giovedì 17 luglio 2025

Sorpresona!



Sai che non me lo sarei mai aspettato? Innalzavano grattacieli con la stessa procedura di avere l’autorizzazione a costruire un dehors, in un merdificio unico nel suo genere con altisonanti archistar e granitici assessori, poi c’era il costruttore onnivoro, e la povera gente costretta ad andare a vivere a un centinaio di chilometri dal centro, e gli universitari alloggiati in loculi a 800 euro al giorno! Non me l’aspettavo perché Beppe è un vero pidino, uno che ha sempre operato nel sociale da uomo di sinistra qual è! Che sorpresa!

Natangelo

 



Colpi di sole

 

Colpi di sole
DI MARCO TRAVAGLIO
Sarà il caldo, ma le fesserie che si sentono e si leggono meritano un premio per la Cazzata del Giorno. Due candidati, uno comico e l’altro serio.
Il ministro Urso accompagna con la scorta all’aeroporto la moglie e il figlio, che saltano la fila. Qualcuno mugugna, Luca Zingaretti denuncia sui social, il ministro dice che ha deciso la scorta per certe minacce alla moglie. E, anziché fermarsi lì, aggiunge un tocco di insaputismo scajoliano: “Ero accanto a mia moglie, ma ho trascorso tutto il tempo al telefono per preparare un incontro sull’Ilva e non mi sono accorto di nulla”. Ecco, Urso non è multitasking: quando telefona, non riesce a fare altre cose e perde pure la vista. Come Fassino che, vittima del perfido telefonino, si ritrovò pure lui in aeroporto e non s’avvide che la sua mano arpionava dallo scaffale del duty free un profumo Chanel e lo infilava nella sua tasca senza pagarlo. Cose che càpitano ai politici monotasking.
Adriano Sofri e il vasto harem amichettista di lottatori continui&affini la menano da giorni contro Violante che non vuole rivelare chi, dopo il suo arresto nel 1988 per l’omicidio Calabresi del 1972, lo convinse che era colpevole con l’impegno a non svelare la sua identità. Ma poi Sofri&C. furono processati in base non a un anonimo, ma a un esecutore materiale del delitto, Marino, che confessò di aver rubato e guidato l’auto del killer Bompressi su mandato di Pietrostefani e Sofri. E i tre vennero condannati in via definitiva dopo 7 gradi di giudizio più 2 di revisione, davanti a ben 69 magistrati e 30 giurati. Già è bizzarro che un pregiudicato per omicidio chieda a un estraneo di rivelargli chi è l’anonimo che lo crede colpevole. Ma, se è così curioso, gli basta dare una ripassatina alle 7 sentenze su 9 a lui sfavorevoli: prove e testimoni con nomi e cognomi. Se poi gli restasse tempo, a proposito di segreti e trasparenza, potrebbe completare un suo strano racconto del 2007 sul Foglio: quello della visita a domicilio che gli fece Federico Umberto D’Amato (capo degli Affari Riservati del Viminale, depistatore di Piazza Fontana, piduista e mandante della strage di Bologna), nel 1975-76, per proporgli “un mazzetto di omicidi con mutua collaborazione e sicurezza dell’impunità”. Perché mai, se Sofri era estraneo al delitto Calabresi, uno così informato chiese proprio a lui di commetterne altri senza timore di essere denunciato o registrato? Perché Sofri non lo svelò subito dimostrando la criminosità dello Stato che diceva di combattere, ma attese 31 anni (e la morte di D’Amato)? Glielo domandò l’ex Lc Erri De Luca: “Mi sorprende che tiri fuori una notizia del genere solo ora e senza circostanziarla. Spero di conoscere i dettagli in una seconda puntata”. La stiamo ancora aspettando.

mercoledì 16 luglio 2025

PIM il Belpaese Alloccalia

 


Tra ministre inamovibili nonostante fallimenti fraudolenti, pagamenti di personale con cassa Covid, abusi edilizi, e in attesa che Madama Prescrizione compia ciò che auspicano da sempre Lor Signori, tra mogli di ministri salta code, tra treni fermati per necessità politiche, tra figli di seconde cariche dello stato assurti a dorate poltrone, si incastona alla perfezione il nuovo movimento dell'ex carcerato Formiga, PIM, acronimo di Per un Italia Migliore! 

Sganasciamoci tutti all'unisono, in attesa che il Toti ligure risalga in tolda non appena scontata la pena delle 1500 ore ai servizi sociali! E mettiamoci pure dentro la Famiglia Sabauda che paga 175 milioni al fisco per il camuffamento dei documenti dell'eredità, con firme false a corredo, e che gli Azzeccagarbugli del Casato tengono a precisare che tale pagamento, bazzecole per loro, non costituisce ammissione di colpa, sia chiaro, come se mi recassi al comando dei vigili pagando una multa per divieto di sosta, specificando però di non aver commesso nessuna effrazione! 

Questa è Alloccalia signori! E' il Belpaese in mano a cotanti ribaldi. E noi che soffriamo per esserci dimenticati di pagare in tempo il condominio, noi che veniamo tassati alla fonte pure per loro, noi che ci soffermiamo sulle pesche per l'esorbitante costo manco fossero rubini, noi che meditiamo col cuore tonitruante, che vorremmo praticare lo psittacismo di coloro che s'abbeverano doratamente di long drink, di cene epocali, ma non possiamo per motivi economici, noi che lottiamo nel quotidiano con balzelli ed aumenti, non possiamo che ridere, solleticarci, quasi estasiarci per questo ritorno di colui che un tempo trafficava spudoratamente per prebende e vacanze da sogno, e che ora ci propone il movimento per un'Italia migliore! 

Solo ridere, in attesa che un domani qualcuno spieghi alle generazioni future il motivo di questa soporifera Era di sopportazione oltre ogni limite. 

Buona fine a tutti!  

Serena attesa

 


Un colpo là...


 

Natangelo