martedì 20 settembre 2016

Dati insonorizzati



Oooonu!!!



Comunicato ANPI

IL COMITATO NAZIONALE DELL'ANPI SUI VERGOGNOSI E INFONDATI ATTACCHI ALL'ASSOCIAZIONE E AL SUO PRESIDENTE
Il Comitato nazionale dell'ANPI, riunito il 6 settembre, esprime forte indignazione per gli attacchi che da mesi si susseguono da parte di determinati settori dell'informazione nei confronti dell'ANPI e del suo Presidente Carlo Smuraglia.
Inquieta di questa campagna l'aggressione alle posizioni assunte dall'ANPI sulla riforma costituzionale e sulla legge elettorale, come se ci fosse precluso il diritto di intervento sulle materie in oggetto, peraltro di interesse generale e nazionale, riguardando la Carta fondamentale della Repubblica. L'impegno a difesa della Costituzione da parte dell'ANPI è una costante della sua storia e un suo dovere statutario, come dimostra, per esempio, la battaglia dell'Associazione in occasione del referendum del 2006.
Non è in discussione il diritto di critica, anche severa, della stampa; tale diritto va ovviamente difeso e salvaguardato. Ciò che respingiamo è la pratica dell'insulto, dell'offesa, in qualche caso della diffamazione e della menzogna: abbiamo letto notizie false sulla natura e la quantità delle entrate economiche dell'ANPI, clamorosi errori sul numero degli iscritti, vergognose e infondate insinuazioni sul passato del Presidente Smuraglia, inaccettabili ingiurie rivoltegli più volte.
Il Comitato nazionale dell'ANPI, riservandosi di valutare la possibilità di ricorrere ad azioni legali a tutela della dignità e dell'onore dell'Associazione e del suo Presidente, al quale esprime piena e appassionata solidarietà, denuncia questa pratica che degrada in primo luogo i suoi autori ed è prova di un giornalismo strumentale e di una cattiva politica.
Roma, 6 settembre 2016

lunedì 19 settembre 2016

Pensiero

Sembra scritto stamani:

"Da un secolo, da più che un secolo, lo Stato italiano convive con la mafia siciliana, con la camorra napoletana, col banditismo sardo. Da trent’anni coltiva la corruzione e l’incompetenza, disperde il denaro pubblico in fiumi e rivoli di impunite malversazioni e frodi (…) Ma ora, di fronte a Moro prigioniero delle Brigate Rosse, lo Stato Italiano si leva forte e solenne. Chi osa dubitare della sua forza, della sua solennità? Nessuno deve avere dubbio: e tanto meno Moro, nella ‘prigione del popolo’"

(Affaire Moro - Leonardo Sciascia- 1978)

domenica 18 settembre 2016

Wow!


Damasco, folgorazione, stupore. 
Alla frase "biglietti prego!" quasi autonomamente ho porto il cell con i dati del mio pagamento. Il "grazie!" successivo, elegante e dolce come una mousse al cioccolato, mi ha invitato ad alzare lo sguardo: bella oltremodo, artisticamente perfetta, padrona del ruolo, delicata ma ferrea, coscienziosa e graziosa al punto di moviolozzare l'ambiente, rendendolo vaporoso ed inebriante, come il terreno pregno di foglie autunnali bagnate da uno scroscio improvviso. Un passeggero ha rivolto a sì tanta controllore (si dirà controllora? Noo! Che brutto!) una domanda in inglese ed ella, con una nonchalance stupefacente, gli ha risposto fluidamente, facendo entusiasmare timpani e staffe.
Non giudicatemi come allocco che s'infatua della prima incontrata! Non sono, per fortuna, a certi livelli! 
Resto però ammaliato dal bello, dal grazioso, dalla celestiale ed abbacinante beltà! Si! Come Gene Wilder in "The Woman in Red" ho spalancato bocca e occhi. Per l'inusuale professionalità, per il connubio di grazia e soffice insufflare soavità proprie di un mondo molte volte dimenticato. Pur sempre però tendente alla perfezione.



 

Richiesta


Richiedo ufficialmente, quando sarà il momento, di venir seppellito qui!

 

Citazione alcolica


"La fine del presente del vino è il presente della sua scomparsa. Guardiamo, sentiamo e mettiamo in bocca; gli aromi arrivano a noi e noi riconosciamo la loro molteplicità: limone, melone, mela cotogna, mela, pera, pesca, fragola, lampone, ribes rosso, ribes nero, ciliegia, mora, mirtillo, prugna, frutti esotici, fico, datteri, agrumi, frutta candita, mandorla, nocciola, susina, acacia, biancospino, miele, cera, pesca, quercia, affumicato, caffè, pane tostato, cannella, vaniglia, liquirizia, pepe, peperone, noce moscata, fieno, bosso, humus, fungo, tartufo, foglie cadute, pietra focaia, silice, selvaggina, ventre di lepre, cuoio, pelliccia... e la lista non è esaustiva! 
Nei suoi atomi più sottili, si trova concentrato il mondo intero: il minerale, il vegetale, l'animale, i fiori, le spezie, la frutta, il legno. Nel vino, tutto gira come un vortice. In questo liquido ritroviamo l'evoluzione della Natura che, dentro la bottiglia, si trasforma seguendo il ritmo imposto dal tempo cosmico: il verde di un limone, la morbidezza di un germoglio di caprifoglio, la voluttà di un fiore d'acacia, la potenza del frutta, la prugna, la pesca, l'albicocca, lo zucchero quando matura, il suo diventare cotto, marmellata, purea, il persistere in bocca del frutto secco. In un bicchiere si gioca in scala ridotta ciò che un giorno è stato giocato in grande nell'universo: l'alchimia di tutti gli atomi, come quando, un giorno, le lettere si riuniscono per formare una poesia di Rimbaud."

(Il Cosmo - Michel Onfray)