domenica 28 luglio 2019

Incredulità


E sbattiamolo per una volta questo cazzo di mostro in prima pagina! Un’insegnante di storia dell’arte, quindi acculturata ed in grado di pensare, si è permessa di postare questo commento sull’omicidio del povero carabiniere. Senza ma e senza se, allontanati avvocatoni e pietismo, questo mix d’idiozia e nullità intellettuale va immediatamente licenziata dall’insegnamento, affidata ai servizi sociali e soprattutto studiata: come si possa infatti arrivare a tanto sarà oggetto di studio per i prossimi decenni. Perché il pericolo di trasformarci in idioti di tale fattezze fa molto pensare: che sia giunto il momento di allontanarsi da questo, oramai, pericoloso social?

sabato 27 luglio 2019

Messaggio pluviale



Sembra l’occhio di Giove Pluvio che dice “adè gliela do me le sagre coi raviei, i muscoli e portar il belin in aiugua!”

Gruberando


Il 30 ottobre scorso i giornaloni diedero la notiziona della richiesta d’archiviazione per il padre del Bomba con un’evidenza tipica di notizie tipo lo sbarco sulla Luna. Grazie al pignatonesimo infatti il pm richiese il non luogo a procedere nei confronti dei genitori del Vate dell’Era del Ballismo. Tutti all’epoca gruberarono fino a spingersi alla gianninizzazione dell’evento. Ma il Gip Sturzo (nipote del grande nonno) ieri ha deciso per la non archiviazione.
Repubblica lo ha comunicato con un trafiletto a pag 17, la Stampa e il Corriere con una notiziuola a pag 6, Avvenire a pag 8, il Messaggero con un articoletto di 13 righe.
Dunque non è terrapiattismo pensare male riguardo a certa stampa, sfornante altisonanti pensieri e commenti in un paese alla deriva, trasformato proprio dalle loro gesta prone in un dormitorio di neuroni senza pari, in un deserto di sinapsi da antologia: Alloccalia appunto!

venerdì 26 luglio 2019

Finalmente!



E poi, tra la disperazione di gabbiani e piccioni si materializzano loro, la conferma che un buon sindaco cerca di concretizzare i desideri dei suoi concittadini, senza quello snobbismo tipico dei passati, per fortuna, pensatori chic in giacca di velluto che dall’alto dello scranno deridevano il latente disagio di dover scendere tra topi e zanzare per depositare mastelli maleodoranti come la cogitazione fuoriuscita da menti capalbiesi, rivelatosi nei fatti alla cazzo&campana. Già le campane! D’ora in poi grazie al buon sindaco depositeremo senza stress rifiuti differenziati, fischiettando allegramente alla faccia di chi, per decenni, era convinto di avere a che fare con una masnada silente di allocchi!

Calcolosi




Sapevatelo!


venerdì 26/07/2019
Sozzani&zozzoni

di Marco Travaglio

Cari lettori, quando vedete un esponente del Pd stracciarsi le vesti per le presunte tangenti alla Lega, quella di 30mila euro di Arata&Nicastri a Siri e quella di 65 milioni di dollari dai russi a Savoini, non credetegli. É tutta commedia, sceneggiata, ammuina. L’altroieri, mentre i pidini gonfiavano le giugulari per inveire in diretta tv alla Camera e al Senato contro il vicepremier Salvini e il premier Conte che lo sbugiardava, in Giunta per le autorizzazioni a procedere i loro compagni di partito votavano lontano da occhi indiscreti a braccetto con Lega e FI per negare ai giudici di Milano il permesso di usare le intercettazioni a carico di Diego Sozzani, deputato forzista indagato per finanziamento illecito, corruzione, traffico d’influenze e turbativa d’asta. Gli unici sì ai giudici sono arrivati dai 5Stelle. É la regola aurea della Casta, anzi della Cosca: cane non morde cane, ladro non disturba ladro. Lo scandalo Sozzani, rispetto a quelli leghisti, è illuminante perchè tutto fa pensare che il deputato forzista abbia intascato soldi illeciti, mentre Siri e Savoini pare di no: penalmente fa poca differenza, essendo reato anche la tentata corruzione. Ma politicamente chi si indigna per le mazzette promesse ma non incassate dovrebbe farlo, a maggior ragione, per chi i soldi li ha presi. Invece Sozzani è stato salvato dalle intercettazioni e quasi certamente anche dal processo, visto che le conversazioni sono la prova regina dell’accusa. Motivo: “fumus persecutionis”. E allora vediamolo, questo perseguitato dai giudici (e dal trojan).

Il 6 febbraio 2018 manca un mese alle elezioni del 4 marzo. Sozzani, ex presidente della Provincia di Novara, coordinatore piemontese di FI, consigliere regionale e candidato alla Camera, ha bisogno di soldi per la campagna elettorale. I pm dell’Antimafia di Milano lo ascoltano nell’inchiesta “Mensa dei poveri” mentre batte cassa da un imprenditore che gli sgancerà 10mila euro in nero. É Daniele D’Alfonso, titolare di Ecol-Service srl, ora accusato di aver corrotto politici e amministratori, ma anche agevolato il clan ‘ndranghetista dei Molluso di Buccinasco: secondo il gip, è il tipico “rampante” la cui “avidità di soldi e di potere imprenditoriale lo spinge ad ampliare la sua rete di relazioni per svilupparsi ulteriormente”. Sozzani non sa che il galantuomo ha il trojan nel cellulare, che registra tutto quel che dice e fa. Per convincerlo dell’utilità della mazzetta-investimento, precisa all’imprenditore di avere “il seggio sicuro“, grazie al Rosatellum che consente ai capipartito di nominarsi i parlamentari che vogliono.

E si dice interessato ad approfondire i rapporti con Ecol-Service, dandogli il nome di Mauro Tolbar, collaboratore di Greenline Srl, la società di Sozzani e del fratello Stefano, che seguirà gli aspetti pratici della faccenda. Poi viene al dunque: “L’eventuale tuo aiuto quanto potrebbe essere? La cifra finale”. D’Alfonso risponde che glielo dirà di persona a Novara. Il 5 marzo, giorno dopo il voto, Tolbar chiama D’Afonso per il lieto annuncio: “Siamo dentro, Diego è passato!”. Eletto deputato. Il 9 marzo Tolbar gli illustra il percorso della mazzetta per il neoeletto. Cioè -scrive il gip- tramite l’amministratore della E.s.t.r.o. Ingegneria di Milano, “il quale invierà via mail una fattura per operazioni inesistenti a D’Alfonso – che quest’ultimo pagherà come concordato con bonifico bancario – al preciso fine di celare l’illecito finanziamento promesso al neo parlamentare”. La fattura è datata 8 marzo. Il 22 marzo D’Alfonso bonifica 12.688 euro: 10mila per Sozzani, 2.500 per il mediatore E.s.t.r.o e gli altri 188 “aggiunti per non indicare una cifra tonda e rendere credibile il pagamento per la fatturazione di un’operazione aziendale”. Il titolare di E.s.t.r.o “monetizza l’incasso e lo consegna, in contanti e in diverse tranche, a Tolbar che provvederà alla consegna al destinatario finale”: il neodeputato. Che, secondo il gip, ha promesso di “far ottenere alla società di D’Alfonso agevolazioni nell’ottenimento di appalti in provincia di Novara”.

Però sperava di raccattare ben di più, infatti il 12 aprile piagnucola al ristorante con Nino Caianiello, ras forzista a Varese e gran manovratore della nuova Tangentopoli lombarda: “Sto cercando i soldi perché è una fatica, credimi! 15 anni fa qualcuno veniva lui di sua sponte da me, a dirmi ‘se entri in quel partito, che posso fare?’. Adesso non si può più mettere le mani… mi inginocchio per chiedere tre lire! Tremila, cinquemila, diecimila, quando avevo bisogno centomila!”. Poi, quando scatta il blitz dell’Antimafia, giura di non aver mai saputo nulla della tangente e assicura: “Se scoprissi anche solo un’ombra mi dimetterei immediatamente da deputato”. Ma pm e gip escludono che chi parla con la sua voce sia un bravo imitatore che vuole incastrarlo. Anche perchè ritengono di aver trovato pure “un riscontro agli indizi del sistema illecito di incarichi pilotati a favore della società Greenline srl riconducibile al deputato, da parte delle società in-house operanti in provincia di Varese eterodirette da Caianiello”. Così chiedono alla Camera l’autorizzazione a usare le intercettazioni indirette di Sozzani e poi ad arrestarlo, come han già fatto per altri 43 indagati sfortunatamente senza scudo. Ma non hanno fatto i conti con Lega, Pd e FI, che a favore di telecamere se le danno di santa ragione, ma nel chiuso della giunta si salvano i rispettivi inquisiti. No ai giudici, anche per le conversazioni registrate prima che Sozzani agguantasse il seggio e l’immunità. Vano il sì dei 5Stelle. Che hanno mille difetti, commettono mille errori e forse si sono persino scordati perchè esistono. Poi però provvedono sempre gli altri a ricordarglielo. E a ricordarcelo.

giovedì 25 luglio 2019

E poi per fortuna c'è lei!


In questa cloaca irta e pregna di nefandezze, errori epocali, grettezze, improvvisazioni, capovolgimenti della ragione al punto che gli antichi padri riposanti all'ombra dei salici staran pensando seriamente al cambio di nazionalità, dove un ministro palesemente bugiardo, smascherato dal suo Premier in qualsiasi altro paese si sarebbe già dimesso e, fosse stato nipponico, avrebbe pure pensato al lavacro dell'harakiri, dove un bibitaro assurto a capo politico di un movimento agisce e cogita inversamente proporzionalmente alla buona politica, in questo marasma di sciatterie per fortuna ecco apparire colei che per investitura dell'Olimpo da sempre appare a moltissimi come la materializzazione dell'inettitudine: 

  

Non ci fosse occorrerebbe inventare un facsimile, un qualcosa da rimirare per conservare speranza di risollevarsi visto che il peggio, il fondo del barile è ben decifrabile guardando appunto verso l'esempio di cui sopra.
Nel pieno di questo marasma colei che aveva promesso di lasciare ogni carica ed impegno politico in caso di sconfitta referendaria, poi nettamente realizzatasi, ha trovato tempo, coraggio e ardimento per concedere un'intervista al padre di tutti i giornaloni, la sempre riverente Repubblica. 

Ci ha concesso quindi uno squarcio d'ilare rilassatezza, un coacervo di pulsioni tendenti ad assopire lo sconcerto per l'attuale realtà, un approdo significativo per continuare ad allontanarsi da quella politica da lei profumatamente prodotta e da cui ogni persona sana e saggia dovrebbe star lontano anni luce. 

Alcuni squarci di questa illuminante intervista: 

I renziani hanno paura di non essere rieletti?

«Figuriamoci. Se diciamo che bisogna andare al voto! Ricordo che noi siamo quelli che hanno vinto nei collegi uninominali».

Dai Bella Etruriana! D'accordo che siamo allocchi, ma come dimenticare che il mentore ti ha collocato sul piedistallo più alto in cinque collegi blindatissimi, escluso quello di Arezzo, tua città natale, per cause chiare, visto che se ti fossi presentata pure lì avresti raccattato si e no una dozzina di preferenze! 

 Però la tattica del popcorn voluta da Renzi all’indomani delle politiche - ovvero di stare a guardare e non avviare alcun dialogo con i grillini ha avuto come risultato il sodalizio di governo. Lei fa autocritica?

«Per cosa dovremmo fare autocritica? Per non aver votato la fiducia a ministri come Toninelli e Di Maio? Dopo un anno di governo, il M5s ha perso 6 milioni di voti, mostrando tutte le proprie contraddizioni. E questo si deve alla nostra scelta di non allearci con loro: Renzi andrebbe ringraziato, non criticato. Sono orgogliosa che il Pd abbia rinunciato a qualche ministero, ma abbiamo tenuto la barra diritta sui nostri valori, molto diversi da quelli dei 5Stelle».

Ma abbiamo tenuto la barra diritta sui nostri valori... credo che sia inutile proseguire. Grazie o Altissima! 

Su Moscopoli, Conte riferirà in Senato. Salvini no. Come si fa a convincerlo a rispettare il Parlamento?

«Salvini non ha alcun rispetto per il Parlamento ma prima di tutto per i cittadini. Continuo a pensare che andasse chiamato in aula presentando una mozione di sfiducia: così sarebbe stato costretto a venire alla Camera. E a parlare. Ho avanzato la proposta della sfiducia alla riunione di gruppo, così come molti altri. Il segretario ha fatto poi sapere di non essere d’accordo e per rispetto del suo ruolo non abbiamo presentato la mozione. Dopodiché non mi risulta che sia stato abolito il diritto a pensare, almeno dentro al Pd. Noi non siamo la Casaleggio».

Grazie, grazie per queste perle! Come dice Serenissima? Salvini sarebbe costretto a venire alla Camera e a parlare? 
Certo, è vero. Mi ricordo però quando Lei andò a parlare sulla triste vicenda etruriana dichiarando di non aver mai interferito sulla questione dall'alto della sua carica. Se mi permette, successivamente, i fatti raccontati da De Bortoli, non le hanno dato pienamente ragione. Con questo non voglio assolutamente sbugiardarla, ci mancherebbe! 

Cosa la preoccupa di più dell’ azione di questo governo?

«Difficile una graduatoria: mentono agli italiani su questioni come Ilva e Tap, gestiscono da incompetenti le scelte sull’economia, licenziano con arroganza chi non la pensa come loro e piazzano i loro amici ovunque, perfino alla presidenza della Rai. Il vero dramma però non sono i buchi che lasceranno nel Bilancio, ma le lacerazioni provocate nel tessuto sociale».

Qui siamo alla Cima Coppi! L'Ilva che durante l'Era del Ballismo continuò a spargere veleni ed in nome dell'occupazione vennero abbattuti antichi convincimenti su salute, dignità sociale e benessere collettivo. Dove vennero pure elargiti dei pass che permisero agli allora capoccioni di ammorbare l'ambiente senza incorrere nelle giuste pene. 
E il cammeo Rai, il nettare di tutta l'intervista!!!! Dice l'Illuminata che la coalizione al potere sta piazzando i loro amici ovunque, perfino alla presidenza della Rai! Standing ovation!!! Ma Signora, non si ricorda che durante il Ballismo piazzaste amici e proni ovunque, su tutte le reti, mandando a casa professionisti scomodi, Giannini, Floris? Non si ricorda l'Anzaldi che tuonava ogni qualvolta una virgola s'ergeva contro le gesta del suo Ebetino? 
Grande MEB! Insuperabile! 

E se Renzi decidesse la scissione lei cosa farebbe?

«Renzi fa opposizione in Parlamento, formazione tra i ragazzi, gira per il mondo. Mi sembra che stia pensando a tutto tranne che alla scissione.
Certo però che non appoggeremo un governo con i 5Stelle».

Fantastico pure il finale: il Giullare che fa opposizione, forma i ragazzi e gira il mondo è da libro Cuore! 
Il mistero è in quale veste chiamino un egoriferito di tale portata? Per misurare a quanti bar può arrivare il gonfiore della pienezza di sé? Per divertimento? Per constatare di persona il grado di ballismo emanato da un umano? 
Misteri. Comunque lo ribadisco: per fortuna che ogni tanto riappare la Lasciante il Potere Mancata. Tutto sembra più roseo e riparabile.