lunedì 6 maggio 2013

Memento



E' scomparsa due giorni or sono una grande donna, la Signora Agnese moglie di Paolo Borsellino.

Nel ricordarla con ammirazione per quanto è saputa rimanere salda e dignitosamente in disparte in tutti questi anni, proteggendo sempre la figura eroica di suo marito ucciso assieme all'amico Giovanni Falcone, alla sua cara consorte e alle loro rispettive scorte nei tragici mesi di attacco al cuore dello stato da parte della mafia, ci soffermiamo su un aspetto sorprendente nella sua apparente casualità: oggi giornata delle esequie di Agnese Borsellino, moriva colui che è stato per lunghissimi anni il riferimento, lo snodo cruciale di tutte le trame inquietanti che hanno attraversato la storia italiana del dopoguerra: Giulio Andreotti.

Ma guarda un po' la storia come riesce sempre a stupirci con queste coincidenze ... 

Un po' di sport!


Chi .. muore si rivede!!


domenica 5 maggio 2013

Ecce articolo!


La fotografia migliore di quello che politicamente ed attualmente penso è in una lettera pubblicata questa mattina sul Secolo XIX a pagina 5 a firma Mauro (!!) Barberis che è ordinario di Filosofia del Diritto all'Università di Trieste.

Per chi non può direttamente leggerla, la riassumo brevemente.

E' una lettera indirizzata a tal Riccardo Ferrante, ordinario di Storia del Diritto all'Università di Genova e responsabile Giustizia del PD genovese, che sicuramente ha idee diametralmente opposte al Barberis.

Il dott. Barberis ricorda all'amico di aver votato per decenni Pci, Pds, Ds, Pd in mancanza di meglio e senza trarne benefici personali (come il sottoscritto).
Bellissima la constatazione che agli occhi dei politici l'aver scritto tomi, saggi, articoli poteva essere solo una colpa. In effetti, aggiungo io, quando sei dentro un partito di tali ambizioni come quello democratico, puoi far tutto ma non pensare! Renderesti molto nervosi coloro che si credono i padroni della struttura!

Andiamo avanti, trascrivo integralmente:

"Oggi, come sai, non sono disposto a dare altro credito a una dirigenza rivelatasi, nei casi migliori, miope, meschina e interessata solo alla conservazione dell'avviamento della Ditta."

Che meraviglioso suono odono le mie orecchie! Ma allora non sono solo a pensarla così !!!

"Ora non ce la faccio più - continua Barberis - non dopo le elezioni  del Presidente della Repubblica, quando non avete scelto Stefano Rodotà, e passi, ma poi avete scelto Romano Prodi solo per affossarlo nel segreto dell'urna. Di Bersani, d'ora in poi, non ricorderò più le doti di amministratore, le liberalizzazioni e neppure le imitazioni di Crozza - Bersani che imita Crozza, non viceversa- ma la mano sulla spalla di Angelino Alfano."

Eh, caro dottor Barberis! Quella foto dice tutto! E' il Bignami dei vent'anni di presa per i fondelli che i finti uomini di sinistra ci hanno propinato. Quella foto, inserita in questo blog con il commento The End, è la consacrazione dell'Accordo ventennale che fu redatto ai tempi della crostata di casa Letta, zio di Enrico,  che oltre ad aver vanificato la speranza che il medesimo dolce potesse essere andato di traverso a qualcuno, ha creato tutti i presupposti per far sì che la commedia scritta a quattro mani, andasse definitivamente in scena tra gli applausi dei manigoldi di ambo le parti.

"Tenetevi pure il PD, meglio, datelo a Matteo Renzi, che ha tutte le doti, lo dico senza ironia, per farne un partito di centro, capace di arginare i rigurgiti berlusconiani. Il Governo Letta, così glamour da chiedersi cosa abbiate promesso a Berlusconi per farlo, prefigura il PD del futuro. Peccato solo che si tratti di una cosa già vista: si chiama Democrazia Cristiana, ricordi? "

Senza ombra di dubbio professor Barberis, senza ombra di dubbio! E se per certi versi non sia tutto deprecabile quello che la balena bianca fece in Italia per oltre vent'anni, resta però il gusto amaro del muoversi da democristiano, dell'agire da democristiano, del tramare da democristiano, del trombare l'altro democristianamente, del cercare il potere e l'assenso più largo possibile contro tutte le proteste interne, i commenti esterni, in stile democristiano .... insomma facendola breve: Pierferdinando Casini!

Ed ecco il gran finale:

"Se voterò, d'ora in poi, non sarà per un partito di centrosinistra, con o senza il trattino, ma per un partito laburista e dei diritti, nella tradizione liberalsocialista. Spero che ci siano i Rodotà e gli Zagrebelsky, i Vendola e le Boldrini, i Civati e le Puppato, le Serracchiani e i Landini: ma anche quel mio allievo di Trieste che è diventato consigliere comunale facendosi propaganda porta a porta, battendo signori delle tessere e spendendo in tutto 320 euro.
Non un partitino di opposizione, però, e neppure un contenitore per apparati in fuga dal PD o delusi del grillismo: ma un grande partito di governo, europeo, liberale e di sinistra, che metta insieme tutte le competenze, l'immaginazione e le speranze sinora rimaste fuori dalla politica solo perché programmaticamente umiliate dai politici."

Che dire? Praticamente l'ho trascritta tutta! 
Ma credo che sia da queste parole che si debba ripartire, cercando di non guardare più a quello che sta accadendo nel presente a Roma e per il quale ogni persona saggia e retta di cuore dovrebbe provare imbarazzante senso di vergogna.

W il prof. Barberis, W Enrico Berlinguer, W l'Italia libera da Berlusconi!!!

sabato 4 maggio 2013

Pensieri in libertà



Mi sveglio e trovo Enrico Berlinguer seduto sul comodino! Lancio un grido. 
"Ma cosa urli!" mi dice, "non urli a vedere il Governo Letta e urli a vedere uno come me?". "Hai ragione Enrico, dimmi!". "Dovete stare attenti! Cercano di far entrare tutto nella normalità, accampano scuse, non ascolti i discorsi che fanno? Per il bene del Paese, era l'unica soluzione, priorità al lavoro per i giovani. Palle Mauro, tutte palle. Sono d'accordo da mesi. Tutto era organizzato. Monti, Letta e la Bonino fanno parte del gruppo Bielderberg. Vai a leggere cosa è. Mauro! Vi dovete destare. Stanno facendovi passare sotto il naso la normalità di avere ancora tra i coglioni, scusa la parolaccia, uno come quello là! 
Quel piccoletto che non voglio nemmeno nominare tanto mi fa schifo! Se ci fosse stato ai miei tempi lo avrei fatto prendere a calci per il culo da Pajetta e Natta! 
Lo stanno sdoganando! Lo stanno assolvendo tutti, compreso quelli che discendono da me e per i quali provo vergogna! Destatevi e combattete! Fino a che quel piccoletto rimane in politica, nulla sarà legale. Lo devono giudicare, lo devono condannare. 
Solo così la nazione ritornerà libera... Poof! Mi desto! Sembrava vero! Era un sogno...peccato...sarà stata la peperonata di ieri sera.... Mah! Cosa c'è lì per terra? Un foglio... Boh! Che c'è scritto? "Democrazia e libertà nascono da menti e cuori liberi e non collusi... "


Sentire parlare Camusso, Bonanni e Angeletti (e sottolineo di non aver nominato Landini che invece è una persona per bene) in questa giornata con frasi tipo "senza lavoro il paese muore" mi fa venire in mente l'intervallo di uno spettacolo circense quando ad intrattenere il pubblico arrivano i pagliacci con le loro eterne gags!

Nel trenino dell'inciucio ScendiLetta completa le caselle dei sottosegretari. Catricalá alle Telecomunicazioni è come far arbitrare il Milan al figlio di Galliani. A furia di leccare e difendere l'indifendibile, ecco il premio per Micaela Biancofiore grande paladina del Faraone Arcoriano! Ma ci pensate che onore? 
Il PD al potere con le Amazzoni, Angelino ed il tutto condito dalle 3 botte di bravo lanciate da Brunetta a ScendiLetta!! Questa si che è vita!!

Alle Mega Signore coniugate con nomi altisonanti le strade che si aprono per far scorrere il tempo in egregio modo sono sostanzialmente queste: o ti dedichi ad anticipare le stagioni e quindi a giugno provi l'abito che indosserai alla prossima Prima alla Scala, o ti dedichi al club dove giocando a canasta conosci tutto di tutti sparlando di tutti quelli che respirano attorno a te, oppure ti dedichi alla beneficenza per autoconvincerti che in effetti la cruna non è poi così tanto stretta, o ti dai alla politica! Ci aveva provato con risultati nefasti la sig.ra Bricchetto che molti di voi non identificano nell'ex sindaco di Milano sponda PDL perchè la signora preferiva farsi chiamare con il cognome acquisito da sposata.... Moratti!!
Ed ora ecco arrivare un'altra signora probabilmente annoiata dal solito tran tran miliardario: Carla Anna Ilaria Borletti dell'Acqua. Nome altisonante, probabilmente duchessa di qualcosa, possidente di qualche castello, ma non abbastanza potente. Ed allora ecco il cognome da sposata: Buitoni!!
La signora aveva donato 710.000 euro a Scelta Civica di Monti!! Sperava di divenire ministro ma cadendo Monti gli è stato trovato solo un posto da sottosegretario. Pazienza! Speriamo s'accontenti e che le sia utile per ritrovar freschezza ed umore sano nel quotidiano!

Le redazioni di Libero ed il Giornale hanno trascorso la giornata di ieri ad Arcore dove hanno avuto modo di rivedere i momenti salienti della vita politica del loro padrone, ascoltare sermoni sulla legalità fatti da Dell'Utri, bere e mangiare gratis ogni ben di Dio e ricevere anche un aumento! 
Tutto questo per cercar di far dimenticar loro che era la giornata mondiale della libertà di stampa...

Questa esaltazione da parte della stampa amica e prona del giro di ScediLetta per l'Europa, che in realtà è andato dai nostri partners con mano tesa e cappello rovesciato rivangando i viaggi dei frati questuanti che partivano per recuperare risorse ai loro conventi, è qualcosa di veramente comico nella sua tristezza!

Ululà Catricalà!


martedì 30 aprile 2013

Primo Diktat



Neanche il tempo di votare la fiducia e zak!
Ecco da Palazzo Grazioli il primo Diktat a ScendiLetta!!

Enrico! Enrico!
Dai, non dire che non te l'aspettavi!

Pensavi che al Puttaniere interessasse il bene della Nazione?

Dai, Enrico! Non posso credere che tu, da componente il gruppo Bilderberg (come il tuo predecessore Mario Monti, strano vero) ti facevo più scafato!

Il Nano ha appena dichiarato che se l'IMU non verrà cancellata, loro non staranno più al Governo!

Enrico!

Credevi che governare con quella marmaglia, fosse cosa facile ed indolore?

Credevi che il bene supremo della nazione, limasse la loro voglia immensa di tornare da soli al potere?

Enrico!
E questo non è che l'inizio!
Tu dici che se in diciotto mesi non verranno attuate le riforme, ti dimetterai?

Enrico, il tempo a tua disposizione sarà molto, ma molto meno...