domenica 10 dicembre 2017

Sbornie


Ci devono essere state delle sagre del vino oggi in Italia.
Scalfari su Repubblica intervista se stesso, parla della sua amicizia con Italo Calvino, dimenticandosi che il grande scrittore lo sfanculò in forma epistolare.  Ad un certo punto della sua auto intervista, parlando di musica, rivelando di essere appassionato di jazz, si domanda:”E il rock?”
Risposta: “per me non esiste. È solo ritmo senza alcuna melodia.”
Da arresto se non fosse ultra novantenne.

Altra intervista sempre su Repubblica, questa volta al Bomba, il quale accortosi della solitudine finge, malamente, di essere di sinistra.
Domanda:”i due presidenti delle Camere, Grasso e Boldrini, sono scesi in campo in alternativa a lei. Che giudizio ne dà, istituzionale e politico?

Risposta: “ dal punto di vista istituzionale è sorprendente: mi pare che i precedenti siano Irene Pivetti e Gianfranco Fini con risultati, se ben ricordo, non eccellenti. Sul piano politico, i miei auguri a Grasso e Boldrini per la loro avventura, il PD è una comunità diversa, che va oltre i personalismi.”

Ha detto proprio così “il Pd è una comunità diversa, che va oltre i personalismi.”

Come se suo zio Pregiudicato dicesse “da noi la gnocca non piace per niente!”
Vino, tanto vino deve essere scorso oggi in quelle fauci!

Il vero discorso


Grazie ai potenti mezzi, siamo riusciti ad avere l'audio del vero discorso dei neofascisti a Como.
cliccate qui per vederlo

Dati rovina feste



C'è un dato diffuso dall'Istat, e quindi lontano da essere una fake news, che passa troppo in sordina, grazie all'abilità delle fake reti tv, controllate dal Bomba: 18 milioni di italiani sono a rischio povertà.
Aumenta anche il divario di chi guadagna sempre di più e chi invece vede ridursi sensibilmente le entrate. 
Diciottomilioni di persone sul totale di sessanta della popolazione italiana secondo l'Istat sarebbero a rischio povertà. Lo ripeto questo concetto in quanto, sentendo in giro inni di gioia del tipo "la crisi è finita" - "ci stiamo riprendendo", queste sono le vere fake news pronunciate persino dal Silente per antonomasia che sta beatamente al Quirinale e che dovrebbe avere cura dell'intera nazione e non soltanto di caste privilegiate, stavo per abboccare anch'io alla lieta novella.
Invece sono bufale, bufale di stato per tenerci sereni e soprattutto rassegnati.
A tutto questo se aggiungiamo la nascita continua di sedi neofasciste, a cui non dovrebbe essere concesso di aprire e me ne frego se passo da antidemocratico, lo scollamento della gran parte degli italiani dalla politica, dai valori democratici, il quadro appare chiaramente altamente pericoloso. Ci sono regioni del sud, senza citarle tanto le conosciamo tutti, dove la percentuale è addirittura oltre il 50%, per cui conseguentemente lo stato sparisce e fioriscono le varie malavite organizzate.
I giovani che non trovano lavoro sfiorano il 40%, molti hanno abbandonato addirittura la ricerca dell'impiego. I contratti capestro aumentano, come lo schiavismo moderno e se si pensa alla pensione ai 67 anni, il panorama diventa sempre più fosco.
Detto questo mi domando come si possa continuare a far finta di nulla, a scambiarci gli auguri di buone feste e ad immaginare un radioso futuro della nostra nazione.
Ma queste sono solo fregnacce; giovedì c'è la finale di X Factor, e tutto il resto, compresi i diciotto milioni di prossimi alla povertà, passerà in cavalleria, per il bene di questo organizzatissimo letargo mediatico.

Juve Inter



E ho detto tutto! 

sabato 9 dicembre 2017

Approfondimento romano


La giornata romana di ieri, nell'ortodossia dell'apprezzato modello "giornate allo sbrago" è stata tutto sommato molto interessante. 
Partendo dal presupposto, e questo è un consiglio utile, che per organizzarle occorra prepararsi per tempo, non foss'altro per i biglietti del treno in modalità super economy, il mio di prima classe su Frecciabianca è costato 24 euro contro i 60 normali, ho potuto notare alcuni aspetti che riporto non per critica strumentale, bensì per eventuali riflessioni.

Partiamo dalla chiesa di S. Pietro in Vincoli, dove è custodito il meraviglioso Mosè di Michelangelo: ho partecipato alla S.Messa ed ho avuto la netta sensazione di essere un scomodo partecipante, richiedente silenzio, da parte della stragrande maggioranza di persone presenti solo per ammirare il capolavoro. Guardate questa foto, notate la differenza tra le persone sedute e partecipanti alla funzione e, sullo sfondo, la moltitudine interessata al Mosè.


E questo non va bene, primo perché il culto cristiano in una chiesa è la priorità, sempre e comunque. Non lo dico per ghettizzare chi non crede o non gli importa. Lo evidenzio perché anche i capolavori concorrono alla lode di Dio in una chiesa e il rispetto di questa verità, a mio parere, potrebbe avvicinare molti. 
Certo non è bello invitare i turisti ad uscire dalla chiesa, come non lo è che essi chiacchierino senza tregua, trasformando il luogo in mercato. 
Occorrerebbe a mio parere una sana organizzazione: quando ci sono le funzioni i capolavori dovrebbero rimanere a disposizione senza il supporto di luci e quant'altro. La centralità di qualsiasi luogo di culto è la funzione religiosa. Chi non crede è chiamato a rispettare questa norma in quanto non è bello che un fedele si senta a disagio nel partecipare ad un rito. 

Dopo la Messa mi sono incamminato verso il centro, passando davanti al Colosseo, camminando sempre estasiato lungo i Fori Imperiali e, come sempre, mi sono meravigliato della vicinanza di tutte le meraviglie nel centro di Roma; camminando per una ventina di minuti uno passa dal Colosseo a Piazza Navona, poi in un quarto d'ora raggiunge piazza di Spagna, ammirando tra l'altro il Pantheon! 
Come ho detto ieri, ho curiosato nei luoghi misteriosi della capitale, la chiesa di Sant'Apollinare ad esempio dove fu sepolto fino a quest'anno il De Pedis della Banda della Magliana. Un mistero che non sarà più spiegato. 
Ma ripropongo questa foto 


Questo, lo ripeto, è il centro dell'occulto in Italia. In piazza S. Lorenzo in Lucina, al quarto piano dei questo stabile, si trovava l'ufficio di Andreotti, l'occulto politico di oltre trent'anni di politica italiana, entrante in misteri occulti, come mafia, Ior, Pecorelli, Sindona. 
Fa effetto trovarsi difronte ad un simbolo di ciò che, anche qui, mai conosceremo appieno. 
E veniamo alla visita del Papa in Piazza di Spagna per l'omaggio alla Vergine. 
Quello che vorrei far notare è che le persone disabili già due ore e mezza prima dell'arrivo del Pontefice erano posizionate davanti alle barriere di protezione: 


Sono rimaste lì per molto tempo e questo mi ha infastidito: primo perché posizionate in quel modo erano completamente alla mercé di un pietismo che non m'aggrada. Secondariamente questa esposizione di nobili associazioni, mi ha da sempre infastidito, in special modo il fatto che molti, seppur candidamente, continuano a chiamarli "malati". Credo da sempre che lo sforzo dei cosiddetti normodotati impegnati in questo settore debba essere quello di cercare, in tutti i modi, di portare le vite di persone con difficoltà motorie, psichiche e quant'altro, verso un regime il più normale possibile, senza tentennamenti di sorta e soprattutto, pietismo. 
Come si saranno sentiti questi amici, posizionati per ore, avvolti nelle coperte, aspettando l'arrivo del Papa? Saranno abituati a questa idea? Hanno riposto mestamente sentimenti di rivalsa contro il destino? Si saranno rassegnati? 
Oltre a questo, mi ha disturbato molto il vedere dirigenti di forza pubblica ed affini, continuare a girare, fingendo di controllare, per il puro piacere di apparire davanti alla folla in attesa. Dovevate vedere le sfilate di personaggi abbronzati, di ragazze e donne in carriera, che infastidivano anche altri per l'ossessiva presenza ed il continuo girovagare senza scopo, apparente. 

Ho anche notato che i ricchi proprietari di appartamenti dal prezzo incredibilmente alto, hanno un'anima! 


Chissà quale divinità pregheranno nel caldo delle loro agiate e dorate dimore! 

E poi c'è stata lei, una dolorosa constatazione di ignoranza portata all'estremo: 



Ma vi rendete conto dove può portare la ricerca di visibilità? 
Questa poveretta, Valeria Marini, appena terminata la visita del Papa che ha fatto? E' scesa da casa, posizionandosi sull'uscio e si è messa a farsi selfie, attirando gli sguardi delle persone, per lo più tristi come me per l'indecoroso spettacolo. 
Sul viale del tramonto da tempo oramai, questa bellezza di un tempo sgomita invano alla ricerca di quella notorietà un tempo eclatante. Situazioni come quella di ieri non possono che generare tristezza, amarezza per come un personaggio famoso tenti sempre di restare sulla cresta dell'onda, incurante che il mare si sia ritirato dalle sue coste. 

Capitolo tentazione: 


Ho provato in tutti i modi di non passarci davanti! 
Ma alla fine ho miseramente ceduto, affondando le mani nelle immense vasche contenenti i misteriosi cioccolatini (misteriosi perché quelli rossi una volta tolto il guscio avvolgente il nucleo, danno quella sensazione di freschezza che non riesco a capacitarmi da dove può venire! E continuerò a mangiarne sino a che il mistero non sarà risolto)

Altro luogo importante del giro canonico romano è questo (ve l'ho già fatto notare precedentemente)


Il caffè Sant'Eustachio, tra il Pantheon e la chiesa dei Francesi con i capolavori del Caravaggio! 
E' una tappa obbligata, quasi come andare a vedere il Colosseo: il suo caffè, di cui non si conoscono né gli ingredienti aggiunti, né la preparazione, visto che il barman è coperto quando opera alla macchina del caffè, rendono il prodotto squisito e unico nel suo genere. 
Ultimo aspetto: 


L'incredibile ressa pomeridiana nel centro di Roma! 
Una sensazione quasi di paura dalla quantità di persone presenti! 

E naturalmente prima di prendere il treno chi ho trovato in stazione?


L'immancabile prete tradizionalista con il suo saturno, il cappello! 
Chissà se avrà avuto difficoltà a leggere le partenze. Non erano scritte in latino! 

Ciaooo!

Tutto va storto madama la marchesa?


Ci sono giorni, periodi, in cui tutto sembra andare per il verso storto: sono dentro ad uno di questi da circa un mese; ho la sensazione che qualcuno in regia abbia deciso che fosse il mio turno, chissà forse per saggiarne pazienza e padronanza di sé. E allora il mattino inizia con una centrata di spigoli con mignoli, varie tibie, cadute dal comodino di oggetti solo in apparenza inanimati, inciampi nel tappeto raggrinzatosi per l'occasione. 
Quando accade tutto questo, la mia filosofia è solo una: cercare di far finta di niente, quasi che gli accadimenti non influiscano più di tanto nella psiche. 
Mi domando però se questi momentanei accanimenti entrino in case nobili, di politici, di capitani d'industria, di cardinali. Insomma della nobiltà fasciante il paese. Sarebbe bello sapere la verità al riguardo: non è che le giornate storte siano solo ad uso e consumo del popolino? 

Precisazione storica


Sarebbe così apparentemente semplice narrare, per cercare di rinsavirli, la storia a quei giovani senza ideali, ma convinti di averne, di Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo e Ovidio Cervi oppure raccontare loro di S.Anna di Stazzema, di Marzabotto e paesi limitrofi, dove persero la vita, assassinati dai nazisti con la collaborazione dei repubblichini, dalle mille alle tremila persone, compreso bambini che furono lanciati in aria e colpiti con scherno dai loro carnefici, per insufflare in quelle povere teste almeno il dubbio, il sospetto che qualcosa del tramandato a loro da psichici invertebrati, risulti essere non propriamente veritiero.
Ma se non bastasse questo, se questi imbelli continuassero nel loro tentativo di riabilitare ciò che fu causa di bagni di sangue, di mistificazione, di odio, di illiberalità sappiano costoro che, personalmente, sono pronto a scendere in piazza per difendere la memoria e le gesta di chi tentò d'arginare ideali di morte a prezzo della propria vita, di cui dobbiamo necessariamente continuare a parlare per evitarne la nefasta replica, insultante l'intera umanità.
A me personalmente non importa infatti nulla di revisionismo storico, di ammorbidenti vari, di tentativi riabilitativi, di cazzo di paludi trasformate in campi coltivati, delle idiozie del tipo "quando c'era lui": il fascismo fu un inaudito periodo storico di violenza e di privazione della libertà di pensiero. E coloro che con un pacco di pasta e uno spumante in dono ad indigenti, tentano di rivestirlo di onorabilità, a loro "democraticamente" consiglio di non emergere troppo dalla melma in cui detti ideali sono stati giustamente conficcati dalla fiera e potente Resistenza, mai sopita né archiviata perché proprio il suo ricordo e il suo valore anche oggi consentono di monitorare, d'osservare eventuali miasmi di ritorno, bloccandone alla fonte ignobili rigurgiti, attraverso la rievocazione di atrocità storiche, incontrovertibili, senza pietismi né accordi di sorta nel caso in cui chi dovrebbe comprendere, non comprenda.