Essendo nel dormiveglia il rumore che mi ha investito, mentre ero in procinto di parlare con una ninfea dorata, appollaiato nel mio lettino e coccolato dal riparatore ombrellone, è stato da me inteso come il segnale di abbandono spiaggia per probabile maremoto. Destatomi e guardando gli altri bagnanti tranquilli, sono andato a verificare cosa provocasse tale insulsa accozzaglia di fetore acustico: una cassa, posizionata a una decina di metri, per poter permettere ad insani di ballare sotto la guida di uno spostato. Premesso che la banda sonora in cui riconosco la musica va da Muddy Waters agli Oasis, (Komandante sei accluso) e che tutto il resto è equiparabile al martello pneumatico, resto basito dal fatto che questa cima ripiena di nefandezze, invocante ipoacusia, possa piacere. De gustibus non est disputandum! È vero. Ma i timpani sono i miei.
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 2 luglio 2017
Fil Rouge
Come se le buonanime di Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi, con il fischietto in mano pronunciassero la fatidica frase "Un Deux Trois! Fiuuuuuuu!" ed iniziasse il Fil Rouge di giochisenzafronteiana memoria avente come scopo "l'evitare di arrotare ciclisti inebetiti ed imbecilli su moto che si credono Pedrosa alla ricerca della Pole!"
Così è infatti l'avvicinamento al mare, contornato da sedicenti Froome che sguisciano da ambo i lati della careggiata, facendoti venire gli occhi come il mitico Igor, che, fregandosene di tutto e tutti, stanno a gruppi di tre manco fossero sul Mortirolo. Ed in più moto ovunque che sorpassano te e i ciclisti, senza ritegno, ammettendo di essere dei veri ed unici idioti! Sono arrivato, per fortuna senza tubolari incastonati nei fanali anteriori e senza caschi sparsi nell'abitacolo. Peccato, avrei dovuto giocare il Jolly!
Fake!
A volte vedete quanto sia utile informarsi! Questa foto dell'ing Hamilton con il codice scritto a mano per mandare l'uomo sulla Luna, parrebbe essere un fake! La foto in realtà riprende la scienziata mentre sta lasciando la propria casa per iniziare la missione alla NASA nel 1969. Al suo fianco l'elenco delle cose da fare, in sua assenza, dal marito!
Serata Vasco
Il più bel commento al chiacchiericcio di Bonolis durante il concerto del Komandante:" È come vedere un film porno interrotto ogni quarto d'ora da Piero Angela che spiega la riproduzione!"
sabato 1 luglio 2017
Commento ai commenti
Il consigliere regionale PD Juri Michelucci, nella rubrica commenti del Secolo XIX di oggi, analizza l'eclatante sconfitta (non per il Bomba) elettorale del suo partito alle scorse amministrative.
Michelucci oltre ad ammettere la sconfitta, sembra riconoscere un aspetto basilare per un'approfondimento chiaro e limpido: come lui scrive "i cittadini ci hanno percepiti lontani dai loro problemi reali e ci hanno punito."
Ma ecco che, ad un certo punto, riparte l'ansiolitica disfida, la solita storia di litigiosità interna, tipica di questo mondo simil sinistro, dedito ad una frammentazione senza utilità, senza futuro: "Ricordo inoltre che alla Spezia, per richiesta della maggioranza orlandiana cittadina, per la prima volta la federazione ha lasciato all'unione comunale spezzina la gestione delle elezioni. Nel partito cittadino la maggioranza è saldamento in mano alla corrente di Orlando che non è riuscito a esprimere un segretario. Al ballottaggio la segreteria ha continuato a lavorare per l'unità, coinvolgendo Art.1 e tante parti sociali a sostegno del progetto di Manfredini."
Emerge da queste parole l'astio velato per un'impossibilità a dettar legge, la legge rignanese, anche nello spezzino. In pratica: noi siamo stati buoni e fedeli, purtroppo voi che non siete neppure riusciti a fare un segretario, ci avete trascinato nel dirupo.
E' supponenza, alterigia, voglia innata di rivalsa, di piazza pulita?
I buoi sono scappati dalla stalla, i segnali di questa fuga erano eclatanti. Ma la vanità dell'intellighenzia tipica di Capalbio, non solo non li ha captati, ma ha continuato come nulla fosse a generare un mix di sconsolata desertificazione di tutti quei valori propri di un partito di sinistra, senza che, e questo è ancor più grave, nessuno abbia pensato all'ipotesi più salutare, più benefica e, se vi fosse ancora dignità, più ovvia: farsi da parte, tornando alle proprie occupazioni, ammesso che esistano visto che aleggia in queste lande come a Roma, la malsana idea che far politica sia per l'eternità.
Ci sono degli enormi sconfitti, vedi Pinotti, Paita, Orlando, anche se con minor responsabilità, fino ad arrivare al Giglio che di magico non ha più nulla, visto che è sempre più comico. Nessuno che prepari i decorosi saluti e lasci ad altri la ricostruzione di un partito squallidamente distrutto da fuorvianti e malsane iniziative, prima tra tutte quelle di continuare ad occhieggiare ad un anziano, oramai neppure più arzillo, il cui partito fu ideato da un sodale attualmente in galera per associazione esterna di stampo mafioso.
E' tipico di molti riconoscere gli errori dopo una sconfitta. Ipotizzare correzioni, rimanendo sulla tolda solo, per fortuna, di pochi inetti.
Che Foto!
Margaret Hamilton, ingegnere informatico della Nasa per il programma Apollo, accanto al codice che ha scritto a mano. Sorprendentemente, è stato usato per portare l'uomo sulla luna, 1969.
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