Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 13 settembre 2023
Parentela travagliata
Wow!
Che c'è scritto? - che dirà? - dove trova il tempo per far tutto? - è proprio una grande donna - ma quello non è il giornalista che un tempo era cameriere, musico, intrattenitore, servo del suo padrone attualmente in mausoleo?
Ebbene è uscito, Vannacci trema! Giorgia e Alessandro ci spiegano l'essenza della vita su questo pianeta, Giorgia ci educa, saggia com'è!
Questo è un piccolo assaggio:
Meloni preferisce pizzicare i progressisti. Li chiama globalisti. «Mettono la persona contro la sua identità, apparentemente per renderlapiù libera, nella pratica per renderla più inconsapevole, e dunque in balia di chi comanda». La sinistra è per ilmelting pot. «Preferisce un migrante africano a uno moldavo, anche se la Moldavia ha un reddito pro capite inferiore a quello di gran parte dei Paesi del Nord Africa».
E ti sei chiesto perché?, chiede Giorgia ad Alessandro.
«Perché il moldavo, in quanto europeo, è troppo affine alla nostra cultura. E dunque non è funzionale al disegno di mescolare il più possibile per diluire. È molto più funzionale a questo disegno il migrante africano. E poco importa se il migrante africano o mediorientale o dell’Asia centrale e meridionale rischia di integrarsi più difficilmente». Qual è il presunto disegno che porterebbe a spalancare le porte almigrante africano?
«Sono due obiettivi occulti. Snaturare l’identità delle nazioni e rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori ».
Quindi la destra difende l’identità, la sinistra la diluisce.
Vannacci non li aveva. Spero che il libro di Giorgia ne sia composto. Dei quattro veli.
L'Amaca
Il capitalismo sul lettino
Che cosa è successo al capitalismo mondiale? E soprattutto, che cosa è successo ai capitalisti? Se vi fosse capitato di leggere, come è capitato a me, una intervista al boss di Ryanair, signor O’Leary, sui giornali, vi fareste la stessa domanda. È tutto un florilegio di “ce ne fottiamo”, “i decreti italiani sono spazzatura e non li rispetteremo”, “non ce ne frega un c….”, e via chiarendo che l’unica legge che conta è la sua.
Sembra la parodia di un western. Invece è il ritratto, temo attendibile, di una visione del mondo che ha letteralmente sbullonato ogni meccanismo di contenimento e di regolazione del mercato e — cosa perfino più grave — ogni forma di contenimento della vanità umana. “Io ho fatto i miliardi, voi non dovete permettervi, in nessuna forma, di disturbarmi”. È la versione aggiornata del marchese del Grillo: “Io so’ io e voi non siete un c…”. Gli Stati, le leggi, le tasse, le tariffe, contano poco, e comunque contano nella misura in cui assecondano quell’Io impazzito che è il Capitale.


