Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 27 maggio 2013
BIP!
Bip!
(Imbecille!)
Leggo con apprensione la reale presenza in questo mondo strano di un grande fratello chiamato Big Data.
(Idiota!!)
I dati raccolti e messi su DVD formerebbero 5 pile alte dalla terra alla luna!
La gestione di questi dati sarebbe la risultante della miriadi di informazioni che inconsapevolmente lasciamo a mò di traccia: bancomat, conti correnti, navigate su internet, posta elettronica, carta di credito, telepass....
(Babbeo!)
Devo per forza depistarli! Conoscono i miei gusti, le mie ricerche, le necessità, lo svago, quello che mi piace leggere, ascoltare, vedere!
(Deficiente!)
E allora li depisto! Mi comprerò un tagliaerba. Voglio mandare questo sistema terribile di controllo in corto circuito. Big Data penserà: "ma cosa si compra un tagliaerba che non ha una casa con giardino?". Tiè Big Data!
(Asinaccio!)
E poi mi comprerò un libro sulla vita di Sandro Bondi, un poster della Juventus, un trapano elettrico, un disco di Al Bano, andrò a vedere un concerto di Pupo, e farò un abbonamento a Libero. Poi mi tessererò ad un circolo della libertà, e comprerò un compendio dei discorsi di Napolitano. Tutte cose che non acquisterei neanche sotto tortura, ma finalizzate a fare andare fuori di testa Big Data!
(Scemo!)
Voglio mandarlo in tilt quel cazzo di sistema spione che non si fa gli affari suoi!
E già che ci sono aggiungo alla lista una motosega, un viaggio ad Arcore, una vacanza estrema al polo nord, un abbonamento a riviste di motociclismo, uncinetto e cucina!
(Coglione!)
Spero si inceppi lo spione! Spero inizi a dare di testa, l'ignobile sistema. Spero in un ritorno alla normalità.
PS: (le parolacce tra parentesi sono rivolte a chi spierà questo blog su ordine di Big Data e che non comprende che farsi gli affari propri è l'essenza della liberta!)
domenica 26 maggio 2013
Nei meandri
Porca miseria, sto per infilarmi in un dedalo di aspre difficoltà! Sto per parlare di differenze tra razzismo e stare sulle palle!
E' un percorso minato, difficile, dove la possibilità di cadere in un ginepraio di commenti inverecondi è immensa.
Eppure ci provo!
Se dico che Luxuria che si accosta al Sacramento dell'Eucarestia mi sta palesemente sulle scatole, passo per omofobo?
Spero di no! Perché non discuto, non mi interessa discutere, non commento, non emetto verdetto sulla sua persona, sui suoi sentimenti, su come si colloca in questo mondo.
E' la teatralità del momento colto per dire che c'è anche lei dal Gallo che mi fa arrabbiare. E' questo sfruttare il momento, l'evento per accostarsi platealmente ad un Sacramento, sfidando il Cardinale che mi fa incazzare, che mi induce a pensare che tutto deve essere spettacolo per chi si accorge di essere piombato in un anonimato che inorridisce questi personaggi che sanno respirare solo notorietà.
Se dico che Balottelli è un idiota, passo per razzista? Spero di no! Per fortuna quando incontro una persona, non mi "accorgo" se uno è nero o è bianco. Non è un fattore che mi determina una classificazione delle persone con cui parlare o no.
Ma uno che spara petardi in casa, che passa da una starletta ad un'altra, che potrebbe essere già padre, e che cerca di passare per vittima di una congiura razzista ai suoi danni e di imbonire l'opinione pubblica nei suoi confronti presentandosi come perseguitato, sperando di farsi perdonare cazzate invereconde, che cosa è se non un imbelle?
Se dico che gli israeliani sono guerrafondai e cercano soltanto la sparizione violenta del popolo palestinese, passo per antisemita? Spero di no! Ma come commentare le scelte politiche di uno stato che pretende di insediare in terra palestinese, coloni protetti militarmente, come se un vostro vicino di casa piantasse una tenda nella vostra sala, e sperare nella pace?
Alla fine occorrerebbe quindi discernere i sentimenti malefici che tendono a ghettizzare popoli, persone, colori, religioni, dall'altrettanto uso distorto del senso di inferiorità derivante dal tentativo discriminante, molte volte usato per benefici appagamenti personali.
sabato 25 maggio 2013
Nausea
Otto miliardi.
Hanno sequestrato 8 miliardi a quel manigoldo
di Riva.
Soldi che dovevano essere impiegati in azioni e strutture atte a
limitare il mortale inquinamento derivato dalle lavorazioni dell'acciaieria di
Taranto.
Otto miliardi.
Questi straricchi hanno preferito continuare ad
ingozzarsi, barattando questo inumano accaparramento con morti, malattie
terribili ed uccidendo bambini inermi ed incolpevoli.
Comprando chi doveva controllare, pagando politici,
ufficiali, tecnici, hanno potuto nascondere una cifra che potrebbe risolvere
molti problemi di questa disastrata nazione.
L'Ilva ci insegna che l'arte del consociativismo ha
raggiunto dagli anni 90 la perfezione.
I maggiori partiti politici italiani, il
PD ed il PDL sono d'accordo.
Da tanti anni.
Si coprono, si aiutano approvando
leggi ad hoc.
Ogni tanto, avvicinandosi la scadenza elettorale, fanno finta di
scannarsi; non sto dicendo cazzate, pensate solo a tre mesi fa quando un certo
Bersani spergiurava, ridendo e prendendoci per il culo, che mai, mai e poi mai
il suo partito avrebbe governato con quello del Tappo.
Invece sono d'accordo e
governano.
Con una differenza sostanziale: il Puttaniere governa, ma nei comizi
parla come se fosse all'opposizione, criticando, promettendo, preparandosi la
strada per un ritorno che sarà mortale per tutti noi.
Quasi nessuno dei cosiddetti onorevoli è lì per fare gli interessi della collettività.
Siedono sullo scranno
solo per continuare a gestire gli affari loschi di un'enorme lobby da
abbattere, che mina l'intera nazione.
Ed è per questo che i Riva, aiutati da squallidi avvocatoni,
vinceranno anche questa volta e si riprenderanno il bottino, perché alla fine
vince sempre il più forte, e loro sono fortissimi avendo distribuito qualcosa
come un miliardo di euro a destra ed a sinistra.
Se a Taranto ci sono ammalati
e morti lo si deve al ministro Prestigiacomo che nel 2009 diede la
certificazione ambientale a quella fabbrica di morte che sta continuando ad
uccidere come se niente fosse.
I Riva, con lo spettro della disoccupazione, hanno ottenuto
da quel budino di Monti una legge ad hoc che gli ha permesso di riaprire
l'immensa acciaieria per continuare ad ingozzarsi come i migliori tacchini.
Hanno messo sul tavolo il lavoro barattandolo con la salute della città e
vedrete che non passeranno molti giorni da un nuovo annuncio di cassa integrazione,
di licenziamenti, di fermata della produzione che scateneranno i sindacati,
benevoli anche loro verso i padroni, i quali cominceranno ad evocare spettri di
fame, di disgrazia operaia, di morte di una città intera ed infine la stampa
amica, diffonderà il messaggio che il lavoro è più importante della salute!
Se ci fosse giustizia, lo Stato dovrebbe nazionalizzare
l'Ilva e inviare questi personaggi meschini in un campo di rieducazione
mentale, per nuovamente imparare le regole dell'umanità, ovvero il lavoro per
la dignità della persona e non per la sua morte.
Ma non sarà così.
Perché questo fondamentalmente non è più,
da molto tempo, un paese giusto e democratico.
venerdì 24 maggio 2013
giovedì 23 maggio 2013
Che política!
Questo "signore" accusato di averci portato via qualcosa come 4 miliardi che evidentemente non si è tenuto per lui, aveva spergiurato contro il cielo che avrebbe rinunciato alla prescrizione e si sarebbe difeso dalle accuse in sede processuale.
Sarebbe bastato che ieri si fosse presentato in aula per comunicare questa decisione, che appartiene alla sfera della dignità personale, per far si che il tribunale procedesse in merito.
Ma così non è stato.
E l'accusa più grande, quella della concussione, è stata prescritta.
Già presidente della provincia di Milano, responsabile della segreteria di Bersani, questo Penati ha compiuto un gesto, quello del non presentarsi, che va contro il bene comune, la giustizia e il senso del pudore.
Una vergogna.
Penati dice che rinuncerà in Cassazione alla prescrizione.
Attendiamo gli esiti di questa vicenda per esprimerci su questa dubbia persona.
Si comprende il perché di tante azioni, strane e inconciliabili con lo statuto, del PD.
Sembra quasi che vi sia un'aria del tipo:"arrivano i problemi giudiziari anche per noi, alleiamoci con il Male Supremo e tentiamo di farla franca!".
Ha ragione Beppe Grillo nel dire che i due maggiori partiti italiani in fondo sono la stessa cosa.
Non succederà, ma nel caso in cui la Finocchiaro riesca a levare dai piedi il M5S con quella proposta di legge che vedrebbe solo i partiti coinvolti nelle elezioni e non i movimenti, se dovessi per forza votare perché qualcuno violentemente mi costringesse a farlo, e nel caso in cui prevalesse in me la sensazione (mi auguro che mai accada) che per continuare a vivere occorrerebbe per forza sporcarsi le mani, voterei per Berlusconi! Almeno lui le azioni malvagie ed inique sa come farle e nel suo partito non sono novelli come questi finti e squallidi uomini di sinistra (distàminchia!).
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