giovedì 9 gennaio 2014

Pescando a Fukushima


Come un pescatore costretto a gettare le sue reti davanti alla centrale di Fukushima che alla sera trova specie deformate di animali acquatici, con branchie pelose, teste cotonate di cetacei, balene viola, salmoni verdi cobalto, mi trovo in una situazione abnorme, inqualificabile, sconclusionata. 
Penso ai miei avi, ai miti della giovinezza, al "Che" Ernesto, ad Enrico Berlinguer, a Sandro Pertini... ed arrossisco interiormente, vergognandomi delle sensazioni confuse che nel mio animo affiorano, dequalificando il pensiero, annullando le certezze, rinvigorendo la voglia di mollare tutto, accendendo la tv su Mario De Filippi o documentandomi sul team del prossimo Grande Fratello! 

Ma come cazzo si fa, mi chiedo ad ondeggiare quotidianamente in questa maniera spaventosa, accostando gli ideali personali a personaggi che sarebbero da obnubilare, tralasciare, deridere, satiricamente prendere per i fondelli? 

Eppure quotidianamente, essendo scoppiata la nucleare pestilenza della decadenza morale e politica di questa classe infima di personaggi ribaldi che circondano il nostro paese, pesco dal mare contaminato personaggi che sono certo rivoltino nella tomba i grandi eroi che ci hanno preceduto. 

Posso ad esempio trovarmi d'accordo con questa signora?



Ma che ho fatto di male per meritarmi questa punizione? 
Eppure sono d'accordo, pervicacemente d'accordo con la leader dei Fratelli d'Italia, di larussa memoria! 

Giorgia Meloni ha presentato una mozione in aula che prevede un tetto massimo di 5 mila euro entro il quale le pensioni non vengano toccate. 
Sopra la soglia si calcolano i contributi previdenziali. I grillini dal canto loro hanno invece proposto di tassare tutte le pensioni, cominciando dallo 0,1% di quella una volta superiori la minima, fino al 32% di quelle 50 volte superiori la cifra base. Questo per ricavare 1 miliardo e 400 milioni da destinarsi ad aumentare le pensioni minime, quelle da 500 euro al mese che sono una vergogna nazionale, umanitaria ed universale! 

E la maggioranza che fa? 

Tutto bocciato! 
Ma nella maggioranza non vi è anche un partito che si professa di sinistra? E tale partito non è da poco guidato da un toscano che promette sfracelli a parole, tante parole, così tante parole da trasformarci tutti in Mina ed Alberto Lupo protagonisti della famosa canzone che fotografa alla perfezione questo momento storico infamante? 

Sapete o voi signori della sinistra (mi viene un eczema ogni volta che accosto questa parola ai Letta, Finocchiaro  e company!) che vi sono in Italia personaggi squallidi che prendono più di 24mila euro al mese di pensione? 

Sapete che Dini, il miserrimo Dini evocante guerre civili e violenza nel mio animo al vederlo ancora lì a svuotarci le vene con la sua faccia da rospo, ed il Topastro Amato ora convolato alla Alta Corte con il viso aguzzo e la sua avidità che speriamo prima o poi possa essere sfamata da cicli biologici giusti ed inequivocabili, sapete che questi due totem acchiappano venti, trenta mila o forse più euroni ogni tre decadi, continuando a prenderci sonoramente per il culo? 
E quanti simili a loro, in questo paese? 
Quanti lecca francobolli amici degli amici dobbiamo lautamente rinvigorire mensilmente con assegni grondanti vendetta? 

Sapete questo? 

E tu Grullo fiorentino, ma che cazzo aspetti a far volare in alto i tavoli, a sparecchiare questa mefitica cena delle beffe, questo festival dello strutto, questo meeting di coltivatori di colesterolo che fanno latrare di rabbia tutti i poveri coglioni viventi su questo paese del malaffare? 

Sganciati da Scendi - Letta che a furia di rimandare i problemi ha iniziato a "minzionarsi" addosso (difatti gira imbracato)! 
Molla questa generazione perversa, gettala nell'anonimato, privala del sostentamento manigoldo! 

Sbrigati Grullo! 

La contaminazione ha raggiunto livelli di guardia pericolosi!! 
Mi tocca essere d'accordo con la Meloni, capisci cazzo? 

Altro che Fukushima ittica! 
Tra non molto non vorrei appoggiare idee provenienti da un signore amante di cagnolini... con il tabacco marcio in testa... mamma miaaaaaaaa!!!! 

Sbrigati Grullo!!

mercoledì 8 gennaio 2014

Prima della foto...


Vieni servo buono e fedele...



Vieni servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore (Mt 25,21).
Grazie per questo immenso dono, don Fabrizio. Riposa in pace!

L'ULTIMA LETTERA DI DON FABRIZIO
Don Fabrizio De Michino, un giovane sacerdote napoletano deceduto alcuni giorni fa all'età di soli 31 anni, ha scritto prima di morire una lettera al Papa, che vogliamo condividere con voi.
Vi chiediamo una preghiera per lui.

A Sua Santità Papa Francesco
Santo Padre,
nelle mie quotidiane preghiere che rivolgo a Dio, non smetto di pregare per Lei e per il ministero che il Signore stesso Le ha affidato, affinchè possa darle sempre forza e gioia per continuare ad annunciare la bella notizia del Vangelo.
Mi chiamo Fabrizio De Michino e sono un giovane sacerdote della Diocesi di Napoli. Ho 31 anni e da cinque sacerdote. Svolgo il mio servizio sia presso il Seminario Arcivescovile di Napoli come educatore del gruppo dei diaconi, che in una parrocchia a Ponticelli, che si trova alla periferia est di Napoli. La Parrocchia, ricordando il miracolo avvenuto sul colle Esquilino, è intitolata alla Madonna della Neve e nel 2014 celebrerà il primo centenario dell’Incoronazione della statua lignea del 1500, molto cara a tutti gli abitanti.
Ponticelli è un quartiere degradato con molta criminalità e povertà, ma ogni giorno scopro davvero la bellezza di vedere quello che il Signore opera in queste persone che si fidano di Dio e della Madonna.
Anch’io da quando sono in questa parrocchia ho potuto ampliare sempre più il mio amore fiducioso verso la Madre Celeste, sperimentando anche nelle difficoltà la sua vicinanza e protezione. Purtroppo sono tre anni che mi trovo a lottare contro una malattia rara: un tumore proprio all’interno del cuore e da qualche mese anche nove metastasi al fegato e alla milza. In questi anni non facili, però, non ho mai perso la gioia di essere annunciatore del Vangelo. Anche nella stanchezza percepisco davvero questa forza che non viene da me ma da Dio che mi permette di svolgere con semplicità il mio ministero. C’è un versetto biblico che mi sta accompagnando e che mi infonde fiducia nella forza del Signore, ed è quello di Ezechiele: “Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno Spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.” (Ez 36, 26)
In questo tempo molto vicina è la presenza del mio Vescovo, il Card. Crescenzio Sepe, che mi sostiene costantemente, anche se a volte mi dice di riposarmi un po’ per non affaticarmi troppo.
Ringraziando Dio anche i miei familiari e i miei amici sacerdoti mi aiutano e sostengono soprattutto quando faccio le varie terapie, condividendo con me i vari momenti d’inevitabile sofferenza. Anche i medici mi assistono tantissimo e fanno di tutto per trovare le giuste terapie da somministrarmi.

Santo Padre,
sarò stato un po’ lungo in questo mio scritto, ma volevo solamente dirLe che offro al Signore tutto questo per il bene della Chiesa e per Lei in modo particolare, perché il Signore La benedica sempre e La accompagni in questo ministero di servizio e amore.
Le chiedo, nelle Sue preghiere di aggiungere anche me: quello che chiedo ogni giorno al Signore è di fare la Sua volontà, sempre e comunque. Spesso, è vero, non chiedo a Dio la mia guarigione, ma chiedo la forza e la gioia di continuare ad essere vero testimone del suo amore e sacerdote secondo il suo cuore.
Certo delle Sue paterne preghiere, La saluto devotamente.

Don Fabrizio De Michino 

martedì 7 gennaio 2014

Ssssst!


Porcaccia miseria, tutti a scandalizzarsi per le frasi offensive, per gli auguri di morte di decerebrati incalliti, prima nei riguardi della giovane che grazie alle sperimentazioni ha ottenuto altri anni di vita ed ora nei confronti di Bersani. 

Ma di cosa vi scandalizzate cosa! 

In percentuale gli imbecilli crescono, la rete li ospita come fanno i bar, i circoli, gli stadi, le fermate degli autobus, i grandi magazzini, gli ostelli. 
Sono tra noi come autoreplicanti in stand by, pronti ad emergere ogni qualvolta vi sia la possibilità di una spruzzata di notorietà, il pertugio della visibilità.

Occorre non alimentarli, lasciarli nel loro mondo sottovuoto, staccare la spina della loro loquacità. 
Se parliamo di loro, ottengono un immenso piacere: si rinvigoriscono, si svegliano dal letargo sparando cazzate, sepolcrali idiozie. 
Ssssssssssst!

Pro Giovanardi


Adesso che Papa Francesco (sia lode a Dio per cotanto Dono) riporta la Chiesa tra l'umanità in spirito di confronto, sdoganando e non demonizzando più le coppie di fatto, al povero e babbanissimo Giovanardi per cercare di ottenere un minimo di visibilità certificante la sua permanenza in Parlamento, non resterà che asserire che le unioni di fatto sono mal viste da Obi-Wan Kenobi e la loro certificazione sarebbe un grosso favore che si farebbe al malvagio Dart Fener...

Post feste


Sensazioni post feste: indossato maglione con risultato di apparire come primo ballerino della Scala anni 80 caduto in disgrazia bulimica che rindossa abito di scena in memoria dei fastigi ricordi. Epifania! Portale tutte via!

Poesia per la Befana



La Befana finge lotte
non s'accorge delle botte
gli spariscono i Kazaki
e lei parla di fichi e cachi.
Rende l'italica diplomazia
flebile come una baria
ogni volta che parla 
per il mondo sembra ciarla.
La Befana porta doni
che a guardar bene son droni.
S'inebria per le missioni di pace
che sono invece atti da rapace. 
La Befana sembra mite
ma agevola il traffico di dinamite
del paese del Poverello
che delle armi fa cartello!