giovedì 14 giugno 2012

Non te ne andare Flavio!



Leggo con immensa sofferenza che Flavio Briatore minaccia di lasciare l'Italia e di chiudere il suo Billionaire! 

Non lo fare Flavio! 
Non ci lasciare! Come faremo senza te? Tu sei l'essenza del nostro paese, tu sei una ricchezza per tutti! 

Dove potremmo incontrare tutti i coglioni in un colpo solo in Sardegna se tu non li riunisci attorno al tuo locale dove per bere una bottiglia bastano soltanto 500 euro e dove se non sei vip devi aspettare ore e ore al caldo davanti all'entrata di seconda mano nella speranza di entrare per poi rimanere asfissiato e madido di sudore dentro uno spazio ristretto per cercare di vederti sul trono a te riservato?

Dove andranno personaggi meravigliosi come Ricucci, la Santanchè ovvero il silicone con la carne attorno, il detenuto Lele Mora così fine, parco, inimitabile? Non te ne andare! 

Un'ultima cosa Flavio: la causa della tua partenza sarebbe dovuta al fatto che in Italia vi è la concezione che se uno ha una barca lunga più di 40 metri sia considerato un furfante. Perché Flavio? Non è così? Conosci maschere di cinema, minatori, operai, dipendenti, linotipisti, gruisti che se la sono comprata con i sacrifici del loro lavoro una barca da 40 mt? E allora perché ti inalberi? 

A proposito: visto che parti, perché non ti porti via anche Formigoni? Sai oggi esce il suo libro e credo sia una pubblicazione marinara, per comandare una barca come la tua. S'intitola il buon governo! E sicuramente sarà un manuale per insegnare a governare una barca! Chiamalo! Anche lui di barche se ne intende! Non sono sue, ma è come se lo fossero! Addio!

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venerdì 8 giugno 2012

A tu per tu con il Rock!


Dal mio profilo FB




Ho avuto la nettissima sensazione di toccare con mano qualcosa che ritenevo essere astratto. 
Ieri sera al concerto del Boss a S.Siro ho sfiorato ed incontrato il Rock. 
Perché il quasi sessantatreenne americano e la sua E Street Band ha questo unico potere: trascinare la folla composta da giovani e meno giovani in un'esperienza di incontro unica nel suo genere. Posso dire con certezza che ieri sera sul palco c'era il Rock in persona. Tutto il resto, musicalmente parlando, ruota intorno a questo signore del New Jersey.

Lasciando stare alcuni generi che producono solo rumore e concentrandosi sull'arte del Rock, nulla si può paragonare all'emozione che trasmette 

Springsteen soprattutto a S.Siro, dove per bocca sua, la sua arte si trasforma in Magia. Non vi è nessun posto al mondo dove il Boss riesca a dare di più di quello che ha dato ieri sera durante le quasi quattro ore di concerto. Ho visto piangere giovani e signori di mezza età, sono rimasto a bocca aperta per la vitalità che il Boss ha trasmesso ai sessantamila presenti. 

Non se ne voleva più andare! Leggendo le cronache dei precedenti concerti, la scaletta prevedeva massimo 2-3 bis con al termine Tenth Avenue Freeze Out dedicata a Clarence Clemons il sassofonista scomparso lo scorso anno, the Big Man; ieri sera il Boss invece è andato avanti ad oltranza ed ha terminato con una magica, unica ed irripetibile Twist and Shout, canzone alla quale delega il messaggio per dire a tutti che anche lui si è divertito, che l'aria era da festa del Rock e che la notte è piccola, troppo piccola per questo incontro. S.Siro lo ha toccato nel cuore come lui ha sfiorato ognuno dei presenti con sua magica chitarra e la sua mitica Band. Come nel 2003 e nel 2008 esco dallo stadio con la consapevolezza che mai potrò vedere qualcosa di simile, che nessuno mi potrà minimamente ricordare una serata come questa. Adesso capisco... Because the Night!
Grazie di tutto Boss! 
E grazie per averci ricordato ancora una volta che siamo tutti nati per correre!