martedì 3 settembre 2019

Così non si fa!



E basta con questi articoli che tendono all’inospitalità! I fumenti che grazie agli amici croceristi effettuo mi danno quasi dei superpoteri: riesco a vedere oltre le pareti, capto suoni provenienti da mondo lontani e, soprattutto, mi hanno consentito di accedere alle semifinali del Trofeo Scatarro! Continuate pure a venire amici, che altrimenti dicono che siamo inospitali! E mi raccomando: più containers per arrivare ad impilarli otto in un solo colpo!

Eppur si cambia!



Chissà che starà passando nella linda cervice del signorotto a destra del Cazzaro, in questi momenti pregni di ansia, incertezza ed in special modo, timore! Il portatore di quel sorriso beffardo, preludio di una futura agiatezza dirigenziale, ahimè scomparsa per la scelleratezza del portatore insano di felpe, è Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, devoto e silente da sempre ai voleri del laureato in ruttologia applicata. Pare che il siffatto direttore abbia prenotato una ventina di messe-contro in varie parrocchie romane, al fine di invalidare la già di per sé stravagante alleanza giallorosa (cit.) oggi al vaglio del misterioso voto presso la fattoria Casaleggio (mi asterrò). Ma il Danny DeVito de noantri ha naturalmente pronto il piano B: una sua prozia ha da sempre apprezzato il PD: il resto sarà l’usuale metamorfosi tipica di queste lande oramai depredate da cangianti di tale risma.


domenica 1 settembre 2019

Tanta forza!



Come far entrare un giusto dentro al Bidelberg, un onesto all’assemblea di una qualsiasi multinazionale, un integerrimo a compilare la dichiarazione dei redditi di qualche riccastro. Tanta forza a te neo cardinal Zuppi!

Al solito


Chissà che livore impregna l’ego del Bibitaro ora che il Premier, giustamente, lo sta per ridimensionare! Dopo aver portato il Movimento al dimezzamento, aver avallato leggi vergognose, aver salvato un Cazzaro dal giusto processo, “faccia tostata” cerca di evitare la miniaturizzazione, l’inglobamento nella truppa ai voleri del grande timoniere. Come un profeta pentito, questo ex capo politico, alla prima prova, mette a repentaglio un governo snaturato, unica possibilità evitante di vedere la Meloni ministro, in nome e per conto della propria fame di poltrona, una bestemmia nei suoi luoghi ove, a parole, si è sempre sbandierato lo sbeffeggiamento del posto sicuro, della politica come mestiere, per l’assoluta priorità di programmi e scelte pro popolo. Mentre per la prima volta un saggio venuto dal nulla tenta di sfidare, di abbattere, accordi di partito, ripartizioni di seggiole dorate, substrati di velenosi patti incuranti esperienza, capacità, duttilità, quel venditore di chinotti rischia di far evaporare ogni speranza solo ed esclusivamente per fini di rigonfio personale, ottimo comburente per chi, ritenendosi inamovibile ed insostituibile, piccona da tempo immemorabile il dna di questa nazione, saccheggiata da tipi come lui.