giovedì 22 ottobre 2015

E una!


Dimessa la sottosegretaria Barracciu per uso illecito di fondi regionali al tempo che era in Sardegna. Pare che abbia preteso 81 mila euro per rimborsi benzina.

A quale partito appartiene? Che domanda! Benzina, auto, auto vecchia, rottame, Rottamatore... il finto nuovo che retrocede!

mercoledì 21 ottobre 2015

Andiamo al Cinema!!


Andiamo al cinema! 
Andiamo a vedere un bellissimo film! S'intitola "Ritorno al futuro".

Andai e vidi un bellissimo film, che tutti avrete sicuramente visto.
La coppia Marty McFly (Michel J. Fox) ed Emmet Brown (Christopher Lloyd) partono per il futuro a bordo di una macchina inventata dal Emmet, uno scienziato pazzo. 
Non della storia che voglio parlare. 
Ma della data del "futuro" impostata nella macchina. 
Allora quando lo vidi 30 anni fa, la data mi sembrava un tempo "fuori dal tempo" tanto era lontana. Ricordo i pop corn, le risate, la gioia del momento, i grilli che ancora non cantavano in testa.

Ma dicevamo della data.

Pronti?



Era la data di.... oggi!!!!!! 
Porcaccia miseria!!!

Sono vecchio!! 
Sono rimasto nel futuro, di ritorno dal passato!! 
Un periodo temporale volato come quel magico film!!

E non mi rallegra neppure dire: il futuro è adesso!! 
Anzi: il futuro era ieri!!

Pazzesco!!!! 21 ottobre 2015! Il futuro che diventa passato!!

Cin Cin!



Ipse Dixit


"Faremo il Beach Volley al Circo Massimo e le premiazioni al Colosseo"

Chi l'ha detto? 
Chi sogna sguaiatamente tanta chimera?
Chi può aver coraggio di proporre un cotanto e "sbruffonico" progetto?

Non sarà mica colui che un coraggio mille volte più grande del miglior 007 o di Ethan Hunt di Mission Impossible tempi addietro, diciamo nel 1990, fu a capo di una delle più grandi piraterie italiche conosciuta come "Mondiali di Calcio Italia 90"??

Spendemmo aggiornati al 2014 quasi 7 miliardi di euro, per costruire stadi cattedrali nel deserto, vedasi ad esempio il già defunto stadio di Torino costruito dalla Famiglia Arciricca assieme ad Acqua Marcia che addirittura fu eretto con la pista di atletica che è servita meno di una prolusione di Orfini e lo stadio di Bari dell'altra congrega, quella dei Matarrese, costruimmo hotel ed altre pacchianate molti dei quali non terminati.

Ed ora signori e signori cotanto organizzatore...


  .. è stato messo a capo del comitato italiano che vorrebbe organizzare le Olimpiadi del 2022 a Roma!!!!
Persino Monti, in tutto il suo sapere a servizio dei poteri forti, ed immondi, capì che le Olimpiadi in Italia sarebbero state il suono del corno richiamante da ogni dove pletore di insidiosissimi e voraci vampiri del bene pubblico e per questo negò l'autorizzazione ad andare avanti.
Ora invece il Grullo coadiuvato dal Coni del Semprebello Gò Gò Malagò ci riprova. Roma 2022: una calamita di calamità innaturali. Uno sconquasso immenso che paragonato ad Italia 90 risulta già ora essere il padre di tutti gli intrallazzi degli ultimi secoli! 
Con una capitale ancora in mano al connubio malavita organizzata-rossi-neri-ciellini-odivaghi di tutte le specie, il nettare di un affare di svariati miliardi di euro suona come un meraviglioso piffero trascinante stuoli di indaffarati a proprio piacimento verso quello che diverrebbe il laboratorio di tutte le inefficienze, il must della corruttela ricordato per decenni in ogni dove.
E, visto i precedenti come ad esempio i mondiali di nuoto con piscine mai aperte e prescrizione sparsa come zucchero velato ovunque che non ha partorito colpevoli, il debito di tale scelleratezza ricadrà sulle generazioni a venire. 
Speriamo nella saggezza del CIO internazionale! 
Che capiscano almeno loro che questo non è territorio per opere gigantesche qual è un'Olimpiade.
Speriamo che questo signore con i capelli al vento non possa operare nuovamente disastri economici, che verrebbero riempiti al solito, svuotando le tasche di tutti noi! 

Nel silenzio del sottobosco


Trafiletto leggiadro, quasi impercettibile, come andare in un bosco e scoprire, spostando leggiadre foglie cadute, l'ingresso alla grotta degli gnomi. 
Eppure è notizia, caverna di interessi praticati da chi sulla carta e solo su di essa, dovrebbe curare interessi di molti ancora fiduciosi in un cambiamento, in un'inversione di rotta per questo paese allo sfascio. 
Ma così non è! 
Leggo: Bufera Legacoop: sotto inchiesta la presidente Rita Ghedini.
Di che stiamo parlando?
Esistono nel sottobosco, per fortuna, persone che si possono guardare allo specchio alla mattina senza paura né vergogna di sé stessi; una di queste è il sindaco di San Lazzaro di Savena, provincia di Bologna, Isabella Conti.
Ella ha bloccato un megaprogetto pensato, curato ed ammaliato dal suo precedessore, anch'egli del PD, Aldo Bacchiocchi, prevedente la costruzione di palazzi in quantità indecente anche per chi dal cemento fagocita ninnoli e specchietti. 
Isabella Conti ha lottato e deciso in virtù di possedere ancora Madama Saggezza, lungimirante sagacia in grado di illuminare la strada di chi compie il proprio dovere civico non per portafogli ma per la comunità. Lo scempio edilizio bloccato ha però destato la popolazione del sottobosco, quella che a parole spara supercazzole inebrianti per auditori fiduciosi nel colore politico e che in realtà si rivela essere onnivora egoisticamente, decurtando risorse comuni. 
Il Sindaco Conti ha ricevuto minacce, velate telefonate proiettanti carriere luminose mediante giochetti elettivi, è stata avvicinata da chi, non facendo un cazzo da una vita se non vegetare dietro una scrivania libera e pulita più della coscienza di don Ciotti, riesce ad essere vincente nel convincimento occulto pro causa. 
Nulla di nulla. Isabella Conti è rimasta ancorata alla sua convinzione: il mega insediamento edilizio era una speculazione per arricchire i soliti noti. 
E chi sono questi soliti noti?
Sappiamo che oltre alla presidente della Legacoop sono indagati l'attuale direttore di Legacoop Simone Gamberini e l'ex sindaco già citato Bacchiocchi, tra l'altro storico dirigente PCI e membro della tesoreria del PD. 
Il sottobosco culturale e nascosto delle cooperative rosse, da sempre lasciante dubbi di correttezza ma poche volte preso con le mani nella marmellata. 
Bologna al tempo di Zangheri e di altri era un modello di come i "comunisti" avrebbero governato la nazione. Era l'orgoglio, il cameo da mostrare, l'efficienza, la solidarietà fatta persona, il vanto di coloro che passavano estati intere a friggere alle fantastiche feste unitarie del partito, bruciando ferie e matrimoni. 
Bologna la Rossa, il faro dell'operosità, la dispensatrice di risorse integerrima, amalgama indiscussa di valori e ideali d'un tempo! Ma a poco a poco la nomea si è tinta di fosco, i sotto scrivani proliferanti, il pensiero sviato e uniformatosi all'idea scellerata che per governare si doveva avere banche, assicurazioni, fondi comuni, investimenti, partecipazioni a club d'élite, dialoghi con orchi famelici, mescolanza di pensieri, alcuni inauditi, comunanza di ideali sviati inneggianti soprusi e mantenimento di privilegi per pochi, al secolo casta.
Che sarà di noi è solo ipotizzabile. Alla luce però di un ipotetico Partito della Nazione, facilmente prevedibile. 

Quando ci vuole, ci vuole!



martedì 20 ottobre 2015

Quesito


Ricominciano i disordini in Israele, a Gerusalemme, nei Territori palestinesi. Stessa musica: scontri, feriti, morti. Guardo la tv cercando di rimanere imparziale. Vedo gente che tira sassi e dall'altra parte terminator iper armati. La tensione è ritornata altissima, alcuni scontri sono avvenuti negli insediamenti israeliani in Cisgiordania.

Insediamenti israeliani in Cisgiordania? 
L'ho già scritto e lo ridico: se ognuno di noi avesse nel salotto due persone tranquillamente occupanti casa nostra senza invito, quale sarebbe la nostra reazione? 
Serenità? Imperturbabilità? Impassibilità? 
Oppure incazzatura, calci negli stinchi, lancio di gavettoni gelidi?


E allora come cazzo si fa a sperare nella pace se nella terra destinata ai palestinesi vivono coloni israeliani, imperturbabili e perennemente incazzati con quello che li circonda? 
Già! 
Come si fa?