martedì 10 novembre 2020

Un salutone!

 Danielona era un mix di simpatia ed effervescenza difficilmente riscontrabili in altre persone, era una calamita vivente riuscendo a vivere nel pieno dei suoi mezzi, solo in apparenza carenti ed in difficoltà, si sa infatti che gli occhi di molti ahimè si fermano alle dannate apparenze. 

Ci siamo fatti un sacco di risate assieme a tanti amici, durante giornate e serate all'insegna della felicità semplice e immensamente vivida all'insegna delle piccole cose, le più belle - lo dico in questo frangente pur se a volte mi faccio distogliere da artificiose e soporifere alternative che lasciano il tempo che trovano. La sfottevo sul mangiare, suo tesoro riservato, mandandola bonariamente a quel paese, ricevendo di ritorno pan per focaccia allegato alla sua fragorosa risata in grado di espandere in ogni dove il buonumore, sale perpetuo della condivisione dei momenti originali. 

Danielona suonava se ricordo bene il pianoforte ed andava a lavorare in biblioteca, non prima di essersi rifocillata a dovere dal panettiere di famiglia, un giorno, mannaggia, bloccato dalla famiglia per la quantità oceanica di acquisti. 

Quando ci incontravamo per strada cospargeva ogni dove del sorriso abbracciante, un'agevolazione per risentirmi a casa, in quella casa comune che in gioventù frequentai e che riuscì, contro ogni previsione, a formarmi abbastanza decorosamente. 

Ora Danielona è nella Luce, assieme ai tanti amici già partiti per i lidi dell'oceanica Pace. 

Sii sempre te stessa Danielona, anche Lassù, alimentando la vera gioia! 

Riposa in pace! E grazie!   

168 ore!


168 ore, 10.080 minuti essenziali per cui ringrazio gli amici, si fa per dire, della Pfizer e della BioNTech. E chissà se questo, chiamiamolo ritardo, sia stato voluto o no, voglio sperare di si e, nel caso, mi congratulo con loro. Se avessero annunciato il vaccino 168 ore prima, il 3 novembre, probabilmente il Biondastro sarebbe ancora tra noi per continuare la sua folle opera di distruzione planetaria. Grazie amici! Oltre che per il vaccino, per quelle 168 importantissime ore che probabilmente ci faranno vivere meglio e, soprattutto, decorosamente nell’avvenire!

Travaglio Leopoldo


Leopolda chi?

di Marco Travaglio

Cinque domandine facili facili. 1) Chi ha accusato i pm che indagano su di lui di “cercare la battaglia, la ribalta e la visibilità mediatica”, di “seguire la viralità sui social più che le sentenze della Cassazione”, di essere “ossessionati” da lui e famiglia come “affetti stabili”, di avergli inviato “un avviso di garanzia” anziché “una lettera di scuse” e di “passare le informazioni” a giornalisti? Ve lo dico io: l’Innominabile, indagato da mercoledì con Boschi&Lotti per 7,2 milioni di finanziamenti illeciti tramite la fondazione Open.

2) Secondo voi, cos’hanno fatto o detto il Quirinale, il Csm e l’Anm, giustamente prodighi di “pratiche a tutela” e note di solidarietà ai pm insultati e calunniati da B. e Salvini? Ve lo dico io: nulla. L’Anm non s’è mai riavuta dal marasma post-Palamara. E il Csm è vicepresieduto da David Ermini, amicone dei tre indagati, ai quali (oltreché a Palamara) deve la poltrona. L’unico consigliere che avrebbe l’autorevolezza per chiedere una pratica a tutela dei pm aggrediti è Davigo, infatti l’han cacciato.

3) Avete mai visto la faccia o sentito la voce dei pm fiorentini Luca Turco e Antonino Nastasi, accusati dall’Innominabile di indagare lui e i suoi cari per “visibilità mediatica” e “viralità sui social”? Ve lo dico io: mai.

4) È vero che fior di “sentenze della Cassazione” hanno già assolto gli indagati, “smentito” il reato e trasformato gli inviti a comparire in “assurdo giuridico”? Ve lo dico io: la Cassazione non ha mai smentito i finanziamenti illeciti contestati dai pm sul caso Open. Ha accolto i ricorsi di tre renziani perquisiti (gli indagati Carrai e Donnini e il non indagato Serra) contro i decreti di sequestro firmati dal gip e confermati dal Riesame, ritenuti troppo vaghi. E ha invitato i giudici a motivarli meglio, perché il finanziamento illecito richiede la prova che la fondazione Open – usata per incassare da gruppi privati 7,2 milioni in 6 anni senza dichiararli nei registri parlamentari – agisse in “concreta simbiosi operativa” con la corrente renziana in “assenza di diversa concreta operatività”.

5) Secondo voi, che ci fece Open con quei 7,2 milioni mai dichiarati dai renziani grazie alla privacy che copre i foraggiatori delle fondazioni? Ve lo dico io: finanziava i raduni annuali alla Leopolda e il comitato del Sì al referendum 2016, oltre a distribuire carte di credito a parlamentari renziani per le loro spese. Cioè pareva proprio agire in simbiosi operativa con la corrente renziana in assenza di diversa operatività.

Ci sarebbe pure una sesta domanda: chi ha detto che “la Leopolda non era un’iniziativa di partito né di una corrente Pd, ma di una fondazione dove c’era gente del Pd e di altri partiti?”. Ma a questa non riesco proprio a rispondere, perché mi scappa da ridere.

Scambio epistolare

 


Egregio Sig. Presidente Attilio Fontana, abbiamo letto la Sua lettera; non si scomodi a ringraziarci.
Siamo stati lasciati soli senza mascherine, senza protezione, molti di noi si sono ammalati e molti sono morti. Siamo stati additati come diffusori del virus, quando continuavamo a lavorare in silenzio.
Siamo stati privati del compenso (quello proclamato e quello aggiornato) frutto delle nostre fatiche e del nostro impegno.
Siamo stati obbligati a svolgere orari di lavoro massacranti, frenetici, disumani e costretti a lavorare a stretto contatto col virus ma distanziati (se non allontanati) dai nostri affetti più cari.
Siamo stati isolati e ridotti a funzionari di apparato, schiacciati da inutili e sterili pratiche burocratiche, sempre più opprimenti, per svilire la nostra professione.
Siamo stati privati del nostro dissenso, quando seguitavamo a segnalare i problemi reali e additati come causa (di problemi ) non come soluzione (ai problemi). (…)
Siamo stati inascoltati quando abbiamo ricordato di preparare i vaccini antinfluenzali per gestire e garantire la somministrazione.
Siamo stati elusi quando non abbiamo voluto colludere con gli interessi di mercato e politica.
Siamo stati ignorati quando ripetevamo che la Sanità non poteva essere intesa come appannaggio di pochi (“i solventi”) e preferibilmente gestita da privati (“l’eccellenza”); siamo sempre stati convinti che tutti i malati vadano curati in base alla malattia e non al reddito. (…).
Siamo stati mortificati quando siamo stati descritti, da qualche mass-media, inetti e avidi di denaro.
Siamo stati definiti, come medici del territorio, inutili.
Siamo stati lasciati da soli: nella realtà di anni, nella realtà di oggi ma abbiamo sempre lavorato senza rumore, in silenzio, a fianco della nostra gente, dei nostri assistiti, curandoli con ciò che avevamo.
In queste condizioni, Signor Presidente, non abbiamo bisogno dei Suoi ringraziamenti.
I Medici Inutili
(Unione Medici Italiani)

lunedì 9 novembre 2020

Stolte senza dignità



Personalmente a questa imbecille non solo leverei la nazionalità italiana, spedendola in qualche isola deserta, tanto pregna di idiozia e carente di sinapsi la sua desertica scatola cranica che non se ne accorgerebbe neppure,  ma le farei fare, prima di levarcela dai coglioni, un tour dei reparti di terapia intensiva e a conclusione, una sosta nel cimitero di Bergamo. E soprattutto chiuderei, per agevolazione di strage epidemica, quel cazzo di programma infame e infausto condotto da quella infingarda che delle lacrime e del dolore ne ha fatto una ragione di share! E vaffanculo a tutte e due!

Arancione



Ma è lo stesso Toti che d’estate aprì  tutta la regione perché a parer suo non vi erano più problemi?

L'altro biondastro sconfitto

 


E che dire di quest'altro biondastro di brexitiana memoria, sfanculante prima l'Europa e poi Covid, prendendosi successivamente il virus ed ora qualcosa nello stoppino per la sconfitta del suo simile amicone d'oltreoceano? 

Boris, Boris l'hai combinata bella stavolta, chissà i sudditi dell'eterna Regina come s'incazzeranno nel comprendere quanto la festa sia finita! Certo, era stato tutto calcolato: noi albionici usciamo da Bruxelles, tu lo sai Donald che a noi non piace assolutamente che francesi e tedeschi ci dicano cosa fare, e tu caro amicone stringi rapporti commerciali con noi! 

Sarebbe filato tutto liscio se il popolo americano non si fosse risvegliato dal torpore grazie alla inaudita disgrazia virale. 

E adesso Boris è rimasto da solo con i suoi spettri, la grande nazione appiedata ed in cerca di possibili risalite, il declino economico dietro all'uscio. Una gran bella politica Boris, non c'è che dire! 

Dio salvi la Regina certo, ma dia anche un occhio alle tasche dei sudditi!