lunedì 19 settembre 2016

Pensiero

Sembra scritto stamani:

"Da un secolo, da più che un secolo, lo Stato italiano convive con la mafia siciliana, con la camorra napoletana, col banditismo sardo. Da trent’anni coltiva la corruzione e l’incompetenza, disperde il denaro pubblico in fiumi e rivoli di impunite malversazioni e frodi (…) Ma ora, di fronte a Moro prigioniero delle Brigate Rosse, lo Stato Italiano si leva forte e solenne. Chi osa dubitare della sua forza, della sua solennità? Nessuno deve avere dubbio: e tanto meno Moro, nella ‘prigione del popolo’"

(Affaire Moro - Leonardo Sciascia- 1978)

domenica 18 settembre 2016

Wow!


Damasco, folgorazione, stupore. 
Alla frase "biglietti prego!" quasi autonomamente ho porto il cell con i dati del mio pagamento. Il "grazie!" successivo, elegante e dolce come una mousse al cioccolato, mi ha invitato ad alzare lo sguardo: bella oltremodo, artisticamente perfetta, padrona del ruolo, delicata ma ferrea, coscienziosa e graziosa al punto di moviolozzare l'ambiente, rendendolo vaporoso ed inebriante, come il terreno pregno di foglie autunnali bagnate da uno scroscio improvviso. Un passeggero ha rivolto a sì tanta controllore (si dirà controllora? Noo! Che brutto!) una domanda in inglese ed ella, con una nonchalance stupefacente, gli ha risposto fluidamente, facendo entusiasmare timpani e staffe.
Non giudicatemi come allocco che s'infatua della prima incontrata! Non sono, per fortuna, a certi livelli! 
Resto però ammaliato dal bello, dal grazioso, dalla celestiale ed abbacinante beltà! Si! Come Gene Wilder in "The Woman in Red" ho spalancato bocca e occhi. Per l'inusuale professionalità, per il connubio di grazia e soffice insufflare soavità proprie di un mondo molte volte dimenticato. Pur sempre però tendente alla perfezione.



 

Richiesta


Richiedo ufficialmente, quando sarà il momento, di venir seppellito qui!

 

Citazione alcolica


"La fine del presente del vino è il presente della sua scomparsa. Guardiamo, sentiamo e mettiamo in bocca; gli aromi arrivano a noi e noi riconosciamo la loro molteplicità: limone, melone, mela cotogna, mela, pera, pesca, fragola, lampone, ribes rosso, ribes nero, ciliegia, mora, mirtillo, prugna, frutti esotici, fico, datteri, agrumi, frutta candita, mandorla, nocciola, susina, acacia, biancospino, miele, cera, pesca, quercia, affumicato, caffè, pane tostato, cannella, vaniglia, liquirizia, pepe, peperone, noce moscata, fieno, bosso, humus, fungo, tartufo, foglie cadute, pietra focaia, silice, selvaggina, ventre di lepre, cuoio, pelliccia... e la lista non è esaustiva! 
Nei suoi atomi più sottili, si trova concentrato il mondo intero: il minerale, il vegetale, l'animale, i fiori, le spezie, la frutta, il legno. Nel vino, tutto gira come un vortice. In questo liquido ritroviamo l'evoluzione della Natura che, dentro la bottiglia, si trasforma seguendo il ritmo imposto dal tempo cosmico: il verde di un limone, la morbidezza di un germoglio di caprifoglio, la voluttà di un fiore d'acacia, la potenza del frutta, la prugna, la pesca, l'albicocca, lo zucchero quando matura, il suo diventare cotto, marmellata, purea, il persistere in bocca del frutto secco. In un bicchiere si gioca in scala ridotta ciò che un giorno è stato giocato in grande nell'universo: l'alchimia di tutti gli atomi, come quando, un giorno, le lettere si riuniscono per formare una poesia di Rimbaud."

(Il Cosmo - Michel Onfray)

Nella notte


Chissà lo stato d'animo dei parenti di Fulvio Olivandi, morto assieme alla moglie tra le macerie post terremoto a Pescara del Tronto, nella loro villa distrutta dal sisma. Chissà che scocciatura aver dovuto avvisare le forze dell'ordine che quella casa, in realtà, era un forziere, con milioni di euro in oro nascosti nelle intercapedini della casa. 
I poveretti, di professione orefici a Roma, specializzati nel compro oro, riponevano sacchetti, minuziosamente catalogati, nascondendoli nella casa al centro del paese. La magistratura ha aperto un'inchiesta, sequestrando l'abnorme quantità del nobile metallo. Ricettazione? Traffico illecito? Nessuno lo può dire ancora. Resta l'ansia dei parenti per la ricerca del tesoro e la prevedibile guerra d'eredità. E le sagge parole evangeliche a non accatastare tesori. Perché a volte arriva proprio come un ladro nella notte.

Equiparare


Equiparerei, come demotivatore di sinapsi, l'inizio del Grande Fratello Vip al raduno leghista di Pontida.
No?

Data


Chissà cosa ci aspetterà, che dovremo subire,  cosa s'inventeranno per divinizzare quel giorno, quella data storica, per molti, indifferente per altri. No, non sono a parlare del giorno del referendum, bensì del 18 ottobre. Che succederà quel giorno? 
Il Bomba verrà ricevuto da Obama, per il saluto finale, essendo il Premio Nobel per la Pace, conferitogli sulla parola nel 2009 e da lui nobilitato con l'intervento in Siria, alla fine della sua carriera politica. 
Avete minimamente idea di quanto elio scorrerà in Rai nei giorni che precederanno l'evento? Quante lingue rinsecchite, quanti turiboli fumiganti spargenti incenso dondoleranno davanti al nostro condottiero di Rignano? Reduce dall'incazzatura europea ove pare abbia battuto i pugni sul tavolo, rimproverando duramente Merkel ed Holland e sminuendone di conseguenza il loro peso europeo (questa è la versione Unità; altre fonti invece narrano che il nostro, a seguito della sfuriata, pare sia stato mandato a letto senza cena da Angela la quale, sembrerebbe, abbia pure vietato ai cuochi di preparare le mele cotogne cotte, che il Bomba deve necessariamente prendere su consiglio/ordine della teutonica, al fine di combattere la fastidiosa stipsi), il Bomba sa perfettamente che un'ottima, precisa, perfetta, onnicomprensiva e totalizzante copertura mediatica dell'evento, può invertire la tendenza al diniego nel referendum. 
Per questo, lasciate dignità e professionalità nei magazzini romani, molti mezzi busti, pennivendoli, fantasticatori, immaginatori, della tipologia "rondolino ++" stanno preparandosi ad enfatizzare così tanto l'Incontro, da ridurre, al confronto, lo sbarco sulla Luna ad una passeggiata rocciosa un pochetto insipida. Ci saranno dirette interminabili, con webcam persino dentro il rotolo di carta igienica. Ci saranno commenti da vietare ai diabetici tanto sdolcinatamente stucchevoli. Tutto questo per andare in visita al decadente Deputy del potere più grande al mondo, quello delle multinazionali armigere americane, in procinto di traslocare per termine del secondo mandato: Sbarack Obama appunto.