venerdì 25 settembre 2015

Riassunto


Un vorace uomo di potere dal 1958 pagato dalla collettività, architettò il piano anni orsono: una presa generale di potere da parte di tutti gli amici e i finti avversari anch'essi amici, i quali vedevano con orrore il ricambio generazionale della politica perché il loro, essendo lavoro, non è assolutamente una missione sociale. 
Allora il vecchio despota, d'accordo con tutti alla scadenza del mandato creò un impasse costituzionale enorme e pericoloso, fingendo di accettare l'implorazione partitica di rimanere ancora seduto sulla poltrona più importante del Paese al fine di salvare la democrazia (!!!)
Il patto però conteneva un altro punto molto importante: evitare le elezioni, formando un governo che continuasse la linea pensata dal monarca infausto. (-continua)

giovedì 24 settembre 2015

Scoop!


Grazie ai potenti mezzi, siamo riusciti in anteprima ad avere una copia degli appunti del Sindaco di Roma, Marino. 
Cercate di non divulgarlo per ovvie ragioni di sicurezza!


Simbolo


Quando gli storici del 2150, ammesso che l'uomo ancora vivrà sul pianeta, dovranno caratterizzare i nostri tempi in poche parole, molto probabilmente lo definiranno come il "Regno di Mammona", la ricchezza idolatrata secondo il termine evangelico.
Per soldi si travalica ogni cosa, ogni sentimento, ogni decenza; il teatrino della finzione tendente a distoglierci dall'obbiettivo ultimo di molti viventi, è sempre più in difficoltà nel mascherarci la verità. 
Usando del nostro suolo, per denaro si comprano eletti dal popolo, vedi Verdini e la sua grotta alla Ali Babà, si truccano motori ed emissioni, si rapinano utenti, vedi banche, si riaprono industrie che uccidono, in nome del lavoro, maschera anche questa coprente il laido accumulo di ricchezze di pochi, vedi Ilva. 
Per soldi vediamo aumentare in modo esponenziale attorno a noi persone capaci di uccidere, di ridurre altri sul lastrico, l'accaparramento di risorse è tanto vorace di questi tempi da arrivare a divenire prova dell'esistenza di Qualcuno lassù che in tempi non sospetti lo aveva predetto e predicato, vedi Evangeli. 
Lobbies e poteri forti gestiscono e gestiranno sempre più la nostra vita, imbavagliandoci, limitando le nostre libertà, i nostri privilegi oramai in via d'estinzione. Ovunque la libertà di parola, lo sdegno, la contestazione, il rifiuto di questo modo operante assurdo stanno scemando in flebili e gracili disapprovazioni che lasciano il tempo che trovano. L'opposizione interna al PD, ad esempio, si è lasciata avviluppare, sconquassare, sfinire da un piatto di trippa, come ci ha ricordato l'on. Puppato ed attualmente in tutta la sfera vi sono soltanto pochissimi personaggi pubblici che mantengono la scala di priorità di default, per una visione sociale ed umana al servizio dell'uomo, primo fra tutti il Papa argentino. 
Gli storici che un domani ricorderanno la nostra lontana epoca, porteranno ad esempio per quanto sopra detto una persona, difficile chiamarla così come dare dell'intelligente alla Picierno, un connubio tale di glaciale idiozia, di sconfinato amore per il potere e mammona, da pensare, se vi fosse la possibilità, di spararlo in cielo con una sonda per un viaggio senza ritorno: Martin Shkrell, ossia lo sterco del mondo. Acquista con la sua Turing Pharmaceuticals un farmaco, la Daraprim, usato dai malati di Aids e malaria, un medicinale datato alla produzione costa 1 dollaro a pastiglia e che veniva venduto prima dell'arrivo di questo imbecille a 13,50. 
Già di per sé verrebbe da domandarsi come mai questa medicina non sia somministrata gratuitamente ai malati, come dovrebbe. L'Idiota planetario una volta acquistato il brevetto porta il costo della compressa a ... 750 dollari! 
Ora verrebbe da domandarsi: perché non l'hanno bloccato? Perché nessuno lo prende a calci per il culo? Semplice: il business è sovrano. Il diabolico candidamente ha dichiarato che è il commercio ad aver suggerito un aumento del 5000% del farmaco. Ci si ferma davanti alla legge del profitto, invece che internare un tipo di tale miseria, statalizzando la società, infima e della peggior specie. Neppure le promesse di impiegare i ricavi enormi in ricerca, sopiscono l’incazzatura, primo perché questo intento lascia il tempo che trova più di un’omelia di Bertone. Secondo perché l’impero di Mammona esige e pretende proprio questa procedura: approfittare della malattia per trarre lucri cannibaleschi dalla vendita di medicinali. Nulla mi toglie dalla testa l’ipotesi che se qualche ricercatore avesse già trovato un rimedio contro le grandi malattie del mondo e questo farmaco avesse costi minimi, che so estraendolo dalle angurie o dai cardi, questo benefico risanatore sarebbe chiuso dentro qualche cassaforte dei ricchi cialtroni che dirigono le multinazionali farmaceutiche. Il lucro è imperante in questo periodo di storia del mondo come non mai. Si lasciano crepare giovani creature, si assiste impotenti ad ecatombe evitabili al costo di qualche missile nucleare, ci si volta dall’altra parte ogniqualvolta i media trasmettono immagini di denutrizione, di mosche riposanti su visi scarnificati, ci si abitua a bimbi affogati, ad anziani maltrattati, a furti omicidi, a volgarità di sfarzo, di potere, di visibilità. Corpi svenduti a magnaccia travestiti da numi della finanza, volgarità imperante in ogni luogo, media al servizio di potere fagocitante. Questo potrebbe essere il ricordo di questi anni, ammesso che la corsa sempre più veloce verso un nulla ghiacciante non porti la vita alla fine. E questa faccia, Bignami di ogni immondizia morale, resti a monito per tutti i coloro che ancora credono ad un lieto scorrere dell’esistenza.



Coraggiosi


L'ardimento della minoranza PD capitanata dal "metaforico" Bersani e condita dai vari Cuperlo e compagnia cantante, che ognuno di noi vorrebbe ad una riunione di condominio per posizionare senza sforzo fioriere lilla, cassette per le lettere rosso cardinalizio paonazzo, se trasposto nel passato avrebbe fatto divenire 150 le "cinque giornate di Milano" con il regno Lombardo invaso da crauti e rigidità teutonica, il Piave un'autostrada fluviale per chiunque avesse avuto voglia di saccheggiare il suolo italico, Matteotti un biografo del duce, Muzio Scevola un uomo a tre braccia. 
Valgono per giudizio le parole della diversamente piddina Puppato a cui va la mia personale stima: 
"si sono venduti per un piatto di trippa!"
Argh!

mercoledì 23 settembre 2015

Tosse



I remember


Mi ricordo! Eccome che mi ricordo! 
Vi era allora il desiderio di aria nuova e lo si vedeva nei girotondi, ideati dal Maestro Moretti tutto profuso all'iniziativa! Erano tempi da sinistra allora! 
Tanta voglia di libertà, di innovazione, di idee di giustizia sociale. Tanti si unirono a combattere il sistema fagocitante del berlusconismo: arancioni, arancioni-tendenti al giallo (entrambi di sinistra ma che si differenziavano enormemente, litigandoci in riunioni fiume, sulla tematica sociale di come presenziare ad un dibattito; i primi con giacca di velluto a coste larghe e mocassini, gli altri sempre con la giacca da cacciatore ma con ai piedi le Clark) e poi i giallo-verdi-arancione-paonazzo, i Verdi provenienti dalla Gallura, quelli che erano stati in Amazzonia e poi i pacifisti perennemente in lotta tra le proprie sigle di appartenenza ma pur sempre pacifisti, poi c'erano i critici letterari di sinistra i quali dopo una "drinking esperience" erano pronti a pontificare su film ungheresi che incitavano alla lotta al potere e se li portavi ad una Verticale di Champagne, iniziavano al terzo giro a spronare il Maestro Moretti nel dedicarsi al filone del pianto, il pianto compagno della fatica delle mondine, dei braccianti del dopoguerra, idea questa che lo portò nel giro di pochi anni ad abbandonare la Nutella per strappare lacrime e consensi tra una stanza del figlio e la cara madre in partenza per l'eternità; Maestro che, oramai abbandonato i girotondi e le proteste visto che il clima politico è rappacificato ed allineato, pare sia pronto a sfornare, per la gioia dei suoi critici illustri, il "Ritorno della Stanza del Figlio", "La Stanza del Figlio contro tutti" e il pre-sequel "La Stanza" dove per la gioia di Scottex e Simply, inaridirà le nostre ghiandole lacrimali in un'agape di dolore unica e prepotentemente di sinistra. 

Parteciparono allora ai girotondi anche i letterati di sinistra, con sigaro e cappello, con in tasca l'Unità e l'abbonamento al lettino di Capalbio. Tutti protestavano contro il Male, contro quel sistema immondo che faceva leggi ad personam, che voleva bloccare le intercettazioni e alla sera addirittura andava alla grande di bunga-bunga.
Il pericolo allora fu enorme: se tutte le anime pie di quella sinistra non avessero volteggiato in danza circolare, che ne sarebbe stato della nostra Costituzione?

Già! Che ne sarebbe stato?

Ora invece nessuno di quegli eroi di allora, giustamente, gira più attorno a nulla! 
Ci mancherebbe! 
Ora che hanno amici saggi al potere, si fidano e nel silenzio, a cominciare dal Maestro, meditano su nuovi progetti, su nuove e immancabili diaspore, su nuovi sogni, tutti immancabilmente di sinistra, mentre qualcuno intanto, sogghignando, porta a compimento tutte le malefatte che un nano avea in mente da lustri, spogliando il popolo del suo diritto al voto, violando la carta costituzionale e preparando la strada per un lungo sonno di libertà e giustizia, al fine di consegnare la nazione ai famosi poteri forti, unici elettori di questo sistema politico.
Che sia questa la trama di un nuovo film del Maestro, del tipo "Il ritorno dello Yedi nella Stanza del Figlio?"

Mah! 
Alla prossima "Verticale di Dom Perignon" prendo il primo critico di sinistra che mi capita e glielo domando!    

Fcufate!