martedì 27 agosto 2013

Già!



Se guardi un fatto da due punti di vista, cambia il giudizio in merito? Se ad esempio guardiamo verso Taranto e soppesiamo l'autorizzazione di ieri del Consiglio dei Ministri all'Ilva di dotarsi di due discariche al suo interno, una per i materiali non pericolosi e l'altra per i rifiuti pericolosi, ne possiamo dedurre che non vi sarà esborso pubblico per la realizzazione, che i tempi saranno rapidi ed in breve la situazione dovrebbe migliorare. Quello che in pratica ha dichiarato il Ministro Orlando.

Già!

Se cambio lato però posso vedere l'enorme risparmio dei fratelli Riva ( a proposito! Sono tornati in libertà dopo un anno di domiciliari) che smaltiranno in casa loro l'inquietante mole di rifiuti delle lavorazioni. E se considero che l'Ilva continua a inquinare come se nulla fosse accaduto (d'altronde Enrico Bondi dà la colpa alle sigarette!) e gli ultimi dati presentati confermano questa tendenza, opto per il secondo punto di vista, che conferma l'oramai comandamento che tutto deve girare nel modo più redditizio.

Pace!


Lettera in redazione



Ricevo e volentieri pubblico:

Buonasera, sono un direttore di un famoso quotidiano. Scrivo per chiedere aiuto a chiunque possa darmene. La mia compagna è impegnata in politica ed è molto focosa. Tutte le volte che partecipa ad un summit con il suo capo politico che è anche il mio datore di lavoro, torna a casa incazzata come un koala e pretende da me prestazioni sessuali che ahime non posso più garantirgli. A volte mi costringe ad indossare un costume da leone e a correre per la casa urlando parolacce non riportabili. Lei si veste da tribale africana con tanto di lancia che mi conficca nel sedere provocandomi dolori lancinanti. 

Io ho subito un'operazione al cuore ed ho tre by-pass che metto in serio stress allorquando con la lancia conficcata nel deretano, sono costretto a sottomettermi a sedute erotiche mostruose, tra schiaffi e colpi sotto il gargarozzo che mi tolgono il fiato. 
Chiedo con la presente di poter aprire una raccolta di firme che mi ritrasformi la multa per una condanna subita di recente, in detenzione in modo che possa riposare dietro le sbarre, in quanto oltre a quello già riportatovi, non sopporto i suoi amici che ogniqualvolta vengono a casa mia, fanno sparire penne, argenteria e cellulari. 
Tenete presente infine che la mia professione giornalistica è differente da quella dei miei colleghi. Infatti per soddisfare le esigenze del mio padrone, debbo inventare le notizie per il mio giornale nel tentativo di portare acqua al suo mulino. 
E per far questo devo necessariamente ragionare nel silenzio e non in un continuo stato di soggezione ed allerta per le continue trappole erotiche che la mia compagna mi tende. 

Ringraziandovi per l'attenzione, saluto con la speranza di essere aiutato."
A.S.

lunedì 26 agosto 2013

Novità giochi

Sta destando grande curiosità l'immissione sul mercato del Pupazzo Capezzone, un'esclusiva della "Arcore Giochi". Una volta inserite le pile, mediante una tastiera si compila il numero corrispondente a quello riportato nel bugiardino allegato. 

Facciamo degli esempi: se siete dei delinquenti rei confessi e digitate 1 il pupazzo Capezzone inizierà a lanciare strali contro le guardie carcerarie, ad invocare amnistie, a dire che praticamente essendo tutti ladri, il furto non esiste! Se digitate il tasto 2 e siete tossicodipendenti, il pupazzo Capezzone parlerà come faceva un tempo: liberare le droghe, cocaina libera nelle scuole, eroina nei supermercati etc. 
Siete pedofili? Niente paura: il pupazzo Capezzone mediante il tasto 3 dirà che la pedofilia è un gusto erotico come gli altri (guardate che nel 2000 lo disse veramente!!!). 
Se invece siete delle persone oneste e civili, lasciate stare! Il pupazzo Capezzone non fa per voi.

Il pupazzo Capezzone è in vendita dietro prenotazione, visto l'enorme richiesta di questo rincuorante robottino. La "Arcore Giochi" pare sia al lavoro per immettere prossimamente il Pupazzo Pagliaccio Giovanardi che dovrebbe uscire entro Natale.

Sistema - 1








sabato 24 agosto 2013

Triste ricchezza



Proprio vero che la ricchezza non sempre può dare la felicità: prendete quel signore che da vent'anni scrive la nostra vita. Ricchissimo, possidente decine di case, famoso, sciupafemmine. Eppure in questi giorni pare essere l'uomo più infelice al mondo: non riesce a vedere una via d'uscita per mantenere immacolata la sua fedina penale. Invoca amnistie, trama ricatti, spera in uno stravolgimento del diritto che farebbe affondare lo stato.
Niente.
E per di più oggi pomeriggio alle 13.30 accoglierà nella sua bicocca personaggi scomodi, pericolosi per una riunione che dovrà decidere le sorti del governo del nostro paese.

All'incontro ci saranno sicuramente il pupazzo Capezzone, che una volta inserite le pile, sciorinerà la solita filastrocca imparata a fatica dal suo misero magazzino di neuroni e nella quale attacca i giudici comunisti, il rancore degli invidiosi, l'irriconoscenza del popolo italico nei confronti del suo dio arcoriano che tanto ha fatto per esso.

Ci sarà Verdini perché essendo le banche chiuse al sabato, è libero da impegni finanziariamente incaprettanti i forzieri del nostro sistema bancario.

Ci sarà la signora Garnero, che tutti chiamiamo Santanchè non si sa perché, la quale se la riunione dovesse degenerare è pronta a mangiarsi tutti i partecipanti in virtù dell'enorme bocca siliconica di cui è provvista.

Ci sarà il Minzo! Si, il Minzo con al seguito la lunghissima lingua felpata che lecca da lustri il suo vate e che noi coglioni abbiamo visto in azione per centinaia di serate durante il TG1 che pagavamo di tasca nostra a mezzo canone per un importo di 109,13 euro e che ci donava la nettissima sensazione di essere dei babbani di statura mondiale. Augusto Minzolini arriverà all'incontro con una cassa di carte di credito appositamente create per lui, che striscerà per sfizio durante la discussione più che altro per non perdere l'enorme abilità a compiere siffatta operazione.

Forse sarà presente anche Cicchitto, guarda caso colpito da un inusuale senso di caritatevole umanità ed invocante in queste ore il perdono per i poveri carcerati ammassati come sardine nelle nostre carceri e che chiamiamo con commozione amnistia. Cicchitto si offende molto se qualcuno osa pensare che questa improvvisa folgorazione possa essere messa in relazione alle vicende giudiziarie del suo boss! A volte se si innervosisce molto pare esca di corsa dalla cuccia, abbaiando come un molosso napoletano.

Ecco quindi perché mi sento felice di non essere miliardario come il Tappo, il quale poveretto oggi pomeriggio dovrà rinforzare la servitù per proteggere l'argenteria della sua magione, visto gli arrivi imminenti dei suoi adepti che hanno preso molti spunti dalla sua vita malavitosa, di triste signorotto con il tabacco marcio sulla testa!