sabato 1 giugno 2013

In cortesia



Passano i lustri, passano i governi, passano le proposte di legge, i discorsi programmatici durante la nascita delle nuove compagini governative, passano gli anni ma alla fine la risultante è sempre questa: ci prendono per il culo! 

Chi ha un lavoro dipendente paga le tasse. 

Da questo assioma scaturisce un'altra certezza: chi ha i soldi ed un'azienda cerca di non pagare le tasse. 

Sconvolge, soprattuto di questi tempi, la tabella pubblicata ieri dal ministero delle Finanze da cui si evince che chi ruba lo fa in maniera sfacciata, smodata, insensibile alle difficoltà della collettività. 

Emerge ad esempio che chi noleggia auto dichiari redditi per 5.300 euro. Un negozio di scarpe 6.500, autosaloni 10.100, parrucchieri 13.200. 
Ma il dato più vomitevole è sempre uno, da decenni: i gioiellieri! Dichiarano in media 17.300 euro!! 
Di conseguenza un gioielliere guadagna meno di un suo dipendente. 

Quello che stupisce è l'estremo menefreghismo di una categoria squallida, trafficante, inutile. 

Nessun partito, nessun politico da cinquant'anni a questa parte ha mai intrapreso azioni serie per fermare queste rapine legalizzate di categoria. 
Alla fine, il risultato è sempre lo stesso: allo stato servono i soldi, il gettito derivante dalle tasse è inferiore alle aspettative, i soldi vanno trovati... e si vanno a prendere dalle buste paga di chi non può protestare né difendersi, essendo il prelievo fatto alla fonte. 

Dopo la pubblicazione di questi dati, come sempre nascerà una marea di polemiche, dibattiti ed alla fine tutto tornerà come prima. 

Gioiellieri contenti di aver depredato la comunità, taxisti euforici, ristoratori in corteo!

Mi viene però da pensare male, con cattiveria; ad esempio mi verrebbe voglia tutte le volte che leggerò la notizia di una rapina in una gioielleria, di non considerarla più come un atto violento ma di una semplice visita di cortesia tra colleghi! 
Ma passerà... forse!

venerdì 31 maggio 2013

Chapeau!


Calcio.

Oggi parlo di calcio.

Scrivo per levarmi il cappello davanti all'ultimo degli innamorati, che ha sperperato una cifra enorme negli anni facendosi consigliare da squali che lo azzannavano ridendo, incensandolo. Un presidente di una squadra che non amo e che derido, un presidente che è stato l'incarnazione del detto di Giulio Onesti "ricchi scemi". Un fratello bravissimo negli affari, una vita nella sua ombra, un incarico ricevuto come per togliersi dalla tolda di famiglia per sperperare denaro. Sicuramente non sarà realtà, sicuramente ci saranno stati rientri di denaro, ma in tutti questi anni, Massimo Moratti ha sperperato qualcosa come 1000 miliardi delle vecchie lire per amore dei colori nerazzurri (bleah!).


Adesso che è arrivato un indonesiano ad offrirgli 300 milioni per acquistare l'Inter, tentenna.... perché è un presidente di calcio tifoso di quelli che piacciono a me! Chapeau!

PS: non ho fatto alcun riferimento e confronto con il (sigh!) presidente onorario della mia squadra (sob!) perché se no intaserei la rete!

In campo sportivo ha vinto tantissimo è vero! Siamo sul tetto del mondo! Ma ha usato spessissimo i sacri colori rossoneri per le sue scorribande politiche, usando la vittoria per accrescere il suo patrimonio già immenso ed inoltre ha una figlia affamata di denaro e siliconata che se avesse ricevuto lei l'offerta dell'indonesiano, avrebbe avuto un centinaio di orgasmi multipli continui da ricovero!

Senza dubbio preferisco l' "amante" Moratti al Tappo Affamato di lucro!   I colori no, quelli rimangono e non si tradiscono mai!  

Adieu!


Il Grillo parlante mi piaceva,
il Grillo furioso pure,
il Grillo anticasta lo adoravo,
il Grillo che progettava idem...
ma il Grillo schizofrenico no, quello no!

Adieu!