Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 29 aprile 2026
Boooom!!!
Berluswashing
Come i fantasmi dei morti insepolti che tirano per i piedi i vivi, il berlusconismo senza B. continua a inquinare quel che resta della democrazia italiana che non s’è mai decisa a dargli la degna sepoltura nelle fogne della storia. Ora vorrebbero farci credere che il salvataggio della Minetti – un obbrobrio di per sé, anche prima che il Fatto scoprisse i legami con Epstein, i bunga-bunga in Uruguay e l’operzione di kid watching sul povero orfanello con entrambi genitori – è tutta colpa di Nordio, anzi della Bartolozzi (la capra espiatoria perfetta). E che il Quirinale, da tutti lodato per il nobile gesto umanitario, ora che la grazia gli si ritorce contro in disgrazia non c’entri più niente. Ma Mattarella presenziò ai funerali di Stato di B. pregiudicato e finanziatore della mafia (tre giorni di lutto nazionale); promosse Cavaliere del lavoro la figlia Marina per l’eroico merito di aver ereditato un impero fondato su vari crimini; non ha avuto scrupoli a graziare l’igienista dentale berlusconiana condannata per lenocinio e peculato senza che avesse scontato un giorno di pena; non s’è chiesto come si potesse affidare un bambino a una tizia che faceva orge con minorenni chez B.; e ha pure nascosto il suo atto anziché annunciarlo con la canonica nota ufficiale. Forse si vergognava un po’? E di che?
Sono mesi che il lato oscuro del potere lavora al berluswashing per spacciare il peggio del centrodestra – cioè FI – per la sua parte “buona”, nella speranza di traslocarlo nell’altro campo in salsa salisiana per l’ennesima ammucchiata tipo Draghi e sottrarre le prossime elezioni a leader incontrollabili come Conte e Schlein. Purtroppo la magistratura, che non si è riusciti ad addomesticare col referendum, continua implacabilmente a rammentarci cosa era il berlusconismo: il 27 maggio riparte il processo Ruby-ter, seguito da quello a Dell’Utri per le ricompense milionarie di B. al suo silenzio su mafia e stragi (altro che le favolette dell’Antimafia su Mafia & appalti). Poi, certo, c’è Nordio che perora la causa della semi-nuora dell’amico di spritz Arrigo Cipriani e chiede accertamenti ai magistrati, chissà come mai, solo sull’Italia, mentre tutto il peggio è avvenuto in Uruguay (e basta Google per trovare i soldi di Epstein, l’import-escort di squillo straniere nel ranch di Cipriani jr.&Minetti e gli atti della loro causa ai genitori del bimbo). Ma questa è la tragedia di un uomo ridicolo, che mai avrebbe dovuto diventare ministro della Giustizia e dovrebbe essere ai giardinetti da un pezzo. Ora dovrà spiegare perché, coi potenti mezzi del suo ministero, non sapeva nulla di ciò che ha scoperto il nostro cronista Thomas Mackinson con qualche telefonata. Però, a sua difesa, potrà sempre puntare sulla modica quantità di prostituzione.
Accoglienza
Amici svizzeri! Vi aspettiamo con ansia, non vediamo l’ora di gustare le vostre smargiassate, di toccare con mano la vostra superiorità! Avete mandato le spese delle cure mediche alle famiglie sconquassate dal tragico incendio dell’ultimo dell’anno, a qualcuno più di centomila euro? Non ci meravigliamo, è nella natura elvetica, sempre sopra le parti, mai partecipe di ecumeniche lotte internazionali, quasi dei sorci, passatemi il termine, dediti all’ingrassaggio.
Siete in miniatura ciò che un vostro connazionale rese visibile al mondo, si proprio lui, il tanto adorato, da noi, Sepp Blatter! Se fosse vigente la legge dell’occhio per occhio, e quest’estate vi presentaste ad un Pronto Soccorso per curare una sbucciatura, constata la nazionalità dovrebbe scattare il tariffario: “Una sbucciatura elvetica? Fanno trecento euro! Se vuole anche il cerotto sono 350!”
Ma noi non siamo come voi! Siamo umani!
martedì 28 aprile 2026
L'Amaca
La fine di un inferno
di Michele Serra
Notizia rivoluzionaria! Da oggi nei paesi della Ue, per legge, tutti i nuovi dispositivi elettronici (computer, tablet, cellulari) devono essere ricaricabili tramite una sola sorgente Usb-c: come si sarebbe detto nel Novecento, una sola presa della corrente buona per ogni elettrodomestico.
Perché rivoluzionaria? Perché le nostre vite digitali sono state infestate, per decenni, da un folle accumulo di caricatori, non uno che valesse anche per ricaricare altri aggeggi, la costante ricerca di quello giusto in mezzo a grovigli di cavetti, maschi e femmine di foggia sempre incompatibile, diametri mutevoli, cosini rettangolari che non entrano in cosi ovali e viceversa. Un caos programmatico che ha sicuramente arricchito a dismisura i produttori di cosi e cosini e ha intasato le discariche dei rifiuti elettronici, tra i più difficili da smaltire.
Abbiamo visto agghiaccianti servizi fotografici su bambini africani che risalgono lungo cordigliere di rifiuti frugando in mezzo alle nostre deiezioni elettroniche alla ricerca di non so quali metalli preziosi. E abbiamo visto, nel nostro piccolo, cassetti intasati di cadaveri digitali, e udito urla disperate per casa: dov'è il caricatore giusto?
Lo pensavamo tutti: ma non sarebbe più comodo e più pulito ricaricare tutto quanto alla stessa maniera? Ora — incredibile — in Europa potrebbe accadere per davvero. Che la politica riesca ancora a dare regole a un'economia ingorda e inquinante, quasi nessuno ci sperava più. La tecnologia è una folgore, la politica un pachiderma, ma con i suoi tempi infiniti (ci sono voluti anni!) il pachiderma per una volta è riuscito a domare la folgore.



