi
Filantropi. Filantropi della miglior specie, uomini e
donne di potere preoccupati per gli eventuali tagli alla Sanità.
Politici apparentemente sensibili e preoccupati per la
probabile riduzione di finanziamenti, per la nostra salute, per l'assistenza
agli ammalati.
Rispettabili consiglieri regionali pronti a scendere
in piazza per bloccare ogni ipotetico risparmio.
Commosso.
Semplicemente commosso.
Ma non è oro tutto ciò che luccica. Anzi! In questo
caso è solo merda.
Si, perché essi penano palesemente per il suddetto
ambito, miglior luogo per razziare: la Sanità, terra di variegati Alì Babà, di
bande Bassotti, pronti a tutto non appena intravedono un ospedale.
Medicinali, materiali ospedalieri, rifacimenti edili
di reparti! Un fiume immenso di denaro, sicuro e certo, un gioco ignobile per
affarismi, mercificazioni, che si riversa alla faccia di dove vi è dolore e
fatica.
Insensibili a tutto i nostri capitani fingono
dispiacere, celando appunto paure per queste ipotetiche riduzioni di spesa.
Ed intanto nella mia città ad esempio, continua il
valzer dei reparti, in attesa del nuovo ospedale (Slurp!) con rifacimenti
faraonici in luoghi che, parrebbe, tra non molto saranno completamente
distrutti.
Pazzesco!
giovedì 11 settembre 2014
Ferri corti
La Giustizia ai Ferri corti.
Se il Condannato avesse fatto quello che il suo figlioccio tosco sta facendo nel mondo oramai ex indipendente della giustizia, ci sarebbe stato un sollevamento popolare.
La Giustizia ai Ferri, anzi a Ferri che da dentro il governo esegue gli ordini del Pregiudicato, sta ammorbando la fondamentale indipendenza della Magistratura.
Un uomo di Governo quale Legnini diverrà vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Un personaggio come Violante entrerà in Corte Costituzionale a far compagnia al pluripensionato nonché braccio destro del defunto Cinghialone, il Topastro Amato.
Bene fa Travaglio questa mattina a tentar di svegliare le coscienze.
Sempre più infatti credo sia giunto il momento di partir a difesa di questo sacro suolo, un tempo libero.
mercoledì 10 settembre 2014
Presa Diretta
In redazione abbiamo dei potenti mezzi. Uno in special modo: un rilevatore di onde fonetiche, precisissimo, di provenienza servizi segreti, donatoci da una contessa della Roma bene e nera, un tempo molto vicina ad un Cardinale, componente di quel mondo fuori della realtà che crede di essere nel giusto, da tempo immemore, e che è silente per forza, visto i nuovi eventi pontifici.
L'apparecchiatura consiste in una specie di imbuto che orientato verso delle persone distanti anche centinaia di metri, permette di ascoltarne i dialoghi.
L'abbiamo sperimentata con enorme successo. Eravamo in piazza S.Pietro a Roma e l'abbiamo orientata verso due Eminenze, di cui non sveleremo i nomi, facenti parte del club dei privilegiati ed un tempo molto, molto potenti.
Questa è la trascrizione del discorso captato.
- Ciao (bip!). Come va?
- Come vuoi che vada? Sono ridotto ad una larva! Quello là mi sta facendo diventare matto! Continua a portare avanti dei discorsi per me incomprensibili, distanti. Ho tutto il caviale nascosto che sta andando a male! La Mercedes è nascosta in un fienile di un mio cugino di Ladispoli! Sono mesi che non vado a comprarmi una bella mitria damascata in filamento d'oro!
- Devi aver pazienza! Non lasciarti prendere dallo scoramento!
- Pazienza? Ma non vedi che non possiamo più essere sicuri di nulla? Hai visto quel poveretto che non è stato fatto Cardinale dopo che per secoli i suoi predecessori presero il Titolo? Ti rendi conto? So che è molto triste. Pare che stia tentando di andare con la corrente ma mi dicono che per lui è difficilissimo parlare con gli altri, concordare con altri le decisioni e soprattutto scendere dal predellino!
- Si, conosco il caso! Ma non facciamone un dramma. Dimmi piuttosto e le comodità in casa come le mascheri?
- La vasca ad idromassaggio l'ho trasformata in una serra, così se vengono a trovarmi dico che per risparmiare coltivo i pomodori in casa. La riserva di Moet l'ho nascosta dietro la libreria. E' inaccessibile al punto che non bevo champagne da mesi! E soffro tanto per questo!
- E gli amici della Roma bene? Li vedi ancora?
- Di nascosto come un carbonaro! Ci ritroviamo in luoghi segreti e ci lasciamo andare alle bellissime celebrazioni di un tempo, con paramenti costosissimi e tanto, tanto latino! Pensa che all'ultima funzione abbiamo bruciato tanto di quell'incenso che due anziani principi sono stati ricoverati in pneumologia! Ho il terrore che quello là mi sposti e mi mandi a far qualcosa di pastorale! Morirei a dover girare il mondo a parlare di carità! Non ci sono abituato! E poi mi dovrei rimettere a studiare!
- Non dirmi nulla! Sai che faccio difficoltà a usare il breviario! Un tempo lo facevo dire al mio segretario! Io e Tarcisio avevamo due segretari che recitavano due volte l'Ufficio. Una per loro ed una per noi! Che tempi! Ti ricordi poi ogni volta che cambiava il potere politico a Roma?
- Se mi ricordo! Ci incontravamo in quel ristorante costosissimo e decidevamo chi appoggiare! Poi lo contattavamo e chiedevamo in cambio le solite cose, agi, elusione delle tasse, soldi per noi e per le opere da fare!
- Si, si! Bellissimo! Quando quel Bagordo del Nano ci aveva portato ad Arcore! Che bella festa! Noi a far finta di nulla per i suoi misfatti e lui che ci riempiva di regali, di soldi! Mamma mia che bellezza!
- E poi quei meravigliosi paraventi, quei principi non negoziabili in cui ci riparavamo dietro, ogniqualvolta qualcuno osava contrastare le nostre azioni! Quante volte li abbiamo tirati fuori! Aahahahah! Non ce ne fregava nulla di quei problemi, la nascita, la morte, il divorzio, ma facevano presa sul popolino e ci permettevano di condurre la campagna elettorale per il nostro prescelto nei migliore dei modi! Che bello!
- Pensa se potessimo farlo ora! Con questo giovanotto un poco stralunato, uguale identico al nostro amato Silvio! Ti immagini che cosa avremmo potuto ricevere in cambio! Se solo avessimo potuto parlar bene di lui apertamente! Invece non parla più nessuno!
- A cominciare da Madamina Bagnasco!
- Ti rendi conto? Per paura di essere spedito in Guatemala pare che non reciti più a voce alta neppure l'Ufficio! Alcuni gli hanno chiesto se fosse affetto da afonia!
- Madamina è terrorizzato, lo so!
- Dai facciamoci coraggio! Oggi devo andare in campagna a celebrare per un'associazione. Un tempo mi pagavano meglio di Morandi quando mi muovevo! Adesso devo rinunciare a qualsiasi offerta. Mi piange il cuore! E devo anche andarci con una scassatissima Golf di dieci anni! Sob! Però ho fatto foderare di nascosto i sedili in pelle! Almeno uno sfizio!
- Io mi sono comprato una Ford Fiesta come quello là! Ogni volta che ci salgo mi sembra di essere davanti ai Sommi Sacerdoti! La mia Mercedes super accessoriata! Che dolore! Ciao! Vado che non vorrei far tardi alla Celebrazione! Quel Parolin nota tutto!
- Ciao e sentiamoci ogni tanto! Organizzerò a breve un incontro segreto con i Conti (bip!)
- Vengo sicuro! Fammi sapere! Porto la mitria con gli smeraldi! Ciao!
Dubbio
Quindi da oggi per risollevare il PIL della nazione che sta andando anch'essa a puttane, mi dovrò mettere in cerca di donnine ed iniziare a rollare canne?
Per favore, ditemi che mi sto sbagliando!
Chapeau!
Avrei voluto scrivere tante cose sugli ultimi avvenimenti italici.
Lascio però la parola all'inimitabile Travaglio di questa mattina:
Selfie mad man
di Marco Travaglio
Renzi che mangia il gelato. Renzi che si tira una secchiata d’acqua in testa. Renzi che brandisce una sciabola. Renzi che gioca a tennis. Renzi che va in bici. Renzi che inaugura cantieri immaginari col caschetto giallo. Renzi con la faccia da budino (immagine raccapricciante subito ritirata). Renzi che riceve Cottarelli dopo aver tagliato il tagliatore di sprechi al posto degli sprechi. Fra i tanti selfie con cui ammorba il paesaggio italiano (si attendono con ansia quelli di Renzi a cavallo, Renzi al balcone e Renzi che trebbia il grano a torso nudo), il presidente del Consiglio dimentica curiosamente i due più interessanti: Renzi che incontra il pregiudicato Berlusconi nella sede del Pd o a Palazzo Chigi (in Parlamento l’interdetto non può metter piede) e Renzi che sigla con il delinquente il Patto del Nazareno, magari con una zoomata sul testo dell’ignoto papello. Di queste scene-madre che inquinano da sei mesi la politica italiana all’insaputa degl’italiani, manca purtroppo qualunque documentazione visiva e cartacea. Ci si accontenta dei risultati, che comunque dicono già molto. La “riforma della giustizia”, che insieme agli affari tv è da 20 anni l’unica bussola di B., si divide in due parti: le norme che dovrebbero sveltire le cause civili entrano in vigore subito, per decreto, perché B. non ha processi civili in corso (ne aveva in passato, glieli comprava Previti ); quelle sul processo penale, invece, non entreranno mai in vigore, ma per infinocchiare la gente il cosiddetto ministro Orlando le scrive lo stesso, sotto forma di disegni di legge che poi la maggioranza in Parlamento si incaricherà di insabbiare, perché B. e diversi esponenti del Ncd hanno vari processi penali e prevedono di incrementarli quanto prima. Nessuna urgenza per il falso in bilancio cancellato nel 2001, l’autoriciclaggio (imposto dalla convenzione di Strasburgo del 1999) e la prescrizione (che falcidia 150 mila processi all’anno e che l’Europa ci intima di bloccare da tempo immemorabile). In compenso c’è la massima urgenza di punire i giudici e di accorciare quelle che i somari chiamano le loro “ferie”: tanto per dimostrare che, se i processi sono lenti, è colpa delle toghe che non lavorano, fanno la bella vita e vanno in vacanza un mese e mezzo. La verità è che le ferie dei magistrati non coincidono affatto con il “periodo feriale”, che è solo una “sospensione dei termini processuali” e riguarda più gli avvocati che le toghe. Come B. ben sa, essendo stato condannato il 1° agosto 2013 dalla sezione feriale della Cassazione, non è vero che i magistrati chiudono bottega dal 31 luglio al 15 settembre. Giudici e pm non lavorano soltanto in ufficio (molti non ce l’hanno neppure): ma anche e soprattutto da casa, a studiare atti e a scrivere motivazioni. Le loro ferie durano massimo un mese, sempreché ne usufruiscano, come per tutti i dipendenti pubblici: i primi 15 giorni sono dedicati al deposito delle motivazioni dei propri provvedimenti o dei ricorsi a quelli altrui. La sospensione dei termini vale per gli avvocati e i loro clienti: non per i magistrati, che devono sempre depositare gli atti nei tempi stabiliti. Sennò il detenuto viene scarcerato per decorrenza dei termini e la colpa ricade su di loro. Secondo le statistiche del Cepej-Consiglio d’Europa, quei fannulloni dei magistrati italiani nel 2010 hanno definito 2.834.000 cause civili (i loro colleghi francesi 1.793.000 e i tedeschi 1.586.000) e 1.288.000 processi penali (600 mila in Francia e 804 mila in Germania), risultando primi in Europa nella classifica della produttività sul penale e secondi sul civile (alle spalle dei giudici russi, molto più numerosi dei nostri). Se davvero volesse sveltire i processi, il governo
– oltre a sbaraccare le procedure più bizantine del mondo – dovrebbe riempire i vuoti d’organico che, solo per il personale di cancelleria, ammontano a 8.221 posti scoperti su un totale teorico di 44.110 (il 18,64%). Ma sappiamo benissimo che l’obiettivo non è questo: è quello immortalato nel selfie che non vedremo mai.
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