Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 28 giugno 2022
Ma parla ancora?
Contro la logica
Contro ogni logica la decisione del Grillo Appannato di continuare a sostenere l'Inviato delle Banche, contro ogni logica perché l'occasione sarebbe stata ottima, visto l'abbandono dello Scellerato Luigino folgorato sulla via del Damascato. Continuare a sostenere l'attuale governo invece costituisce una subdola forma auto distruttiva, soprattutto perché nel prossimo anno vi saranno le elezioni. E il popolo dei 5 Stelle, me compreso, non si è mai vaccinato contro quella infima forma di governo chiamata Accozzaglia, contenente tra l'altro personaggi oltremodo scomodi, vedasi il Guappo, il Cazzaro (con cui sciaguratamente abbiamo governato per il volere di O' Ministro) e l'Ebetino.
Se il Movimento volesse tentare un recupero di gradimento, la possibilità starebbe unicamente nel lasciare l'attuale compagine governativa, mettendosi all'opposizione, per rispolverare gli antichi pregi, oramai oscurati dai troppi difetti, per i quali ottennero alle ultime politiche il 33%, tra cui spicca quella forma di onestà che in molti han cercato di annacquare, senza riuscirci.
La cartina tornasole, la prova del nove è sotto gli occhi di tutti: un godimento generalizzato di giornaloni, media, ruminatori di politichese difronte alla debacle pentastellata alle ultime amministrative, una delizia per lo scampato pericolo, ovverossia quel freno intravisto ai tempi d'oro dell'entrata nell'emiciclo, vero nemico della politica come mestiere che molti, moltissimi, hanno abbracciato tra agii e bissi, non ultima la conversione dello Scellerato Luigino.
Bene ha fatto il Grillo Appannato a confermare lo stop dopo due mandati, una regola urticante solo a nominarla per moltissimi, vedasi i Casini, i Cazzari, le Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare; il top sarebbe stato l'annuncio dell'uscita dalla maggioranza sulle note del versetto "lascia che i morti seppelliscano i morti", che tra l'altro avrebbe agevolato il rientro del grande Dibba, un innesco gigantesco per la risalita nei sondaggi.
Ma il Grillo Appannato non ha appoggiato questa possibilità. Fossi nella Persona per bene ed ex premier, trarrei le giuste considerazioni, salutando affettuosamente tutti per tornare alla coltivazione dei codicilli, ed assistendo al prossimo gran finale, tipo Titanic, dell'arrivo in tolda della sbraitante Caciottara con i suoi piccoli e rumorosi nostalgici, intenti a giocare col nero perdi sempre (cit.)
Per vostra opinione
Ogni tanto fa bene
lunedì 27 giugno 2022
Terzultimi
Solo la Romania e la Bulgaria ci separano dall'abisso, ovvero divenire il fanalino di coda in Europa per il numero di transizioni digitali pro-capite.
Ekkome mai qui in Alloccalia siamo così restii ad estrarre la carta di credito?
In Danimarca nel 2020 ogni cittadino la estrasse 379 volte, da noi solo 62.
Orbene chiariamoci! Ad iniziare dal sistema rapto bancario per arrivare ai rapto e protetti detentori di macchinette POS collegate al nostro conto corrente, per la "strisciata" con carta, è oramai una gara triste e sfanculante i buoni propositi per vedere chi riesca ad arrivare primo, vincendo l'oramai classico trofeo "ti sfanculo arricchendomi"; perché è chiaro oramai anche ai più assonnati che le banche governano, e chi dovrebbe agevolare i pagamenti con Pos portano voti, tanti voti. Ne consegue che in questa democrazia adulterata chi la riesce sempre a sfangare sono sempre le categorie compatte, forti, agiate, potenti, quelle che riescono sempre a fare il bello e cattivo tempo. Come ad ogni fiera per allocchi che si rispetti, tra non molto usciranno le solite ed arcinote statistiche in cui si evincerà che gli orafi guadagnerebbero meno dei loro dipendenti, molti tra i commercianti, i proprietari di bar, di gelaterie, di ristoranti in un'esigua misura tale per cui molti si domanderanno, come ad ogni uscita di dati, ma chi glielo fa fare di spaccarsi la schiena per così pochi sghei, e tutti poi a recitare la classica presa per il culo pregna d'indignazione, di lotta dura all'evasione, come da oltre trent'anni va in onda ad uso e consumo dei coglioni il cui prelievo viene fatto alla fonte, senza alcuna ombra d'inganno.
E da luglio siate tutti pronti ad assistere alla messinscena piagnucolante di chi comincerà a miagolare con il canonico canovaccio "il Pos ci strangola, non riusciamo ad andare avanti!"
Per la gioia degli asini raglianti, che siamo noi, oramai sedati da tempo immemore dalle cianfrusaglie mediatiche incuneatesi in cervice, capaci di farci intravedere un futuro migliore. Tra cent'anni...
Promossi e bocciati
Le bufale di Briatore sulla sua “pizza pazza” che costa come il Beluga
di Silvia Truzzi
BOCCIATI
Una pizza in compagnia. Come forse saprete, per giustificare l’esorbitante prezzo delle sue “pazze pizze” (Margherita a 15 euro, Pata Negra a 65), Flavio Briatore ha sostenuto che la sua Crazy pizza è cara perché di qualità. Con il consueto italiano rivedibile, l’imprenditore ha risposto all’inevitabile polemica social: “Come fanno a vendere una pizza a 4 e 5 euro? Cosa mettono dentro queste pizze? Se devi pagare stipendi, tasse, bollette e affitti i casi sono due: o vendi 50mila pizze al giorno o è impossibile. C’è qualcosa che mi sfugge. Questi prezzi si giustificano con i costi delle materie prime di qualità, oltre che per le tasse e il costo dei dipendenti. Siamo partiti da un ragionamento molto semplice: dobbiamo usare i migliori ingredienti possibili e immaginabili disponibili sul mercato. Crazy Pizza non ha lievito, per cui non fermenta a differenza di questi miei amici pizzaioli che dicono che è troppo sottile. E ti danno una mattonata di pizza con all’interno un laghetto di pomodoro ed è finita qui”. La città della pizza ha risposto alle bufale con una affollatissima manifestazione davanti alla storica pizzeria Sorbillo ai Tribunali. A Napoli si dice: ”A lira fa ‘o ricco, a crianza fa o signore”. Flavio evidentemente non lo nacque.
Forza Iva. In occasione dell’uscita della sua ultima fatica letteraria, Iva Zanicchi, artista ed ex europarlamentare berlusconiana, ha concesso una lunga intervista a Fanpage.it. Nel corso della quale si lamenta di non essere mai stata invitata al Concertone (“Ho vissuto la guerra, sono stata messa al muro dai tedeschi. Ho il diritto di cantare al Primo maggio e parlare di libertà. Purtroppo non è stato possibile e ci ho sofferto”). Eh già, chissà come mai, un vero mistero. Poi l’82enne aquila di Ligonchio è tornata a parlare di sesso, per la milionesima volta: “Trovo scandaloso che la gente pensi che a una certa età non si possa più fare sesso”. Va bene “Zingara”, ma c’è proprio bisogno di urlarlo a microfoni unificati ogni cinque minuti?
NON CLASSIFICATI
Poco da stare allegri. Massimiliano Allegri ha denunciato la ex compagna, accusandola di aver destinato parte della somma mensile destinata al mantenimento del figlio ad altro scopo. Un anno fa aveva chiesto al Tribunale di Torino la riduzione della somma da versare per il figlio (da 10 e 5 mila euro mensili), facendo presente di essere “disoccupato” da due anni, dopo l’esonero della Juventus, sostenendo che la sua situazione economica fosse cambiata: il ricorso era stato respinto. Anche Piero Chiambretti ha avviato un contenzioso (sempre davanti al tribunale di Torino) con l’ex compagna per chiedere al giudice di modificare le condizioni di mantenimento della figlia. Anche i ricchi piangono?
Amagni. Dopo l’addio definitivo di Fiorello, Ama si consola con Chiara Ferragni: sarà lei la co-conduttrice della prima e dell’ultima serata del Festival di Sanremo. Il post di ringraziamento di Chiara Ferragni su Instagram (27 milioni di follower!) è stato inondato di like, tra cui un cuoricino messo da Amadeus e dalla moglie Giovanna Civitillo, che gestiscono un account in comune. L’account in comune, e sono subito gli anni Cinquanta.
PROMOSSI
L’insulto non si addice ad Elettra. Durante un dj set a Riccione Elettra Lamborghini è stata insultata da un avventore, che ha ben pensato di darle della troia. Dopo un momento di tentennamento, lei ha risposto: “C’è uno di questi sfigati qua davanti che ha detto una parolina che non doveva dire. Se avete le palle, prendete e andate via”. Poi su Instagram ha scritto: “Non siete autorizzati a fare quello che vi pare. Indipendentemente da come sono vestita. E’ una questione di rispetto”. Brava Elettra: ogni volta che si vuole insultare un donna, si va a parare lì.
