giovedì 6 aprile 2017

Rubrica


Per la rubrica "Esticazzi" (cit.) oggi la Corte dei Conti (svegliandosi come un panda assonnato) stigmatizza il fatto che i lavoratori dipendenti sono depredati (non usa questo termine ma il succo è questo) per il 49% a titolo di contributi ed imposte e questa percentuale eccede di ben 10 punti gli oneri del resto d'Europa. 
Quali le cause? Semplice: da decenni, le tasse in Italia le pagano solitamente i coglioni. I restanti connazionali, mediante voli pindarici supportati da una politica prona, da una serie di connivenze ostili al senso del decoro, da un mix micidiale composto da furbi, da scaltri e da sleali ingordi, pagano pochissimo rispetto al reale o nulla.
Tutti i governi, a cominciare da quelli del Gobbo finalmente volato via, del Cinghialone fuggente, dei bianchi pur non lindi ed immarcescibili altri governi della Balena Bianca, di quelli del ventennio dell'era del Puttanesimo, sino ad arrivare ai mille giorni del Bomba, hanno sempre messo al primo posto del programma del relativo governo, la lotta all'evasione, fingendo e recitando una parte spudoratamente falsa e pacchiana, in quanto messi lì proprio da chi, evadendo, prende per il culo gli altri del prelievo alla fonte. 
Si parla di una costante evasione di circa 100 miliardi all'anno. E la Corte dei Corti, ancora intorpidita, con questa evidenziazione del problema, partecipa da par suo alla giostra ridanciana di chi, nel segreto, si sollazza a veder tanti silenti ed obbedienti, come me, tirar fuori la grana per il necessario mantenimento di questo stato proteggente furbi e furbastri.

Applausi!!


Un grande e caloroso applauso al San Martino di Genova per l'organizzazione splendida, puntigliosa che finalmente rende fiero uno come me da troppo tempo immerso nel mugugno spezzino. Infatti dalle 7:30 alle 9 ho fatto gli esami del sangue, l'ECG e le lastre al torace, navigando dentro l'immenso monoblocco, certo di dover far notte. Invece la capillare pianificazione, la disponibilità del personale, la cordialità dei paramedici han realizzato quello che per me ha del prodigioso. Finalmente, uscendo, mi son sentito finalmente accudito e seguito da una sanità pubblica da troppi anni messa, a volte immeritatamente, al pubblico ludibrio per le solite storie d'inefficienza.

martedì 4 aprile 2017

Figlio di un cane!


 

Suvvia!

Siamo uomini o caporali? Bisogna mantenere freddezza e calma anche in momenti topici della vita! Diamine! Hai la visita dal neurochirurgo per la schiena? E allora? Si va, senza mostrare lacune comportamentali e ansie fanciullesche! Giusto! 
Ma salire in sala d'aspetto e accorgersi che invece del pieghevole con il cd contenente il responso della risonanza magnetica, hai preso il primo fascicolo della Matematica di Odifreddi, che tipo di comportamento sarà?
Già...

lunedì 3 aprile 2017

Fraintendimento


Ma era solo un fumetto Gigio! Tu non sei Paperumma, Gigio!

 

42.195 perché


Leggendo sulla Gazza le imprese dei 5302 partecipanti alla Maratona di Milano, che dovrebbero essere miei simili, m'agguanta già il pataffio! Se penso ai 42195 metri di corsa devo sostare per ansia da prestazione. Non foss'altro per il doloroso blocco alla schiena, soffro a comprendere come si possa correre la distanza in 2:17:03 del primo arrivato, Edwin Koech Kipngetich, tempo che impiegherei al massimo per trovare scarpe, maglietta e pantaloncini. E che dire dei miei coetanei, al 73° posto tale Zeima Mohamed ha ottenuto il discreto tempo di 2:47:41, al 117° Maino Paolo in 2:53:46, al 575° Emanuelli Emanuele in 3:12:11 e poi partendo dagli ultimi ecco Della Volpe Domenica al 5163° posto con 5:21:12? Stessa età e modi differenti di affrontare il relax. Loro a spararsi la maratona io al massimo a vederli incastonato nel divano, intermezzando paglie.

La vera ragione della mia assenza però è un altra: disturbo della quiete pubblica. Ammesso che arrivassi vivo al traguardo, il mio fischiare, ragliare, con bronchi sparsi ovunque, avrebbe scorticato le gonadi degli abitanti nei pressi dell'arrivo.
D'altronde il Maestro in questo è stato chiaro: "come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa" (Lettera - F.Guccini)
(Ministro "ControlC" Madia si fa così!)