Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 12 ottobre 2012
Ciao Nonno Marcello!
Nonno Marcello, il nonno di mia moglie, ha deciso questo pomeriggio di spiegare le vele e salpare da questo mondo, alla veneranda età di 101 anni!
Voglio ringraziarlo per tutto quello che mi ha donato in questi 25 anni.
Ho avuto la sfortuna di gustare della presenza dei miei nonni naturali solo per pochi anni, ma la Provvidenza mi ha fatto assaporare la gioia di avere accanto questa figura carismatica nella persona del nonno acquisito Marcello.
Da lui ho imparato a gustare del presente e di non aver paura del futuro. Mi ha raccontato storie da lui vissute che mi hanno fatto comprendere che la vita è sostanzialmente avventura e fondamentalmente meravigliosa.
Mai una paura, mai un tremore, mai un rimpianto.
E la foto che lo ritrae con l'amata nipotina Anna parla da sola.
Gli ultimi anni lo avevano trasformato, reso inerme, lui che era capace sino a 95 anni di prendere la corriera ed andare a mangiare a Lerici da solo, facendo sempre un sontuoso pranzo da ventenne.
Concordavo pienamente con lui nel vedere nella tavola imbandita una fonte perenne di gioia.
Gioivo assieme a lui nel sorseggiare il nettare dal fiasco.
Caro Nonno Marcello, ti voglio pensare in volo verso la Felicità e sereno come sempre sei stato quaggiù accanto a noi.
Un grande abbraccio!
Tic tac ....tic tac...tic tac...
Mancano 9 giorni ..... tic tac....tic tac....
e questa "signora" ........
... assieme agli altri compari che popolano la spelonca della Regione Lombardia otterrà il vitalizio con solo 30 mesi di mandato.
Ricordate di segnarvi la data: 21 ottobre 2012.
Quel giorno speriamo di provare tutti insieme un senso di disgusto e nausea....
W l'Italia!
Speranza cinematografica
La grande Lega di Roma Ladrona, del dio Po, del "ce
l'abbiamo duro" salva il Formiga a Milano rinnovandogli la fiducia. Anche
perché i figli del dio minore sono stati ricattati dal "buon"
governatore cattolico: "se cado io cadono anche Cota e Zaia", ovvero
Veneto e Piemonte.
Formidabile la dichiarazione del chierichetto Alfano, finto
segretario di un finto partito con un finto nano padrone (in quanto restaurato
totalmente): "Formigoni non deve andarsene perché ha lavorato bene!"
..... si... dipende dai punti di vista: se uno pesta una merda in ciabatte,
normalmente s'incazza come un lupo ed è autorizzato a imprecare per almeno 3
ore, ma se lo stesso calpestatore è un coprofago .. per lui è una delizia!
Così il Formiga: dal punto di vista del Partito dei Ladri uno
che si è fatto pagare vacanze, imbarcazioni ed ha 14 tra consiglieri ed
assessori indagati, tra cui una mignottona di dimensioni planetarie, che si
finge cattolico, ma ad un'attenta analisi questo encomio dovrebbe cadere
essendo ciellino, che sventola i suoi voti di povertà e castità come il Nano la
sua innocenza e moralità... non può che essere preso ad esempio e lodato.
Per
ultimo un giudizio sui politici milanesi che si può liberamente proiettare in scala
nazionale: "Piccoli e grandi, queste merde sono uno peggio
dell'altro".
Chi ha detto questa frase? Ah... se sapeste..... devo essere
sincero: rappresenta per me la tenue e vaga possibilità di credere ancora al
fatto che il momento che stiamo vivendo sia tutto un film, che da un momento
all'altro qualcuno dica "Stoop alle riprese!" e tra ilarità e risate
ci svelino il trucco che quanto scoperto ultimamente fa parte di un copione di
un film stravagante... dico questo perchè chi ha giudicato i politici in quel
modo nudo e crudo altro non è che ... un mafioso.
Si!
Intercettato a parlare
con un suo compare, un mafioso così si è espresso sul politico Zambetti!
Dai!
Fermate le riprese!
Diteci che è un film....Stop....
Niente!
Dai!
Fermate le riprese!
Diteci che è un film....Stop....
Niente!
Sigh!
giovedì 11 ottobre 2012
Fieri di te!
Gli hanno ammazzato il padre e la madre.
In Guatemala.
Ha otto anni ed una sorellina.
Ha raccontato la scena ai poliziotti.
Ha pianto perché ne aveva diritto e ragione.
Noi piangiamo con lui. Credendo fortemente nella solidarietà sappiamo che prima o poi gli arriverà del bene, perché il dolore di un bimbo è ascoltato sempre per primo, perché un bimbo dovrebbe non soffrire, perché un bimbo dovrebbe gioire della vita.
Amico, ti siamo vicini e partecipiamo con il cuore al tuo dolore.
Il gesto che solleva tutti noi, che ci inorgoglisce, che ci rende fieri di partecipare della sua umanità, è quello che rivolge a sua sorella
La protegge dal dolore, dalla paura, dalla solitudine.
Grazie amico. Ci hai donato un tesoro che non scorderemo.
Pregheremo per te e per tua sorella.
Che la Provvidenza vi accompagni nella vostra già difficile vita!
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