mercoledì 4 settembre 2019

Sogno rigonfio


Arrivai dentro il tempio della Polis in leggero ritardo, dopo una sontuosa caponata come cena; Aristotele era intento a deliziarsi un karkadè e, rimirandomi, mi mostrò il suo altero disinteresse nei miei riguardi. Ero imbarazzato più che la Picierno in una biblioteca e, deglutendo, cercavo un flebile appiglio per iniziare il discorso.
Riposta la tazza ancora fumigante, il Sommo senza volgere lo sguardo, fissando il cielo lindo, disse:” pankios tudorakis enlfabius mestikasus!” al che, raggranellando le briciole di coraggio, trovai la forza di replicare “Sommo Vate, se parla in greco non capisco una benamata ceppa!”
“Ignorante che fosti! Dicevo: se al riguardo della fase politica italica, sgombrando l’aere dal siffatto babbeo, gaudente in bibitae, ruttologicamente in felpa, non ti pervade una sana et infervorante rinascita dell’amore verso la Polis, politica come la chiamate voi inani!”
“Si o Eccelso! Pur con la dovuta cautela, spaventato dai futuri progetti del Pifferaio di Rignano, assalito dalla vicinanza di Donna Etruria, sconquassato dal dover far buon viso agli gnomi orfiniani e alle madie, riluttando ad udire i gruberismi, a non dover più rigettare il gianninismo, si! Credo che la prova del fuoco si possa arrischiare di condividerla!”

“E allora dimmi! Che ti ha portato qui ad incresparmi le gonadi?”

“Non riesco a digerire il boccone amarissimo di riveder Franceschini ministro! Uno che è già stato al governo con Baffino, col Topastro, con Letta, il Bomba e Ronf Ronf Gentiloni!”

“Cazzo! Ma questa è somma gravità inaudita! Ehm.. scusa il francesismo! Ci manca solo che facciano ministro pure l’Ascani!”

“È probabile pure quello, Sire!”

“Vattene! Giammai non ritornar più in queste lande! Per lenire il disgusto mi sparerò un sontuoso Stravecchio!” 

“Pensi a noi o Illuminato! Pensi a noi!”

martedì 3 settembre 2019

Per stima e rispetto


Solo per Antonio Conte ho deciso di votare!

Celerità



Non mi permetterei mai di entrare in diatribe teologiche, in androni sulfurei non a portata d'uomo, né tanto meno dir la mia in materie così effervescenti e, mi perdoni l'Eccelso, evaporanti, tipologicamente rivolte ad arzigogolanti in purpurea nobiltà. 
Ma sulla celerità di tal intervento, sull'innesco di fari investigativi, preludio di vesti stracciate al grido di "che bisogno abbiamo di ascoltare ancora?" (cit.) su quella si, vorrei dire la mia, soprattutto relazionandola alla sonnacchiosa, adiposa, oziosa, azione ogni qualvolta accadano eventi delittuosi nei confronti di inermi minorenni, implicando personaggetti in talare propensi e auto-direzionati verso l'evangelica macina al collo, ammesso che vi sia per la ben nota ed infinita misericordia, anche se umanamente, e forse ignominiosamente, spererei di si.  
Ne abbiamo avuti anche nelle nostre terre di probabili orchi, alcuni messi pure a relazionarsi con giovani e sempre, da sempre, nei loro confronti ha prevalso il ponziopilatismo estremo, quell'inamovibilità preziosa per continuare a lustrar galloni e calze porpora, a respirar incensi ed innalzare madonna povertà avvolti da settebagni (questa è per pochi eletti) e da nozionismo estremo, tra citazioni dorate e latinismi effimeri. 
Chi scrive fu al tempo dei tempi "innervosito" da un, poi spirato e non mi viene da dire "pace all'anima sua", energumeno in nero, e ricordo che tutt'attorno avvertii io stesso quella bieca e nauseante staticità per conto e disonore di Madre Chiesa. 
In questi tempi dove minorenni gareggiano a ciupiti, dove il sesso è tabù solo per chi dovrebbe fungere loro da faro, suona molto male questa celerità azzeccagarbugliante al confronto del deserto silenzioso creato ad hoc attorno a fattacci innaturali, compiuti per lo più da psicopatici non stoppati in tempo da una seria valutazione pre-seminaristica, non facente però scopa con l'apertura a chicchessia dell'ancora ambito posto sicuro al di sopra del popolino, se vissuto in chiave egoistica e, nel contempo, sbeffeggiante la rassicurazione del Pastore all'inviare sempre e per sempre curatori di anime. Quelli veri.    

Bonjour




Così non si fa!



E basta con questi articoli che tendono all’inospitalità! I fumenti che grazie agli amici croceristi effettuo mi danno quasi dei superpoteri: riesco a vedere oltre le pareti, capto suoni provenienti da mondo lontani e, soprattutto, mi hanno consentito di accedere alle semifinali del Trofeo Scatarro! Continuate pure a venire amici, che altrimenti dicono che siamo inospitali! E mi raccomando: più containers per arrivare ad impilarli otto in un solo colpo!

Eppur si cambia!



Chissà che starà passando nella linda cervice del signorotto a destra del Cazzaro, in questi momenti pregni di ansia, incertezza ed in special modo, timore! Il portatore di quel sorriso beffardo, preludio di una futura agiatezza dirigenziale, ahimè scomparsa per la scelleratezza del portatore insano di felpe, è Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, devoto e silente da sempre ai voleri del laureato in ruttologia applicata. Pare che il siffatto direttore abbia prenotato una ventina di messe-contro in varie parrocchie romane, al fine di invalidare la già di per sé stravagante alleanza giallorosa (cit.) oggi al vaglio del misterioso voto presso la fattoria Casaleggio (mi asterrò). Ma il Danny DeVito de noantri ha naturalmente pronto il piano B: una sua prozia ha da sempre apprezzato il PD: il resto sarà l’usuale metamorfosi tipica di queste lande oramai depredate da cangianti di tale risma.


domenica 1 settembre 2019

Tanta forza!



Come far entrare un giusto dentro al Bidelberg, un onesto all’assemblea di una qualsiasi multinazionale, un integerrimo a compilare la dichiarazione dei redditi di qualche riccastro. Tanta forza a te neo cardinal Zuppi!