A guardarlo sembrerebbe più un salumiere che un sindaco. Invece Gaetano Scullino, a capo di un’amministrazione a trazione leghista (ogni volta che penso a quanto il Bibitaro gli ha concesso m’insorge una foruncolosi nella canala) ha tolto, sradicandola, una fontanella dove persone senza fissa dimora, meglio non averla che ridursi come Scullino, bevevano e si rinfrescavano. Non si esagera nel definire nazista questo gesto inumano, di uno squallore pari all’ignoranza di questo energumeno adulante l’ampolla del dio Po. Negare l’acqua ad un essere umano dovrebbe far scattare un tso dettato da norme internazionali, per la dignità di tutta l’umanità. Che altro dire se non il mai troppo giustamente elargito vaffanculo?
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 16 agosto 2019
Livellante
Guardare l’espressione della cosiddetta influencer con tanto di catenato biondastro con ragnatela al seguito, nel momento in cui le portano il conto salato in un localone di Ibiza, non ha prezzo!
Grazie signor proprietario del locale!
giovedì 15 agosto 2019
Coug Coug!
Monacair e Greta navigano verso l’America per portare il messaggio verde, ambientalista alla ribalta delle Nazioni Unite, su una barca da qualche milioni di euro ad emissioni zero, senza bagno e con solo un secchio per espletare le funzioni biologiche. Mi hanno sempre affascinato questi ricconi come appunto Pierre Casiraghi azionista della Monacair, società di noleggio elicotteri, tra l’altro socio di maggioranza anche della Engeco Sam, che si occupa di costruzioni edili nel Principato, non credo ad emissioni zero, che si impegnano nella sensibilizzazione ambientale in modalità chic estremo. Come dimenticare anche un altro grande combattente, Leonardo Di Caprio, che a parole sprona noi terrestri ad operare affinché diminuiscano le emissioni di CO2 onde evitare l’aumento del riscaldamento del pianeta, e nei fatti invece intossica cormorani e piccioni con gli innumerevoli voli del suo jet privato?
Questo impegno abbattente noie e trastullamenti vari dell’alta società stride ed innervosisce la plebe in preda a rimorsi e sensi di colpa per qualche peto lanciato in aere, evidenziato con orrore da questi girovaghi della sfera il cui inquinamento è qualche migliaio di volte quello di noi comuni mortali, senza alcuna cultura su come si dovrebbe vivere sul nostro pianeta. Greta per iniziare la pulizia dovrebbe mettere qualcos’altro dentro quel secchio.
mercoledì 14 agosto 2019
Diradare
Parola d’ordine: diradare. La nebbia ai tristi incolti piovigginando sale, la bussola gira impazzita, nessuno accende un faro, un fuoco. S’assiste impotenti ad un’uggiosa sequela di rimescolamenti, di subitanei riaffioramenti da melme tombali, le sinapsi faticano ad emergere, le poche stridulano tanto sono arrugginite.
La nebbia ai tristi incolti piovigginando sale: mentre ricordiamo le vittime del crollo del ponte Morandi, ci dicono che il dividendo di Atlantia è stato di circa 300 milioni, rimpinguanti tasche già stracolme di silenziosi soci, portandoci a ricordare pure che come domani, Ferragosto, un anno fa si svolse lo stesso una festa già organizzata dall’United Color of Riccastron, come a dire che, al di là della quarantina di vittime, l’importante è che continui immarcescibile il flusso di denaro strappato alla collettività da concessioni capestro fatte da ribaldi senza storia né dignità.
Ed in politica ancor di più sale la nebbia, necessitando un diradar maggiore per vedere, impotenti, il ritorno di chi non accetta il giusto anonimato, avendo depredato ideali, per proporre accordi inauditi, spiazzanti, allucinogeni, tipo la Boschi e la Taverna insieme a progettar decreti, altro che il lupo e l’agnello, estikazzi! E poi quella frase infingarda, storpiante umori e beltà, affossante qualsivoglia tentativo di andar dietro a speranze per lo più inesistenti: “per il bene del paese!” Ma vaffanculo! Il bene del paese? Quale paese? Quale bene? Sul Bisunto del Po stan piovendo apprezzamenti d’ogni tipologia, a partire da quel signore, si fa per dire, danaroso che vorrebbe spazzare via pietre e marmi per edificare in ogni dove hotel per megariccastri, dando lavoro a sottomessi, spargendo fobie attorno a libri e cultura, già la cultura mai tanto bistrattata come oggi. Ed infine il Bibitaro, spaesato come quel conducente di bus al capolinea nel suo primo giorno di lavoro, insicuro sul da farsi, in balia di marosi sempre più schiumanti. Diradare nebbie, restare concentrati su pochi obbiettivi, allontanando salme vaganti per una pulizia globale di meandri da troppo tempo insalubri. Per il bene vero della nazione, per il rispetto alle vittime dell’attuale cultura lucrosa.
martedì 13 agosto 2019
Asso di briscola!
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