Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 11 agosto 2014
Felici all'estinzione
La prossima volta osserverò meglio. Non mi pare però che la faraona passando davanti al forno acceso emetta effetti sonori di felicità. O il fagiano nel vedere spezie e patate tagliate possa immaginarsi ore liete.
E allora perché queste effusioni senatoriali? Perché queste processioni con riverenza alla Burrosa, autrice della mannaia, della fine del Senato, da parte di chi è prossimo a rimaner disoccupato?
Per senso di responsabilità?
Non scherziamo!
Finocchiaro e Schifani che si abbracciano, evidenziando il vero rapporto tra pd e pdl, sono il chiaro e lampante segnale che nulla cambierà, se non la considerazione del popolo elettorale, prossima allo zero.
Su 549 milioni di spesa del Senato, se ne risparmieranno 50. I dipendenti, commessi, stenografi e segretari, rimarranno in numero uguale ad oggi.
Alla Camera le mezze calzette saranno sostituite dai senatori rimossi.
La spesa con scorta della Finocchiaro all'Ikea, per il momento è salva.
Fiuuuuu!
venerdì 8 agosto 2014
Solidarietà alla lotta
Sono vicino alla triste vicenda che accomuna una particolare categoria di lavoratori, impegnati in una trattativa contrattuale estrema, coadiuvati da undici (undici avete letto bene) sigle sindacali, a cui mi unisco in solidarietà, sperando che la vicenda possa risolversi nel migliore dei modi.
Personalmente infatti ritengo molto fastidioso e dequalificante che si metta un tetto di 240.000 euro agli stipendi dei lavoratori di Montecitorio.
Inaudito che un commesso o un barbiere o uno stenografo debba avere sul capo questa tremebonda spada di Damocle, svilente la propria attività.
Coraggio amici!
Lotta dura senza paura!
Vi sono vicino... sperando in qualche vostra lauta mancia!
giovedì 7 agosto 2014
Sob!
Mogio come dopo un dialogo con il Ministro Madia, ieri
sera sono entrato in ascensore con il groppo in gola.
Mi sento responsabile di questo regresso, di questo
scivolio verso baratri sconosciuti. Sono correo di questa frenata, di questo
impasse, di questo impensabile stop alla nostra economia!
Non ho consumato a dovere, secondo i sacri parametri
conservati a Berlino in camera di Herr Angela, pare sul comodino accanto alle
sue letture preferite, una su tutte "Italianen accattonen" di
W.B.J.K. Wurstel.
Si, lo confermo, non ho comprato un altro televisore,
non sono andato in vacanza in qualche suite, non tanto per mancanza di fondi
quanto per il rischio di incontrarvici Tronchetti Provera o El Kann. Non ho
acquistato un nuovo cell, un pc, una stampante, delle scarpe, delle magliette
alla moda, dei pantaloni.
Niente di tutto questo!
Sob!
Ho fermato il PIL, l'ho fatto retrocedere, ho dismesso
i piani del Beato Renzi di Pontassieve e del suo sodale, il Gran Visir dei
Puttanieri Pregiudicati, tra l'altro domani a Cesano Boscone per scontare la
pena!
Sono un parassita, un attentatore al Sistema di Messer
Capitale, un profittatore insulso di occasioni che altri, saggi ed onesti,
lanciati nella nobile, sana e proficua corsa verso un consumismo sfrenato, mi
donano.
Chiuso nella mia stanza, triste e senza cena medito
sui miei misfatti, sulla mia ritrosia a raddoppiare i confort già in mio
possesso, a frequentare Spa o tatuatori, circoli velici o località mondane,
insomma a non collaborare in qualche maniera a riportare il PIL in progresso,
consumando oltre misura perché facente parte di questo nobile sistema, non da
me scelto, non da me voluto, non da me agognato, che sulle ali di un
capitalismo per pochi donerà al popolo, non più sovrano, anni splendidamente
vissuti da sudditi, seppur vacui ed inutili.
mercoledì 6 agosto 2014
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