Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 10 marzo 2026
Sì, meglio!
Meglio afona
di Marco Travaglio
Quando Mario Giordano le ha chiesto se fosse afona o, in caso contrario, condannasse o approvasse la guerra di Usa e Israele all’Iran, abbiamo sperato che la Meloni scrivesse su un foglietto: “Afona”. Invece la sventurata rispose: “Non ho gli elementi necessari per prendere posizione. Al netto del premier spagnolo, nessun altro in Europa ha condannato l’iniziativa (sic, ndr)”. Cioè, siccome gli altri leader tranne Sánchez sono dei servi paraculi, dev’esserlo anche lei. Che però non è una passante: è una premier pagata per procurarsi gli elementi necessari (dalla tv, dai giornali, dai Servizi, cose così) e prendere posizione. Su una cosa avrebbe fatto un figurone rispondendo “non ho gli elementi necessari”: la schiforma che porta il suo nome e quello di Nordio, anche se si vede a occhio nudo che non l’ha scritta, né letta, né capita. Invece lì ha preso posizione: “Sono convinta che la riforma interviene anche su immigrazione e sicurezza”. Purtroppo non sfiora né la sicurezza né l’immigrazione. “Per le devastazioni dei centri sociali a Roma e Torino non c’è stato nessun seguito giudiziario e i giudici hanno annullato il Daspo agli antagonisti”. Per le devastazioni dei centri sociali ci sono state indagini e arresti e, se alcuni Daspo sono illegali, tocca ai giudici – in base ai suoi dl Sicurezza – annullarli. Il che continuerebbe a succedere anche se vincesse il Sì.
“Non devo ricordare le interpretazioni forzate delle norme per impedirci di governare l’immigrazione”. I magistrati non devono far governare i governi, ma far rispettare le leggi. Chi non condivide le loro decisioni le impugna, ma se siano forzate o meno lo decidono le Corti d’appello e la Cassazione, non il premier: in ogni caso con la “riforma” nulla cambia. “I giudici non hanno convalidato il trattenimento in Albania di uno stupratore di minore, un pedofilo condannato: io non lo posso trattenere né rimpatriare e rischio perfino che i giudici comprensivi coi criminali stranieri gli diano la protezione internazionale”. Se l’immigrato pedofilo è un condannato, è stato a opera dei giudici, per nulla comprensivi. Se il governo vuole rimpatriarlo, non deve portarlo in Albania (da dove non può esser espulso senza tornare in Italia con mega-costi di viaggio), ma nel suo Paese, dopo avere stretto accordi e respinto eventuali istanze di protezione internazionale. Se non lo fa è perché è un branco di incapaci, infatti espelle meno irregolari dei governi Renzi e Conte: nessun giudice può bloccare una legittima espulsione. “Sulla famiglia nel bosco Nordio sta inviando un’ispezione”. Quindi la “riforma” non c’entra nulla, infatti gli ispettori partono prima che sia approvata o respinta al referendum. Era meglio se la Meloni diceva di essere afona.





