domenica 24 luglio 2016

Rai


Proprio nel giorno in cui, mediante bolletta Enel, mi prelevano i 70 euro pro loro, ecco uscire gli stipendi degli "stipendiati", fingenti professionisti dell'etere, di mamma, per loro, RAI.
Ecco i 650mila euroni al direttore generale Antonio Campo Dall'Orto, vero faro intelligente, baluardo inaccessibile ed indefesso che ha reso il servizio pubblico, come dalla preistoria ad oggi, privato. Ecco la Presidente Monica Maggioni e i suoi 336.000 talleri. E poi lei, la loquace donna con le mollette sulle adenoidi, simpatica come una transumanza di bisonti nell'orto di casa: Daria Bignardi, ex conduttrice al massimo con 4% di share ed assurta all'ingrato compito di debellare voci discordanti la luminosa strada tracciata dal Bomba e dalla sua aralda Maria Elena, d'impoverire cioè l'alcova di gufi, a detta loro, chiamata anche Rai 3. 
Infatti Daria ha già spazzato via Massimo Giannini, reo di non essere in concordanza con il bullo di Rignano e, tra non molto, sposterà al lunedì Report, l'unico programma serio, condotto da una vera Giornalista, Milena Gabanelli, con lo scopo di svilirlo in audience, per il quieto vivere dei suoi padroni. 
Ho pagato, anzi, mi hanno prelevato i soldi senza che potessi far nulla, ed ora attendo la nuova stagione, per così dire, sapendo che non guarderò nulla di quanto brigantescamente propostomi, eccetto Report, pensando a tutti quei ribaldi dietro una scrivania, lautamente infarciti di euro e perennemente in attesa di direttive anti democratiche, come da prassi quarantennale, al fine di inficiare verità e pluralismo.

sabato 23 luglio 2016

Auguri Edo!


Molti giovani probabilmente non lo conosceranno. Per noi è stato parte integrante della giovinezza. Auguri Edoardo per i tuoi 70 anni! E le tue non erano solo canzonette!

 

venerdì 22 luglio 2016

Trudy


Stazione di Pisa. Corsa fugace per fumarsi una mezza paglia, in attesa che il treno riparta. Scesi i passeggeri in discesa, mi sporgo ed accendo, quando ecco arrivare lei, la salente. Una turista danese vincitrice del concorso "Topka bionda-Topka stupenda"?
No, ci mancherebbe. Arriva Trudy, la moglie di Gambadilegno. Ha con sé due valige enormi, taglia calibrata, uno zaino abnorme sulle spalle e uno davanti, dove credo riponga le merendine da sbocconcellare in viaggio. Domando "vuole una mano a salire?" con una tristezza infinita, quasi le avessi chiesto di ballare una mazurca, lei con un tacco 19 e io scalzo. Lei fa sì con la testa, aggiungendo "sono ingombranti ma non pesano tanto!"
Estikazzi (cit.) Trudy!
Maciste, esangue, avrebbe chiesto un aiuto! Ercole t'avrebbe mandata a dar via le ciap!
Cosa ti sei portata teco, Trudy? Il comodino, l'affettatrice da salumeria, un orso già scuoiato per le merende, gli amici della banda del paese con cui giocare a rubamazzo?
Estikazzi (ri-cit.) Trudy! Il polmone l'ho lasciato lì non per la paglia, ma per il tuo corredo! Occorrerà avvisare il povero tassista a cui ti rivolgerai, Trudy! Sarebbe meglio venisse con la benna!
Al pensiero che altri, sempre supportati dal destino, avrebbero magari ammirato una splendida danese, aiutandola ad imbarcare il suo bagaglio composto da un'unica, candida, piccola e soffice valigetta cosparsa di Nr 5, non resta che ridire Estikazzi! (Ri-ri cit.)

Toilette


E poi si, c'è lei: la toilette del Frecciabianca. Ma potrebbe essere del Frecciarossa, di Italo etc. 
Nasconde trappole incredibilmente insidiose. A cominciare dall'arrivarvici: non è su ogni lato della carrozza. Lo dico perché una volta ho sostato più di una ventina di minuti davanti alla cabina elettrica, scambiandola per essa e, mentre ero intento a raccogliere monete per la colletta in memoria del defunto certo che credevo esserci all'interno, visto il dilatarsi del tempo, venni altresì scambiato dal capotreno per un replicante assetato di watt ed espulso, cautelativamente, alla fermata successiva. 
I problemi corporali dovuti all'uso della toilette invece sono molteplici: vanno dalla centratura del foro tazzario alla convalida dei teoremi di M.Inzione che recitano:

1) se entri dentro ad una toilette di un qualsiasi treno e, appena chiusa la porta alle spalle, ti accorgi che è in condizioni letali e disperate, con carta igienica tappante foro di scarico, sporcizia ovunque, ebbene: hai 90,5 probabilità su 100 che, una volta riaperta la porta, senza aver nulla espletato, troverai davanti a te un passeggero, non parlante la tua lingua il quale, aiutato dall'incomprensione delle tue spiegazioni, compresa l'insana gestualità, crederà, una volta entratoci, che tu sia un maiale della peggior specie e per il fatto che, oramai giallo per la quantità di urina da espellere, continuerai a girovagare alla ricerca di un'altra toilette, anche della tipologia seriale!

2) L'approccio al bisogno corporale importante, dentro la toilette di un treno comporta i seguenti rischi: la defecatio va espulsa entro 15 secondi pena il cambiamento climatico all'interno. All'uscita, il solito 90,5% di trovarvi qualcuno in attesa e con, tra l'altro, la pituitaria molto sviluppata.
Un 45% che il condotto forzato sia guasto e che l'aere merdosa si spanda per il tutto il vagone, scatenando proteste veementi e messaggini d'affetto da parte dei coprofagi eventualmente presenti.
Per la hula hoop da ballare da cui derivi una corretta minzione centrata, lascio alla personale immaginazione.

Pokem?


Da più parti mi chiedono commenti su la vicenda Pokemon (mi ha telefonato persino Michelle dicendomi che Barack attende con ansia una mia presa di posizione)
Bene: partendo dal caposaldo che ognuno è libero di far ciò che vuole, è altrettanto chiaro che se stessi gustandomi una salsiccia in un prato e venissi accerchiato da una pletora di ansimanti cercatori di mostri made in nippo, reagirei sfanculando solo eventuali maggiorenni perché, si sa, i bimbi e gli adolescenti hanno la precedenza e priorità su tutto. Non giudico chi si è lanciato nell'impresa, sensibilizzo però su un aspetto, forse aleatorio, impalpabile, quasi inconsistente: e se ci volessero così? Se facesse parte di un grande gioco la cui posta è l'ibernazione di intelletto, di moti rivoluzionari dell'animo, di glaciazione dell'interagire con gli eletti dal popolo, per un controllo, per una verifica del loro operato? Noi che veniamo dal ventennio del "Puttanesimo" siamo certi che i vari Drive In, i tronisti infoiati, i pianti guidati da Mari(o)a De Filippi hanno contribuito non poco a lasciar in mano all'omuncolo con ricchezza in eccesso, tutto il paese, la sua dignità, facendolo calpestare codici penali, trasformando norme a suo piacere, coadiuvato da un nugolo di gentaglia, ancora oggi, in parte, libera di scorrazzare in video continuando, da non credersi, nella "blaterazione" per scopi briganteschi.
Detto questo prediligo, mia scelta personale, al gioco dilagante dei mostricciatoli, un tavolo, quattro sedie, tre amici/che, frittelle e una bottiglia di quello buono. Ma si! Anche del rum!
Sai alla fine della serata, dopo aver interagito verbalmente (cioè usando corde vocali, favella e gestualità a noi in dotazione ma ahimè in crollo verticale d'uso) quanti Pokemon vedremmo intorno a noi? Yeahhh!😎

giovedì 21 luglio 2016

Rientro


Di rientro in barca da Filicudi, il Comandante, con trascorso, pare, di confidente del regime della giunta militare uruguagia, ha intimato a me, ad un astrofisico bergamasco e, seduto per terra, ad un nipote del dott. Christian Szell (era veramente tedesco l'attempato) di raggiungere il centro della Terra per controllare la densità del magma.
Ai suoi ordini Comandante!

 

Ammaliato