domenica 26 aprile 2015

Si! E' Indebita!



Appropriazione indebita, ecco cosa hanno commesso i nuovi vestali di questo dilagante renzismo!
Lotti, Boschi e Farinetti si sono sciacquati la bocca mescolando valori e pensieri in nome di questa politica squallida che li vede attori principali.

Lotti, giustamente massacrato questa mattina da Travaglio, che dichiara di non accettare che il 25 aprile sia un'esclusiva di una parte del pd, quella attualmente minoritaria. Deve diventare di tutti, anche di lui quindi, principe dell'Inciucio, ricercatore maximo di condannati, ex missini, ex destrorsi, ex democristiani, ex truffaldini, ex maghi, ex giocatori di lippa, insomma brodaglia riciclata e stantia da proporre nelle liste regionali al fine di vincere, perdendo identità, orgoglio e dignità.
Pare Lotti quel compagno di classe ruffiano all'ennesima potenza sempre esistito in ogni dove, che si ricordava di fare gli auguri alla professoressa d'italiano per il genetliaco della zia ottuagenaria!
Un drone calato dalle terre toscane che ha adulterato la bontà di quel partito che ignominosamnte erede del pensiero berlingueriano, mediante accordi e strette di mano con ad esempio Verdini, un pluri inquisito di tale portata da scolorire la figura dell'Imputato per eccellenza, il malefico nano puttaniere oramai scomparso.

Appropriazione indebita.

Come Farinetti che festeggia il 25 aprile con pagine acquistate sui giornali pubblicizzanti il suo libro, in memoria del padre partigiano, e bicchieri di ottimo vino a solo 5 euro al bicchiere!
Farinetti che c'entra con la Liberazione visto che schiavizza il mercato appropriandosi di mega spazi Expo senza gara, gestendo una torta enorme con il privilegio unico di essere nelle grazie del Babbione di Rignano?
Dove stanno i valori della cacciata del nemico, i cardini di una democrazia, nel mix di affarismo, d'intrallazzo ed ingordigia del padrone di Eataly?

Appropriazione indebita. 

E poi la ripetente, la mnemonica di regime, la saccente ad orologeria: la nostra Beata&Burrosa Boschi: a mo' di scioglilingua ella va ripetendo la bontà di questa legge elettorale pensata e creata da un fesso ed un manigoldo, che sta alla Libertà di pensiero e moralità del 25 aprile come la regola delle Clarisse a Miley Cyrus!

Appropriazione indebita!

Questa mescolanza di teatranti, di massimi adepti difensori di un pensiero ondivago, portatore di mescolanze intollerabili, di resurrezioni di morti politicamente, di imbiancatura di sepolcri maleodoranti, non ha nulla a che fare né a che vedere con valori alti e soprattuto conquistati con il sangue dei nostri avi.
Signore e signori del nulla attuale, di questo alieno pensiero che vuole tutti riuniti sotto un unico ideale, ossia il potere fine a se stesso: state alla larga dalla storia di cui andiamo fieri, allontanatevi da ideologie a voi distanti anni luce!
Fate pure il vostro gioco, toglieteci pure il protagonismo costituzionale che ci spettava dai primordi di questa repubblica!

Al resto e a voi  penserà la Storia, ignorandovi un dì con il trattamento riservato ai mendaci! 

sabato 25 aprile 2015

25 aprile


Ebbi la fortuna d'incontrarlo parecchi anni fa: incanutito, non troppo però al confronto di ciò che raccontava, delle sue avventure legate alla ricerca di un bene che per fortuna abbiamo e che molte volte non gustiamo appieno: la Libertà.
Non ricordo il suo nome né da dove provenisse.

Mi parlò poco, brevemente, in tonalità bassa da confessionale. 
Eravamo davanti ad un classico rosso di quelli buoni e mentre raccontava le sue gesta di un tempo, mi colpirono i suoi occhi per l'abbondante lacrimazione non dovuta, credetti, a commozione ma alla naturale "ingravescente aetate".


Sembrava uno che, dopo aver salvato una casa da un incendio fosse stato invitato alla successiva festa per lo scampato pericolo, ritrovandosi però a parlare con i domestici perché trascurato dai padroni di casa. 


Era un Partigiano, un fiero, serio, distinto Partigiano. 


Sono d'accordo sul fatto che i morti siano tutti uguali, compresi i biondi e baldi ragazzi che, obnubilati, andarono dietro ai due pazzi criminali, uno italico l'altro teutonico, responsabili della morte di milioni di persone e che per spregio e distacco non voglio neppure nominare. 

Un conto però fu morire per la Libertà, un altro seguendo quella diabolica pazzia inumana, da ricordare in eterno al fine di evitarne una sempre probabile riedizione.


Detesto le frasi tipiche degli squallidi La Russa ancora ciancianti di rispetto e ricordo di tutti gli episodi bellici, di tutte le tragedie di quegli anni. 

Forse i Partigiani sbagliarono molto, furono violenti in eccesso, uccisero più di quello che avrebbero dovuto fare strategicamente.

Sotto il lampione però i conti furono chiari ed indiscutibili: se siamo qui a vivere in democrazia, anche se alienata e modificata da corruzione e bagordi di coloro che dovrebbero governarci, lo dobbiamo fondamentalmente all'opera eroica di tutti coloro che andarono in clandestinità a combattere il nemico fascista. 

Compreso il mio amico, al quale auguro di cuore che questa società tanto sviata nei principi saldi per i quali ha combattuto, sappia sempre riconoscergli gli onori riservati agli eroi. 

Viva la Resistenza! 

Viva il Partigiano!

Viva la Libertà!

giovedì 23 aprile 2015

Visita Rossa


Confermato! 
Papa Francesco a fine settembre visiterà Cuba, incontrando il penultimo vero comunista rimasto!

Ha vinto anche lui!



Il mondo dell'editoria è in fibrillazione per l'uscita del nuovo libro dell'(ex) compagno Faustino! 
"Colpita al cuore" il titolo! 
Fremono tutti i luoghi ove si respira cultura, anzi Cultura, per quest'ultima fatica dell'(ex) rosso rifondatore del comunismo.
Avevamo sete delle sue parole, parole soltanto parole, sparse nei meandri della politica di tempi oramai lontani. 
Ora che gli abbiamo dato una bazzecola di fine servizio, qualcosa come 240.000 euro, ora che la pensione dorata, non rossa, lo accomuna ai grandi, in ingordigia, del nostro pianeta, Fausto che cosa ci trasmette?

"Negli ultimi 25 anni in Italia è stato rovesciato l'ordinamento democratico del Paese. C'è stata la vittoria dei ricchi contro i poveri, della speculazione contro il lavoro"

La vittoria dei ricchi contro i poveri!!
Quindi la sua! 
Stride vederlo in cene poco galanti al seguito della signora consorte rossa, solo nei capelli, duole constatare la sua sinistra (non di corrente) presenza a Cortina e ai ricevimenti tra i neri principi, fa male al cuore intravederlo ovunque vi sia una tartina, un frizzantino a parlare di supercazzole, avventurandosi in tortuosi sentieri di ragionamenti effimeri come il Franciacorta appena assaporato.
Ha trascorso decenni a sciorinare scioglilingua incentrati sul nulla alla mercé dei colleghi pensatori di ogni dove, in special modo sinistrorsi, che hanno mangiato alle spalle di chi, mortificandosi in attività alienanti, ascoltava senza forse neanche capire, per colpa di un'atavica sottocultura figlia del progresso capitalistico che per pensiero e necessità apparecchiava caste e corsie preferenziali per i figli di papà a scapito dei riottosi discendenti dal ferro e la mazza, restava fiducioso in cuor suo nelle capacità del solone di turno. 
Anni amari, anni senza speranza, anni di lotta fine a sé stessa. 
E gli approfittatori d'ogni dove, premevano per il proprio mantenimento su una cultura di orizzonti indefiniti ed indefinibili, traendo vantaggi e denari dalla diatriba tra classi sociali.

Bertinotti fu uno di loro. 

Ed ora, passato il tempo del rincoglionimento, svanita l'ansia di un'impari lotta, che ci resta? 
Un libro, una dichiarazione di sconfitta, una resa senza condizioni.
Restando però dalla parte agiata della barricata.
Cin Cin!  
Burp!

Post partita


Si nota mica che non sono juventino?