venerdì 22 settembre 2017

Buon autunno!



D'altronde l'autunno non è mai stata una stagione allegra...

"Quel tempo dell'anno tu puoi in me vedere, 
quando gialle foglie, o nessuna, o poche, pendono
da quei rami  che tremano contro il freddo,  
nudi cori in rovina, dove dolci poc’anzi cantavano gli  uccelli.     
In me tu vedi il crepuscolo di un giorno,        
quale dopo il tramonto impallidisce a occidente, 
e che ben presto si porta via la nera notte,      
secondo volto della morte che tutto sigilla nel riposo. 
In me tu vedi il baluginare di un fuoco,      
che sulle ceneri della sua giovinezza giace      
come sul letto di morte su cui deve spirare,      
consumato da ciò di cui si era nutrito.        
Questo tu percepisci, che fa il tuo amore più forte,  

così da amare appieno chi dovrai presto lasciare."

(W.Shakespeare - Sonetto 73)

Riflessioni


Se così stanno le cose, se cioè uno sconfitto ad un referendum costituzionale spergiurante che in caso di tracollo, come poi è avvenuto, avrebbe abbandonato la politica, un ex imperatore regnante nel Ventennio del Puttanesimo e a capo di un partito, spiace chiamarlo così, in odore di mafia visto che uno dei suoi fondatori è attualmente in carcere a Parma per appunto associazione esterna di stampo mafioso, se a questi due aggiungiamo un mistero della natura tanto mellifluo, inconsistente, sconsiderato è il suo far politica, uno che quando fu ministro degli Interni, si purtroppo è vero, fece lo gnorri nel rapimento di una mamma kazaka e della sua figliola, prelevate e consegnate nelle mani di un dittatore acerrimo nemico del marito di lei, se a questi tre aggiungiamo un inconsistente e altamente pericoloso personaggio dedito esclusivamente ad acchiappare consensi sproloquiando su razzismo, armi, secessione, razze e altre cazzate gratuite, ebbene: se questi quattro esempi eclatanti di cosa sia realmente la politica in Italia si sono accordati ed hanno concepito una nuova legge elettorale che in qualunque altro ambito, compreso mosca cieca e rubamazzetto, richiederebbe un accordo il più possibilmente condiviso, visto che, da quando mondo è mondo, le regole del gioco dovrebbero essere concepite e rispettate da tutti, non qui, in questo povero e martirizzato paese dove la tecno-rapto-crazia da sempre al potere teme soprattuto un movimento infilzato ogni giorno come fosse una balenottera da decine di giornali e media proni al servilismo imperante, focalizzanti ed ingigantenti vicende e minimi sbagli al fine di screditarne le fondamenta, mentre intorno nella realtà vera continuano ad arrestare anche sindaci piddini, forzisti e appartenenti anche al minuscolo ma basilare partito dell'attuale ministro degli esteri, un coacervo di affarismo sfrenato senza limiti né misure, se tutto ciò si sta realizzando allora vuol dire che la partita è persa già fin d'ora e che i soliti continueranno a regnare, senza discontinuità, senza porsi nessun problema se non quelli di lor signori.

Problematiche



giovedì 21 settembre 2017

Accudiamoli!



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Piaggeria estrema





Guardate questo maestro di piaggeria, reclinato difronte alla bella Etruriana, un mix di servilismo, di blandizia senza pari. Reduce da successi internazionali dai Mondiali di Italia 90, ad Unicredit, passando per Alitalia e al tentativo di riapparecchiare la tavolata di amici nelle tanto sospirate Olimpiadi, saggiamente sfanculate da Virginia Raggi, Luca Cordero di Montezemolo ha pensato bene di ripartire divenendo presidente della società di trasporto ferroviario Italo. 
Come avranno fatto i soci ha riporre fiducia in questo boiardo ciclicamente sfasciante (a parte il periodo Ferrari) bilanci e quant'altro. 
Semplice! 
Tra gli azionisti di Italo c'è anche lui! 
Dovesse andar male comunque a Libera&Bella Cordero, un'occupazione rimarrà sempre: insegnante di piaggeria estrema, senza remore!


Sensazione


Sono stato in un centro commerciale ad acquistare un paio di scarpe sportive, che un tempo chiamavamo da ginnastica, ricordate ad esempio le Puma che trattavo come monili e che per non rovinarle imparai pure a levitare per strada? 
Arrivato davanti al grande espositore ho notato una certa frenesia nelle rastrelliere, con alcune scarpe che si abbellivano usando ciprie e rossetti. Sembrava di essere in una casa d’epoca con le signorine impegnate ad attirare l’attenzione del novello cliente. 
Sentendo il mormorio ho udito frasi del genere del tipo “speriamo che prenda me! Con lui farei una bellissima vita, agiata, adiposa, crassa! Questo è uno che farà si e no cento passi al giorno! Una meraviglia!”
Una volta scelto il paio aggradante, mi hanno incuriosito le gocce sgorganti dalle loro tomaie, simili a lacrime, frutto dell’emozione per la mia scelta; usciti dal negozio, le sportive mi hanno portato al bar, presentandomi la tanto adorata zia Scarpata ed offrendomi un chinotto quale segno d’amicizia per un futuro roseo e soprattutto sonnacchioso.

mercoledì 20 settembre 2017

E facciamola!


Ma si, facciamola! 
Una piccola dimostrazione di quanto sia stramaledettamente prona la stampa italica! 

Ci vorrebbero però due fatti abbastanza simili. 

Ne prendiamo uno. Con una premessa: la Raggi non sta governando Roma come si dovrebbe. 

Detto questo partiamo da due notizie: 25 gennaio 2017: Sindaco Raggi di Roma indagata. 

19 settembre 2017: Sindaco Sala di Milano rinviato a giudizio per falso.

Ok? 

Bene! Partiamo dal Fatto Quotidiano:

Prima pagina del 25 gennaio 2017



Prima pagina di oggi:


Come potete vedere in alto sulla sinistra le notizie sono entrambe riportate. D'altronde leggo il Fatto proprio per questo!

Passiamo al giornalone del grande De Benedetti, lasciando stare Sorgenia, l'aiuto del Bomba in merito e quant'altro. Tra l'altro Repubblica ospita il celebre dott. Tromboni, da molti conosciuto come Zucconi, sempre pronto a sperticarsi per la verità.

25 gennaio:


La notizia c'è, e si vede, come è giusto che sia.

Ci sarà allora quella di Sala, grande organizzatore di Expo, giusto? 
Guardiamo:


Ops! Non c'è! C'è un editoriale di Ezio Mauro su Di Maio, parla di dadi truccati, ma la notizia del sindaco del PD Sala, non c'è!

Passiamo ad una testata milanese, al massimo del giornalismo meneghino:


Eccola la notizia il 25 gennaio! Ci mancherebbe che non ci fosse stata! 
E volete sapere se oggi, il quotidiano di Milano non mette in prima pagina la notizia che il Sindaco della città è stato indagato?
Dai via! Non scherziamo! 
Non siamo mica in un paese del terzo mondo! 
Per favore! 
Guardiamola, anzi, gustiamocela:

Noooooo! 
Non c'è! 
Come vedete c'è in basso a sinistra l'operazione San Gennaro su Di Maio che bacia l'ampolla. Ma la notizia del sindaco di Milano Giuseppe Sala rinviato a giudizio, non c'è!

Vi rendete conto di come siam messi?

Andiamo avanti! 

La Stampa, Agnelli, De Benedetti e banche e bancarelle assortite. 

25 gennaio:


Eccola lì la notizia! 

E oggi?



No! Niente! Neppure un trafiletto! Altro che terzo mondo! Esiste per caso il quarto?

Passiamo al Messaggero del grandissimo costruttore Caltagirone o Calta-riccone che dir si voglia! 
A lui la Raggi, sfanculando le Olimpiadi a Roma gli ha sottratto un sacco di euroni! 

Come reagì il giornale all'epoca della notizia del rinvio a giudizio? 
Così:


C'era da aspettarselo, no?

Ed oggi su Sala?

Nulla! Nulla di nulla se non la solita fanghiglia sul sindaco dal titolo "il degrado Capitale genera insicurezza"
E ti pareva! 
Comunque anche in questo caso vien da dire: viva la libertà di stampa. 

E per concludere il top! Ce lo dona un giornaluccolo destrorso sempre della capitale.

Guardate il 25 gennaio come uscì:


Alla faccia del bicarbonato di sodio! 
Manco avesse sparso un virus mortale per Roma! 
Addirittura ancora più in risalto della tragedia dell'elicottero schiantatosi in Abruzzo! 
Si ok, sono questi ultimi sono giornali romani. Ma Milano resta pur sempre l'altra capitale d'Italia, vero? Sticazzi! 

E oggi?

Niente! Peccato! C'è naturalmente il veleno, non per roditori ma contro il Sindaco, con un articolo sulla destra "Zoo Capitale. Un'altra scuola chiusa per topi" Sappiamo bene che i topi a Roma li porta di notte Virginia e che prima di lei da Alemanno, scusate, AlèDanno, a Veltroni giù giù arrivando ai nostri giorni, mai si vide un topastro aggirarsi per Roma.  

Concludendo: 
Grillo forse ha esagerato ieri dicendo ai giornalisti "vi mangerei per potervi vomitare". 
Ma un servilismo così eclatante, pone seri interrogativi sul grado di "pronismo" vigente nella stampa italiana, guidata da affarismi, latrati alla luna senza dignità, in un spasmodico gioco a nascondere problemi per compiacere la parte pagante e oliante ogni mano di quei poveretti che genericamente chiamiamo direttori di giornali. 
Eccezion fatta per il Fatto Quotidiano che, sono abbonato da anni, consiglio vivamente di leggere, incartando le uova con gli altri.
Viva la libertà di stampa in un libero stato! (Chimera?)