lunedì 11 maggio 2020

È arrivato!



Eccolo, lo attendevo. È arrivato. Naturalmente è impegnato politicamente, indovinate per chi. Sapevo che sarebbe arrivato, il primo della classe, il coglione irraggiungibile. Devo essere sincero: non me l’aspettavo di dimensioni così stratosferiche. Probabilmente stanno evolvendo, di conseguenza occorreranno bidoni per l’organico molto più grandi. Attrezziamoci!


In vista della conclusione


Domani terminerò la serie dell'Isola Mento, spero proprio definitivamente. Con il giorno 60 la speranza di non ritornarci sopra è grande, come la fobia di venir nuovamente costretto alla quarantena. 
Ecco qualche linea guida che vi trasmetto, non per insegnar nulla a nessuno, solo per esperienza:


  • Covid-19 non lo conosce completamente ancora nessuno.
  • Diffidate dai tuttologi, pardon, ruttologi che imperversano in video unicamente per acchiappar gettoni di presenza ed estinguere la sete spasmodica di visibilità.
  • Se avete dei dubbi in merito contattate il medico di famiglia o attingete a siti on line seri (chi va su Libero o il Giornale non ha capito una mazza ed è un Facci)
  • Non pensate neanche lontanamente al fatto che sia tutto finito, ricordando sempre che gli effetti di quello che fate oggi di giusto o sbagliato, si vedranno tra quindici giorni.
  • Accontentatevi delle "piccole cose" che sono le migliori, lo diceva anche il Poverello di Assisi, infischiandovene di tutti i babbani che ansimeranno attorno a voi per partire verso amene e lontane località. La sabbia, il mare ed un tramonto, sono fantastici anche ad una manciata di km da casa vostra, a meno che non siano cosparsi di liquami. 
  • Non associate il benessere con l'uscire a "capocchia di minchia." Essenzialmente dona felicità interagire con le persone a cui vogliamo bene, indipendentemente dal luogo. (eccezion fatta per i vespasiani della stazione e la zona reattore delle centrali nucleari) 
  • Vi assilleranno per spronarvi agli acquisti, promettendovi fantasmagorici sconti. Rimanete saldi nell'amore (del vostro portafogli) 
  • Molti virologi danno per scontato un ritorno del Bastardo per l'autunno. Nel momento in cui calerà la domanda e gli avvoltoi faranno scendere il prezzo fetido dei dispositivi di protezione, fatevi una scorta di mascherine, guanti e alcool. Se Covid ritornerà manderemo a fare in culo lui e quelli che ci stanno speculando sopra. 
  • Evitate di ascoltare il Cazzaro e Sora Cicoria (ma questo va fatto sempre, indipendentemente dal post pandemico)
  • Quando l'attenzione al virus calerà boffonchiate come un geyser al vicino sconosciuto, che deve restare ad almeno un metro: "ma quando identificheranno i responsabili della mancata chiusura delle zone bergamasche e dell'aver inviato positivi nelle RSS?". Fatelo perché nessuno si creda immune dalle proprie responsabilità, causanti centinaia di povere vittime.
  • Se vedete qualcuno che si atteggia a fare lo spavaldo, sappiate che un buon 30% dei nostri connazionali è palesemente colpito da sindromi di idiozia e cretinismo. Evitateli, compatendoli. 
  • Godete del vento, del sole, del mare, dei lidi sabbiosi come mai prima in vita vostra, tenendo sempre presente che sono gratis (alla faccia di Briatore). 
  • Evitate di farvi prendere per il culo in autogrill o al bar degli stabilimenti. Portatevi appresso acqua fresca, pane e formaggio. E a culo tutto il resto! (cit.) 
Fate i bravi e tornate voi stessi! 
Besos!

 

L'Isola Mento - giorno 59



domenica 10 maggio 2020

Stanno arrivando




Bentornata Silvia!



Cara Silvia, bentornata! Grazie per l’esempio, la freschezza di spirito, il saper donarsi, la visione aperta e solidale che hai insegnato a molti. Purtroppo devo dirti che, passata la festa del tuo ritorno, quel capo coperto porterà probabilmente dolore e mestizia, credimi Silvia a me non importa nulla in merito, ognuno dovrebbe vivere la sua vita nella piena libertà; ma tu manchi da quasi due anni Silvia e presto ti accorgerai che le cose sono alquanto peggiorate: sono infatti emersi dalla melma figuri che vivono e prosperano nel diversificare razze e religioni, ci sono azzeccagarbugli all’incenso che sminuzzano codicilli e regole, seguendo chissà quale fede, per insufflare rigidità ed inflessibilità per ovili e recinti elettrificati dove i giusti, i salvi, che sono loro, infangano e colpevolizzano coloro che si sono persi, tra cui, le altre religioni. E poi ti accorgerai dell‘asfissiante presenza di “ruttologi” che tra non molto latreranno alla Luna nei tuoi confronti, con frasi raggelanti tipo che il bene, loro sono esperti in materia, avresti dovuto farlo a casa tua, che questa tua voglia di andare ci è costata un sacco di soldi, che se ti sei fatta suggestionare al punto da cambiare religione allora è meglio che te ne ritorni da dove sei venuta, etc. etc. 
Scusa l’eufemismo Silvia, ma riassumendo ti avverto di quanto sia esponenzialmente cresciuta qui da noi l’associazione mefitica di chi non riesce a farsi i cazzi propri. Goditi la libertà Silvia, non ti badar di loro e sii fiera di te stessa come lo siamo noi nel riabbracciarti!

Wawaumma!!



Stamani ho avuto la (s)fortuna di leggere su Libero (lo leggo per aver sempre presente che al mondo c’è sempre qualcuno peggiore di te) l’articolo di Facci, colui che è termine di paragone per la consapevolezza dell’abisso che ognuno ha sempre accanto a sé, contro Scanzi. Mi pregustavo già all’alba la sua risposta. Gustatevela.

LIBERO MI ATTACCA ANCORA di Andrea Scanzi 
(Viva!)
Gioiamo tutti: Libero, il giornale che si prende in giro sin dal nome, mi sbatte un'altra volta in prima pagina. Troppa grazia: non son degno! A novembre a scrivere il pezzo fu renato farina, l'ex agente Betulla amico. Stavolta è toccato all'uomo che si pettina coi petardi, filippofacci: se continuano così, immagino che il prossimo articolo me lo dedicherà il mostro di Milwaukee. L'articolo, a tutta pagina, è la consueta colata lavica rosicante di facci. Viva! Per chi non lo conoscesse, cioè tutti, filippofacci è l'ex postino del latitante Craxi. La sua carriera ebbe un rigurgito di fama nella seconda metà degli Anni Zero, quando viveva in tivù nel ruolo di anti-grillino comicamente querulo al soldo di Mediaset. Già allora sfoggiava quel bel musino torto, montato credo da un mastro ferraio sadico, e vantava quelle graziose meches da fidanzato vagamente eunuco di Kiss Me Licia. Poi è caduto nel dimenticatoio, e oggi viene usato al massimo come controfigura di Meluzzi quando i 47 ospiti precedenti hanno detto di no. Un calvario straziante. filippofacci ha scritto un libro sulle donne, che è come se gasparri scrivesse un saggio su Einstein, registrando un record di vendite paragonabile all'unplugged di Povia a Ciggiano. Ha partecipato a un oscuro reality sugli scalatori, che ovviamente nessuno ha visto, facendo ridere tutti gli scalatori veri. Bisognoso di visibilità come un Cruciani che non ce l'ha fatta, vive di polemiche meschine che reitera per avere tre like e quattro haters in più. Giocando poi al martire su TeleSugna. Di recente è arrivato ad attaccare (anche dopo la sua morte) perfino Nadia Toffa, che secondo lui non aveva il diritto di parlare di cancro. Più che un uomo, un caso umano allo stato brado. Grazie filippo! Con questo post ti ho reso famoso per cinque minuti: vantatene con la buonanima del tuo povero tricologo. Ti siano lievi le doppie punte!

Da un altro punto di vista

Oggi è una giornata meravigliosa, tanto che in tempi andati mi sarei dovuto preparare per la tanto sospirata spiaggia. 
Tanto sospirata: indossare il costume latrando davanti allo specchio, maledicendo l'apatia all'esercizio fisico invernale, girovagare nei parcheggi insabbiati sperando nel malore di qualche bagnante o l'improvviso accorgersi di chicchessia ad aver lasciato aperto il rubinetto della vasca, l'arrivo nell'infuocato lido e la successiva visione di corpi degli astanti scolpiti, unti e scritti con frasi generalmente in normanno antico, e tu flaccido come un budino stantio a sperare nell'indifferenza misericordiosa; la sospirata rinfrescata nell'acqua con la percezione che tutti attorno a te stiano pisciando beatamente, le due, dicasi due, bracciate subito bloccate dal rantolo bronchiale Camel, i bulbi strabuzzanti e roteanti a 180° che implorano collirio dietro gli impenetrabili occhiali scuri per visioni confermanti la bontà del Creato, la sabbia che cammina, da sempre sostengo che sia viva e misteriosa come lavare i fantasmini trovandoli sempre dispari, raggiungendo gonadi e interstizi, preludio di fastidiosissimi eczemi quasi quanto uno sproloquio del Cazzaro, i discorsi dei vicini di ombrellone rendenti barbaradurso madame Curie, le corse dei bimbi e la ventata di sabbia ustionante che t'avvolge più che se fossi navigatore nella Parigi-Dakar, la perdita del valore del denaro ogniqualvolta ti rechi al bar dello stabilimento con prezzi tali da rendere Benetton ed i suoi autogrill dei buon samaritani, con la granita a tre euro che una volta tornato a casa, per vendicarti della tua instabilità mentale, ti porta a produrre ghiaccio per quella cifra estorta, trasformando in banchisa il salotto con tanto di orso bianco da sfamare, e poi le bottigliette d'acqua a 1,5 euro, calde come una minzione post lasix, per via dell'impossibilità del refrigeratore a soddisfare le arsure babbaniche degli avventori; il vento, fratello vento, e la tua Gazza, lo sfoglio titanico arricchito di imprecazioni, la fase dell'avvolgimento della nuova pagina sull'altra con tanto di colpo di reni nefasto, la pagina 6 che vola fino al lettino della signora che aspetta da ben nove mesi di raccontare a qualcuno le vicissitudini avute con la sua perfida vicina di pianerottolo, quella scostumata che ben presto, a dire il vero non tanto presto, capirai quanto la fece soffrire a Natale quando mise le luminarie sul balcone così potenti che le provocarono insonnia e un'abbronzatura fuori stagione simile a quelle del Monte Bianco e mentre stai ascoltando in piedi tutto questo, t'accorgi di come la sfera infuocata già stia sfiorando i monti per andare a riposo e tu, abbronzato come uno stradino della Bassa, maledici Gazza e destino, già avvertendo i primi tremori della scottata che ti porteranno al pronto in codice giallo. 
E poi la pace del meriggio, l'assenza del vento, la raccolta dei teli con l'accusa da parte del gestore di traffico illecito di sabbia, tanta ne stai portando via; il rientro, la doccia, la spalmata delle creme alla mastro pasticciere, lo scricchiolio delle giunture e la consapevolezza che anche una canotta poggiata sulle spalle ti farà soffrire più di un claustrale penitente in quaresima. 
E invece no! Non si puà far nulla in questa fase 2. Mannaggia!