mercoledì 22 dicembre 2021

Accettante

 



Questa storia conferma oltremodo che la politica, come l’intende il Cazzaro, sia pura arte da saltimbanchi, oscurante definitivamente i grandi della risata nazionale.
Il grande clown di questa nuova narrazione si chiama Filippo Accetta ed è quello a destra del totem del nulla. Già capo degli ex detenuti e degli ambulanti, ad inizio agosto Accetta diventa pure leader dei No Vax - te pareva - riuscendo a coniugare, stressandoli, i pochi neuroni a disposizione con i molteplici incarichi, visto che non poteva chiederne in prestito qualcuno al suo leader, essendo quest’ultimo al riguardo in perenne deficit.
Ad agosto il segretario provinciale della Lega, Vincenzo Figuccia, organizzò una cena assieme al compendio dell’inettitudine nonché Cazzaro Magnum, ed Accetta vi partecipò con entusiasmo, e, probabilmente all’epoca, già aveva in mente il fantastico piano che ieri l’ha portato in galera: ha pagato infatti 450 euro per lucrare una finta vaccinazione, per lui e per i suoi due figli, quando si dice l’amore di un padre!
Filippo Accetta, che pare abbia accettato l’evidenza di essere un inarrivabile imbecille, è accusato di corruzione, peculato e falso. Pure l’impavida infermiera Anna Maria Lo Brano è stata sbattuta in gabbia, la telecamera nascosta ha rivelato infatti che codesta novella madame Curie svuotava le siringhe contenenti il vaccino dentro a del cotone, inserendo la siringa vuota nelle braccia degli adepti di questa nuova idiozia.
Ed ora ecco alcune dichiarazioni di Filippo Accetta, che come detto, dovrebbe aver accettato di essere un imbecille:
«Non mollate, bisogna resistere — è l’ultimo post prima dell’arresto — che a giorni ne sentiremo delle belle, la verità è vicina credetemi, la gente come noi non molla».
«Popolo sveglia, apritevi gli occhi, come ve lo devo dire… non basta con gli adulti, ora pure con i bambini se la prendono, dobbiamo solo resistere, la verità verrà a galla».
Sperando che venga buttata via la chiave, porgo cristianamente i migliori
auguri
di Buone Festa a Filippo Accetta, Anna Maria Lo Brano, Vincenzo Figuccia ed infine pure a lui, il bignami della fesseria, il rabdomante mai domo ad immergersi in ineguagliabili figure di merda, il Cazzaro per antonomasia.
A tutti loro, naturalmente, aggiungo l’oramai classico “vaffanculo” in modalità jingle bells!

Daje Marco!

 

Mente sapendo di smentire
di Marco Travaglio
La notizia più esilarante fra quelle, già spassosissime, sulla corsa al Quirinale è che c’è ancora qualcuno che parla con Zerovirgola. Memori delle rocciose prove di affidabilità fornite nei suoi primi e ultimi 10 anni di carriera politica, diversi leader o presunti tali di destra, di centro e di sinistra trattano con lui sul futuro capo dello Stato che, ça va sans dire, dev’essere “condiviso”. Con chi? Ma con lui. Il fatto che lo Statista di Rignano non abbia mai mantenuto la parola data in vita sua, è un dettaglio trascurabile, in una classe politica affetta da una coazione a ripetere a livelli sadomaso. Stiamo parlando di uno che si fece eleggere segretario del Pd col programma di Grillo e poi realizzò il programma di B.. Uno che giurò fedeltà al governo Letta e poi lo rovesciò nello spazio di un mattino, anzi di untweet (“Enricostaisereno”). Uno che promise a Gratteri il ministero della Giustizia e poi ci piazzò Orlando. Uno che fece il Patto del Nazareno con B. impegnandosi a condividere il successore di Napolitano e poi si elesse da solo Mattarella, mentre l’altro che sperava in Amato restò con un palmo di naso, anzi di nano. Uno che giurò di ritirarsi per sempre dalla politica se avesse perso il referendum, poi lo straperse ed è ancora lì (anche se, coerentemente, si occupa soprattutto di affari). Uno che trattò con Di Maio per il governo 5Stelle-Pd, poi andò da Fazio e disse che non ci pensava proprio. Uno che un anno dopo propose il governo 5Stelle-Pd contro Salvini e, appena nacque il Conte-2, si scisse dal Pd per farsi un partito dopo aver detto peste e corna di tutte le scissioni, e prese a trescare con Salvini per buttar giù Conte e riportare su Salvini, fallendo solo a causa del Covid.
Ci riuscì 14 mesi dopo, mentre fingeva di trattare sul Conte-3, poi prese a dire che il governo Draghi l’aveva inventato lui (per la gioia di Draghi, immaginiamo): come uno che scassa la sua macchina e poi si vanta perché arriva lo sfasciacarrozze o un piromane che incendia il suo palazzo e poi si pavoneggia per l’intervento dei pompieri. Uno che chiedeva a tutti i politici di esibire il loro estratto conto perché chi sta in Parlamento non deve fare affari, poi corse a incassare da Bin Salman e si mise a piagnucolare perché i pm rovistavano nel suo conto corrente e i giornali ne parlavano. È per questo pedigree che l’altro Matteo, la cui affidabilità è quasi altrettanto proverbiale, tratta con lui sul Colle. E lo fa pure quel gran genio di Miccichè: “Renzi mi ha detto che voterà Berlusconi”. L’altro ovviamente l’ha negato. Ora, visti i precedenti, non si sa se abbia mentito quando gliel’ha detto o quando l’ha smentito. Ma è probabile che, violando pure il principio di non contraddizione, abbia mentito sia la prima sia la seconda volta.

L'Amaca

 

Giù le mani dal mio avatar
di Michele Serra
È in atto, tra gli appassionati della realtà virtuale, un vivace dibattito sulle molestie sessuali nel metaverso, che come certamente saprete non è una parte del corpo, come il metacarpo e il metatarso, ma il suo preciso contrario: è l’incorporeità perfetta, il luogo dove, attraverso i nostri avatar, possiamo sanguinare senza sanguinare, esserci senza esserci, morire senza morire. Pare che negli Stati Uniti (dove, se no?) una utente abbia denunciato che il suo avatar sia stato molestato da un altro avatar. E si domandano (non gli avatar, ma i loro emissari in carne e ossa) come difendersi.
Meno impressione, fino a qui, avevano suscitato le carneficine e le amputazioni nei videogame, spesso molto realistici e molto antropomorfi. Anche lì si tratta di corpi virtuali violati: ma si sa che la guerra non è fonte di disonore, il sesso sì.
Si intende che ognuno passa il suo tempo come meglio crede, ed evidentemente ci sono persone per le quali la serenità del proprio avatar è un problema serio.
Suggerirei però, in una breve pausa del Game, di andare a chiederlo in un accampamento di profughi, in una coda per il pane, in una baraccopoli: scusi signora, lei che cosa pensa del problema dei palpeggiamenti nel virtuale? Scusi signore, non crede che il mio avatar abbia diritto a una maggiore protezione, quando gira solo soletto per il metaverso? È bello potersi concedere dei lussi, a patto di saperlo, che sono lussi. Il dibattito sui palpeggiamenti nel metaverso vale, quanto a lusso, come il bagno nello champagne e lo psicanalista per il gatto.

martedì 21 dicembre 2021

Dedicato al Ribaldo



E tu Ribaldo irraggiungibile, da sempre questuante per portare risorse ai tuoi adepti riccastri, tu monito di come ci si possa ridurre ad inseguire fregnacce fini a sé stesse, tu somaro della socialità e della comunanza d’intenti, che commenti in merito agli oltre mille morti sul lavoro del 2021? Donaci il tuo parere, tralascia per un istante le giaculatorie di sgravi, di risorse per i tuoi proni, ed illuminaci attorno al lavoro nero, all’evasione, al fatto che nove aziende edilizie su dieci operino fuori dalla legalità! Parla codardo, dì qualcosa di serio, di sano, di dignitoso!

Semplicità



Mi era sfuggita, lo ammetto, la fuga da casa dei Ferragnez dopo la forte scossa di terremoto in Lombardia di alcuni giorni fa. Come testimonia la foto, la moglie del “ragnato” è uscita di casa così in fretta e furia da apparire trasandata! E lui ha indossato le prime cose che ha trovato. Un esempio eclatante di come semplicità e umiltà si coniughino alla perfezione in questa famigliola da sempre dedita alla riservatezza, mai sopra le righe, mai avviluppata all’ostentazione! Pare spopoli la loro serie su Prime (chi la guarda è un Facci!) e speriamo che il “ragnato” nuovamente si presenti in Lamborghini per fare una segretissima carità, come è consuetudine di questa affabile coppia trasudante amore e felicità! (chi li segue è una Maglie!)

Di cosa stiamo parlando?

 

Per capire di cosa stiamo parlando
Oslo, a cena con Omicron 150 contagiati da un positivo
Gli invitati alla festa erano tutti testati e vaccinati. Uno era tornato dal Sudafrica
di Elena Dusi
I 117 invitati sono arrivati sui pullman alle sei di sera. Hanno ballato, cenato e ordinato cocktail al bar fino alle dieci e mezza. Poi sono tornati a casa, felici per la prima festa di Natale dall’inizio della pandemia, organizzata dalla loro azienda. Il ristorante di Oslo, con una sala di 150 metri quadri, a quel punto ha aperto le porte a un secondo turno di clienti. Un’ottima serata, quel 26 novembre scorso, per pubblico e gestori.
Nonostante in Norvegia non fosse richiesto, per scelta degli organizzatori tutti i partecipanti avevano fatto un auto-test, un tampone rapido, prima di cena. I vaccinati con due dosi erano 107, il 96% dei presenti. Nessuno aveva avuto la terza. E Omicron non era ancora famosa. Proprio quella sera l’Organizzazione mondiale della sanità l’aveva dichiarata “variante preoccupante”. Ma la sua presenza era stata rilevata in Sudafrica e in Botswana: visti da Oslo, l’altra parte del mondo.
E Omicron invece si era già invitata alla festa. Uno dei partecipanti alla cena era tornato dal Sudafrica due giorni prima. Aveva voglia di stare con gli altri e il suo tampone era negativo (o almeno così aveva dichiarato). Ha portato la nuova variante a ballare, e lei si è data da fare. Girando vorticosamente, ha infettato 81 persone fra gli invitati alla cena aziendale: il 74%, tre su quattro.
Due positivi sono non vaccinati e uno solo è asintomatico: dato strano per un gruppo di giovani (39 anni di media) e segno che chi è rimasto senza sintomi è sfuggito al tracciamento. Fra i clienti entrati in sala per il secondo turno, tra le 10 e 30 e le 3 di notte, altri 70 sono rimasti contagiati, 53 con la variante Omicron. Non è chiaro quanti fossero i presenti nel locale quella sera. Non tutti gli ospiti della serata sono stati individuati perché i tracciatori di Oslo sono stati travolti dall’enorme focolaio.
Il viaggiatore proveniente dal Sudafrica ha accusato i sintomi due giorni dopo la festa. La maggior parte degli invitati – 37 persone – ha cominciato invece a sentirsi male esattamente 3 giorni dopo. «Un tempo di incubazione di 3 giorni è rapidissimo », secondo Stefania Salmaso, dell’Associazione italiana di epidemiologia, ex direttrice del Centro nazionale di sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità. Il virus di Wuhan aveva circa 5 giorni di media, scesi a 4,2 con Delta. «Questo dava più tempo a chi effettuava i tamponi e ai tracciatori che dovevano ricostruire le catene di contagio», spiega Salmaso. In 3 giorni il tempo per inseguire e bloccare il virus non c’è. «In Italia già oggi abbiamo problemi con tamponi e tracciamento, e siamo alle prese solo con Delta». Un caso di Delta è stato trovato anche a Oslo. Segno che di positivi, quella serata, ai tamponi ne sono sfuggiti almeno due.
«Anche in Danimarca – aggiunge Salmaso – molti contagi di Omicron provengono da grandi focolai». Segno che la nuova variante ama le feste e ha un “tasso di attacco”, cioè una percentuale di persone contagiate da un singolo infetto, estremamente alto. «Ma può darsi anche – per Salmaso – che solo nei grandi focolai il tracciamento riesca a funzionare, con virus così veloci. In Italia, dove siamo già in difficoltà oggi, non abbiamo neanche un quadro chiaro della presenza di Omicron».
A Oslo, nonostante la doppia dose di un vaccino a Rna (quasi tutti da meno di tre mesi) e l’età giovane, 71 contagiati hanno avuto ben tre sintomi, soprattutto tosse, seguita da raffreddore e febbre. Nessuno, al momento, è stato ricoverato, e questo non smentisce l’impressione che Omicron non dia sintomi più seri di Delta. Ma gli esperti del Norwegian Institute of Public Health, del Comune di Oslo e dell’ospedale universitario aggiungono due conclusioni allo studio pubblicato su Eurosurveillance.
La prima è la conferma che «ambienti chiusi, tempi lunghi di esposizione al virus, affollamento e necessità di parlare a voce alta» favoriscono il contagio. La seconda riguarda il Green Pass: «Anche se fosse stato previsto, probabilmente non avrebbe impedito il focolaio, visto che la stragrande maggioranza aveva sia doppia dose di vaccino che test negativo », anche se fai da te.

lunedì 20 dicembre 2021

Un grande Scanzi!


di Andrea Scanzi

Quando vi ripeto che Berlusconi non ha alcuna chance di andare al Quirinale, ma che il vero obiettivo della destra è quello di far paura agli avversari con Silvio per poi eleggere al Colle un surrogato di Berlusconi, mi riferisco proprio a esempi come questo.

Il centrodestra sta pensando seriamente a Letizia Moratti al Quirinale. Gran bel nome, che dite? Una come lei, condannata per danno erariale e costretta a risarcire il comune di Milano per centinaia di migliaia di euro nel caso “consulenze d’oro”, mi pare davvero perfetta come Capo dello Stato.

E non finisce qui. La Moratti, da sindaco, è stata anche accusata di aver garantito al figlio un vantaggio economico di un milione di euro, consentendo che immobili a destinazione industriale potessero diventare residenziali. Il figlio, peraltro, con il suo immobile ci fece una villa ispirata alla villa di Batman: non trovate tutto meraviglioso?

O la destra non ha niente di meglio, o proprio ci gode nel candidare personaggi politicamente improponibili. È questo il loro gioco: farci paura con Berlusconi per poi eleggere un Berlusconi sotto mentite spoglie. Pera. Casini. Moratti. Eccetera. Buona catastrofe!