Ho ascoltato "Crosseyed Heart" il disco solista di Keith Richards. Ottimo lavoro, mix di blues, rock con spruzzatina di country, per il piacere degli dei di New Orleans. Il brano Illusion cantato con Norah Jones ad esempio l'ho già collocato: da ascoltare in auto in notturna invernale, dopo una cena nel modenese a base di bolliti e Lambrusco ed un rum, con in mano un sigaro infiammato, sulle strade nebbiose della pianura, con un'aggiunta personale e discrezionale a piacere!
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 20 settembre 2015
sabato 19 settembre 2015
venerdì 18 settembre 2015
Indecorosi
"E' un danno per l'Italia! I turisti vengono e
trovano chiuso è una cosa indecente. Le assemblee si fanno ma occorre
regolamentarle, perché questo è un danno per gli utenti!"
ahahhaha aahhaha ahhhhaaaa
Franceschini, Franceschini catechizza! Lui che due
anni fa, bersaniano di ferro, appena vide il Giullare galoppare verso il
potere, lasciò capra e cavoli per poter rimanere in sella al potere.
Franceschini!!
Può essere vero che sia stato un danno per l'immagine
della capitale, l'assemblea del personale che ha chiuso i maggiori monumenti
romani. Ma.... il personale rivendica soldi non dati, promesse non mantenute. E
allora?
Ma soprattutto parlano di un danno per l'Italia loro!
Loro, che hanno ridotto Roma ad un meandro di squali,
loro che dai tempi di Alemanno, meglio Alédanno, hanno colluso con la mafia
ogni appalto, ogni sesterzio, ogni risorsa, hanno assunto nelle municipalizzate
amici degli amici degli amici, creando debiti per centinaia di milioni, loro
che con l'Atac hanno messo dietro la scrivania idioti strapagati e
nullafacenti, loro che han permesso un funerale di un boss con cocchio, cavalli
e petali dall'elicottero, loro che si dividevano gli appalti tra rossi e neri e
ciellini, loro che hanno ridotto la capitale ad una porcilaia, con spazzatura
ovunque, con metropolitana maleodorante, che hanno fatto piscine per mondiali
di nuoto mai finite, che si sono spartiti ogni cosa, lasciando macerie ovunque,
loro che hanno mandato Orfini a ripulire il PD romano, Orfini che è vent'anni
che ruota intorno alla politica romana, senza mai essersi accorto di nulla.
Loro parlano di decoro!! Porca puttana!
Ci prendono per il culo, ci fanno vedere il dito,
s'indignano per farci dimenticare che Carminati era il vero sindaco di Roma!
Tutto questo mentre spunta, soave ed ignara la faccia
di Marino, promettendo, come ben dice Crozza, che il tempo per cambiare il
colore delle marmitte delle auto comunali è vicino...
Ignavia
I condòmini del palazzo di Ponte di Nona, Roma est, dovrebbero essere studiati, analizzati, soprattutto dal punto di vista sociale e neurologico. Per due anni sono rimasti indifferenti all'odore che proveniva dall'abitazione della professoressa Maria Carmela Privitera, ex insegnante di 63 anni deceduta nel novembre del 2013. Dicono di aver avvisato più volte le forze dell'ordine, di aver fatto tutto quanto fosse nelle loro possibilità per chiarire quell'insopportabile odore che proveniva dall'appartamento. Alla fine, visto che nessuno ascoltava, hanno sigillato la porta d'ngresso con nastro adesivo per contenere i miasmi.
Maria Carmela è morta lasciando acceso il gas che da due anni alimentava il fuoco del fornello pronto a ricevere i sofficini, mai cotti e putrefatti come l'acquirente. Mondo strano, incredibilmente glaciale quello che ruotava attorno al condominio. Il medico curante dovrebbe essersene sbattuto i coglioni di non averla più vista, anche se lei era metodica nell'andare in visita da lui. Forse a lui interessava solo prendere la quota asl pro-capite per essere suo medico di famiglia. Viene da pensare se la Privitera abbia avuto conoscenze tra i negozianti della zona, o qualcuno che abitualmente la incontrava al supermercato, all'edicola, in libreria.
Morta e lasciata marcire da uno dei mali maggiori di questo mondo solo a parole moderno e tecnologico: l'indifferenza che mescolandosi all'ignavia, all'apatia per i problemi degli altri, trasforma la nostra epoca in società melmosa e soprattutto merdosa.
Riposi finalmente in pace, professoressa Privitera! E ci scusi, ci scusi di cuore.
Maria Carmela è morta lasciando acceso il gas che da due anni alimentava il fuoco del fornello pronto a ricevere i sofficini, mai cotti e putrefatti come l'acquirente. Mondo strano, incredibilmente glaciale quello che ruotava attorno al condominio. Il medico curante dovrebbe essersene sbattuto i coglioni di non averla più vista, anche se lei era metodica nell'andare in visita da lui. Forse a lui interessava solo prendere la quota asl pro-capite per essere suo medico di famiglia. Viene da pensare se la Privitera abbia avuto conoscenze tra i negozianti della zona, o qualcuno che abitualmente la incontrava al supermercato, all'edicola, in libreria.
Morta e lasciata marcire da uno dei mali maggiori di questo mondo solo a parole moderno e tecnologico: l'indifferenza che mescolandosi all'ignavia, all'apatia per i problemi degli altri, trasforma la nostra epoca in società melmosa e soprattutto merdosa.
Riposi finalmente in pace, professoressa Privitera! E ci scusi, ci scusi di cuore.
giovedì 17 settembre 2015
Riflessione
Esimia Pensatrice dei nostri tempi,
il suo sorriso abbacina chiunque le si pone sul
cammino, la sua espressione da clarissa, per sbaglio infilatasi nel bagno turco
per soli uomini, incute a molti una tranquillità che appare neanche di questo
mondo.
La sua infallibile memoria le permette di raccontar fregnacce in dolce
stil novo, facendo trasparire per alcuni istanti anche la certezza che molte
delle sue supercazzole sparate in talk show proni ed ossequiosi, vengano dalla
sua beltà senza neppur che ne comprenda il significato, quello che avrebbe
voluto trasmetterci
Serenissima e candida Ministra,
in questi giorni però sta avvenendo qualcosa di torbido,
infangante e soprattutto pericoloso. Ella con il suo Mentore state tentando di
modificare la nostra Carta Costituzionale in modo improvvido, senza saper
neppure calcolare i danni che arrecherete a questa nazione oramai allo sbando.
Verrebbe di portar in dote alla sua insigne figura alcuni aspetti che paiono, a
noi mortali, delle terribili scelte che agevoleranno i soliti noti, della sua
soavità compari.
I fedeli del camorrista Cosentino sono seduti accanto a voi
e smaniano di modificare il Senato per rimpinguarlo in seguito di orchi
anti-costituzionali.
L'amico del suo signore, un ex macellaio con 5 processi da
affrontare di cui uno per bancarotta fraudolenta, il democratico Verdini, ha
annunciato che assieme ad altri compari, staccandosi dalla costola dell'anziano Puttaniere,
aderirà alla maggioranza da voi guidata, previo accordo su futuri incarichi governativi.
Ed infine: sto leggendo proprio in questi giorni un libro di
un grande Uomo, servitore dello Stato, pericolosamente attaccato e sbeffeggiato da
molti apparati dello stato, deriso perché alla ricerca della verità sugli
accordi Mafia-Stato che l'ex sovrano e finalmente a riposo Napolitano ha
cercato in tutti i modi di ridimensionare: il giudice Nino Di Matteo.
Non so se vostra Bellezza ne sia a conoscenza! Ma il nostro Giullare e suo sovrano ha
stipulato un patto, chiamato del Nazareno, con il Barzellettiere Insano ed in cambio della tranquillità dell'etere che permette a questa nostra rovina
ventennale di continuare a fagocitarci ricchezze e risorse, si è accordato con
lui per gestire il cambiamento della Costituzione.
Ne consegue o Burrosa, che il Faraone di Arcore sia a tutti
gli effetti un padre della patria.
Detto questo, somma grazia nostra, le riporto un brano
certificato, autentico, estrapolato dal libro "Collusi" del giudice
Di Matteo. Noti, badessa, che questo è stralcio della sentenza della Corte di
Cassazione, emessa il 9 maggio 2014:
“Grazie all’opera di intermediazione svolta da Dell’Utri
veniva raggiunto un accordo che prevedeva la corresponsione da parte di Silvio
Berlusconi di rilevanti somme di denaro in cambio della protezione a lui
accordata da parte di Cosa Nostra palermitana. Tale accordo era fonte di reciproco
vantaggio per le parti, che a esso avevano aderito grazie all’impegno profuso
da Dell’Utri: per Silvio Berlusconi esso consisteva nella protezione
complessiva sia sul versante personale che su quello economico; per la
consorteria mafiosa si traduceva invece nel conseguimento di rilevanti profitti
di natura patrimoniale. Tale patto non era stato preceduto da azioni
intimidatorie di Cosa Nostra palermitana in danno di Silvio Berlusconi e
costituiva piuttosto l’espressione di una certa espressa propensione a
monetizzare per quanto possibile il rischio cui era esposto.”
Capito il problema nostra Luminosa Fragranza?
Se lo avete messo in grado di modificare le regole, sappiate
che quello che nascerà, sarà fatto solo per agevolare il male comune.
Ci pensi, anche se comprendo che le sarà difficile farlo.
Senza stima.
Dal Senato
Nella foto, il Senato della Repubblica impegnato nell'alta discussione per la modifica della Costituzione, con Lotti e Verdini a margine indaffarati a spiegare filosoficamente ai senatori recalcitranti, la bontà delle scelte in materia preparate dalla nobilissima ed efficientissima Ministra Boschi.
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