Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 11 marzo 2018
Dati evasivi
Vicinanza
Inusuale per una come lei, fiera della sua solitudine, gustante indipendenza e ritmi della vita da pensione; amica dell’altra vicina che ha da sempre chiamato in falsetto ad ogni ora del giorno e della sera, non irritandomi quasi mai anzi, godendone per come i cicli s’arrampichino nell’andatura ondivaga di chi non vuol pensare all’appuntamento irrimandabile, tipico di tutti noi. Da un po’ di tempo sul far dell’alba quando le pareti si trasformano in velina la sento pronunciare la parola più dolce, la prima che si declama tra i vagiti identificante la nostra genitrice. La ripete quasi sussurrando, unendola al lamento di una sofferenza frutto, l’ho saputo ieri, dell’inizio della lotta con il male più bastardo, senza pietà, squassante, invadente che esista. Quella parola nel preludio dell’alba mi rimembra il racconto della Passione, con la sua confusione, la nebbia e l’errare “sta chiamando Elia.”
Da vent’anni la saluto, le parlo, scherzando sul divenire, sul tempo, sulla vita. Ora cercherò d’accompagnarla, consapevole che la lotta, questa lotta ha necessariamente bisogno di vicinanza, di calore, d’affetto.
Rimembrare travagliato
sabato 10 marzo 2018
Così è se mi pare!
Dimenticanze
venerdì 9 marzo 2018
Arridaie!
Dicono che ce l'abbia con lei, che mi accanisca oltremodo ogniqualvolta legga le sue dichiarazioni.
Può essere, ma nulla di personale.
Anche oggi la paciosa Paita, che ha vissuto la campagna elettorale in serafica attesa del 5 marzo, essendo strasicura dell'elezione grazie ad una legge insalubre che garantiva ai nominati il posto fisso, parla e traccia l'impegno per il suo prossimo e dorato incarico.
Informa che lotterà per dare all'ospedale del Felettino, che vedremo ultimato probabilmente dai cieli, visto le problematiche sorte nei lavori di costruzione, il DEA 2 ovvero la possibilità che vi siano anche i reparti di neurochirurgia e cardiochirurgia.
Non è questo il punto: quando fu progettato fu penato come un ospedale DEA 2, con quello che ne concerne soprattutto economicamente parlando.
Perché fu ideato così? Bella domanda: forse perché sarebbe costato di più? Chissà!
Paita assicura il suo impegno affinché quanto detto si realizzi, anche se La Spezia non ha il bacino d'utenza utile per ottenere quella tipologia d'ospedale. E se il decreto Balduzzi parla chiaro al proposito, non si comprende come la nostra concittadina riuscirà a strappare il via libera in merito.
Non aggiungo altro; non vorrei che pensassero che ce l'abbia con lei!


