giovedì 27 luglio 2017

H2O


Come il grafico dimostra (fonte Repubblica) l'aumento del costo annuo dell'acqua ha raggiunto percentuali sfacciatamente alte, in media più del 70%. In blu il costo nel 2007, in rosso quello del 2015. Si evince soprattutto l'enorme presa per il culo post referendum del 2011. E chi giustifica dicendo che i costi siano in gran parte per il rifacimento della rete idrica, occorrerebbe spernacchiarli sonoramente, visto che il 60% della rete idrica ha più di trent'anni!
E da noi come saranno le cifre?


Rieccoli!


Tintinnano, fremono come vergini in attesa dello sposo (cit.) il brusio metallico dei trofei paciosamente riposti per l'immortale gloria, preannuncia un ritorno dopo 1234 giorni anzi, un ricollocamento nella sede più consona alla storia di chi, annichilendo avversari in ogni dove, ha stravolto convincimenti, ha spalancato mandibole nel globo, ha riorganizzato schemi affascinando intenditori, riavvicinando alla nobile arte distaccati annoiati, esausti da catenacci e sbadigli. 
Come l'airone cenerino ritorna al suo nido, il prezioso esposto dalla cassaforte, così oggi gli Impavidi si riaffacciano dalla loro fortezza per il proscenio a loro più consono, dove hanno sempre vissuto da dominatori.

Vamos!


mercoledì 26 luglio 2017

Auguri Sir!!!



Auguri Sir Mick per questi 74 anni portati alla stragrande, quasi da quarantenne mascherato! 
E' proprio vero: Time is on your side! 

(P.S. quando mi fracassano le gonadi dicendomi "questo no, ti fa male!" la porto sempre, e con rispetto, ad esempio. Lei continua a correre cantando sul palco, una delle cose più difficili per un artista; l'unica volta che lo feci per prova, ero ventenne allora, espulsi parte di un bronco!)


Ragione nota



Amaca



Articolo


mercoledì 26/07/2017
Sorrisi e furboni

di Marco Travaglio

Nella sinistra italiana, specializzata in dibattiti inutili, polemiche oziose e batracomiomachie nominalistiche pur di non andare mai alla sostanza delle cose, c’è grande fermento a proposito dei sorrisini, delle smancerie, dei baci e degli abbracci che si sono scambiati, alla festa della fu Unità di Milano, la sottosegretaria pidina Maria Elena Boschi e il fondatore di Campo progressista Giuliano Pisapia. Il quale, criticato da Mdp per quell’eccesso di trasporto verso la statista aretina, ha annullato un fondamentale incontro con Roberto Speranza di cui, se si fosse tenuto, nessuno avrebbe saputo nulla. Ovviamente Pisapia è libero di abbracciare e sorridere a chi gli pare, specie se si tratta di pezzi grossi del partito che l’ha sostenuto per 5 anni come sindaco di Milano e che l’altra sera lo aveva invitato alla sua festa. Ma, con buona pace di Aldo Cazzullo che sul Corriere irride alle critiche a Pisapia (“forse per soddisfare gli scissionisti del Pd, doveva prendere a schiaffi la Boschi”) e di Michele Serra che fa altrettanto su Repubblica (“confondere la gentilezza con la debolezza è un equivoco tipicamente infantile”). Se ai sorrisi e agli abbracci fosse seguito il discorso chiaro e netto che i suoi simpatizzanti si sarebbero attesi da un leader che si propone di riunire la sinistra dispersa e disorientata dopo quattro anni di politiche berlusconiane targate Pd, nessuno avrebbe fatto caso alla forma dei convenevoli e tutti avrebbero badato alla sostanza delle sue parole.
Invece, per l’ennesima volta, quelle parole di rigorosa discontinuità dal renzismo Pisapia non le ha pronunciate, limitandosi ai soliti pensierini ambigui e fumosi che fanno pensare al peggio. E cioè delle due, l’una: o Pisapia non ha la statura del leader di sinistra che vorrebbe essere, oppure non ha alcuna intenzione di diventarlo. E, nel secondo caso, chi sperava che intorno a lui si coagulasse quel vasto movimento di opinione che in America si è riunito attorno a Sanders, in Francia attorno a Mélenchon e in Gran Bretagna attorno a Corbyn, dovrà rassegnarsi all’idea di un Pisapia stampella di Renzi e cercarsi un altro approdo. La Boschi non è una passante: è uno dei simboli viventi della catastrofe renziana; la donna che ha prestato il suo nome a una controriforma costituzionale devastante e poi devastata dai due terzi degli elettori; la donna che col caso Etruria incarna il neofamilismo amorale, le doppie verità 2.0 e i nuovi conflitti d’interessi fra politica e affari subentrati a quelli berlusconiani. E Pisapia che fa? Se la ritrova davanti, o accanto, in un dibattito dinanzi agli elettori di centrosinistra.
E non dice un monosillabo sui chiarimenti che Lady Etruria deve ai risparmiatori sugl’interventi indebiti su vari banchieri per salvare – fra i tanti istituti decotti – proprio quello amministrato così bene dal padre, sulle bugie in Parlamento per scavallare la mozione di sfiducia, sulla querela annunciate e mai presentate contro De Bortoli, sulle non-risposte alle domande del Fatto? La Boschi, come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è la testimonial di quel governo Genticloni che ha appena truffato 3 milioni di lavoratori che avevano firmato i referendum della Cgil contro i voucher, ritirati e poi ripristinati per impedire agli italiani di votare: possibile che Pisapia non abbia trovato nulla da obiettare? La Boschi è uno dei volti più noti di quel Giglio magico che s’è pappato l’Italia per tre anni, distribuendo centinaia di poltrone di potere ad amici e amici degli amici, con i risultati sotto gli occhi di tutti; quel Giglio Magico che non ha ancora restituito i finanziamenti avuti da Salvatore Buzzi, appena condannato a 20 anni per aver corrotto alcuni pezzi grossi del Pd; quel Giglio Magico che copre i conflitti d’interessi e le indagini sul sindaco di Milano Beppe Sala, successore e beniamino di Pisapia: possibile che l’aspirante leader della sinistra non trovi le parole per porre una questione morale che tutti vedono? Non un sospiro sui favoritismi di Etruria, sul verminaio di Expo e sulle pesanti condanne per l’ex Mafia Capitale (frettolosamente archiviate dai partiti dietro il falso dilemma mafia sì-mafia no)?


Questi sono i temi che i suoi potenziali elettori avrebbero voluto sentir affrontare con impietosa franchezza da Pisapia, a prescindere dagli abbracci e dei sorrisi alla Boschi. Siccome si è guardato bene dall’affrontarli, e non ha ancora chiarito se il suo Campo progressista è alternativo o complementare al PdR (il Partito di Renzi, che ormai è tutt’altra cosa dal Pd, ammesso e non concesso che il Pd sia mai stato qualcosa), piuttosto si candidi a vicesegretario del Pd: carica oggi occupata da tal Martina, cioè vacante. Perchè non è affatto vero quel che scrive Serra: “il fatto che Pisapia sia stato… costretto a chiarire e a spiegare è mortificante, non certo per lui, ma per un luogo politico – la sinistra – che sembra diventato una somma di insicurezze e (dunque) di debolezze”. In politica i chiarimenti e le spiegazioni non sono mai troppi. Soprattutto se i leader continuano a non chiarire e a non spiegare i propri pensieri, ma a mascherarli furbescamente dietro le fumisterie politichesi per tenersi le mani libere. Non sappiamo se Corbyn abbraccerebbe Blair: ma, anche se lo facesse, gli direbbe tutto ciò che pensa di lui e delle sue politiche, e nessuno s’insospettirebbe. Non sappiamo se Mélenchon farebbe lo svenevole con Macron (l’idolo dei renzusconiani che, nel breve volgere di un mesetto, s’è già sgonfiato in Francia e pure in Italia): ma, anche se lo facesse, parlerebbe così chiaro nessuno dubiterebbe della loro incompatibilità. Se a Pisapia basta un sorriso alla Boschi per far pensar male la gente di sinistra, non è colpa della gente di sinistra. É colpa sua.

martedì 25 luglio 2017

Anniversario


Visto che oggi è l'anniversario della caduta in serie B della Giuventus, ripropongo un carme che composi allora, tra risa e canti. Da tenere presente che quello fu l'anno dei mondiali vinti e che la prima partita in B fu Rimini - Juventus

Il minatore (2006)

Questa è la storia di un minatore
che toglieva carbone a tutte le ore
lavorava in miniera
ed aveva solo una passione vera!

Tifava juventus in modo scalmanato
tanto che nessuno lo aveva mai emulato.

Era maggio del duemilasei
e dopo aver mangiato polenta e osei
festeggiò con un urlo i 29 camei
che la sua squadra avea conquistato
ma che per gli altri invece aveva ladrato.

Scudetto disse con gioia e fremore
mentre prendea l'ascensore
che lo portava nel ventre della montagna
portandosi con se avea solo un giornale e la lasagna!

Ma la sorte si sa è brutta e troia!
In quella lurida nottaccia boia,
la caverna venne giù
e lui ahimè non ci vide più!

"Cosa è stato? Una frana
porca puttana!!!"
Sono fregato e sepolto vivo!
Non vedrò più il sole e neanche l'ulivo!"

Il povero e triste minatore
pensava di aver contate le ore!
Ma il destino tante volte riserva
solo per pochi la fortuna in conserva!

Aveva con se le lasagne
e per dissetarsi vide l'acqua nelle stagne.
Intanto nella valle ove c'erano pure gli orsi
scattarono subito i soccorsi
ma i più capirono che molte ore
sarebbero servite per trovare il minatore.

E lui nella pancia della terra
avea caldo come in serra
e l'unico pensiero che lo risollevava
era l'amore per la sua squadra!

“Appena mi tirano fuori da stò tormento
vado a Torino a far l'abbonamento.
Il prossimo anno oltre alla terza stella
voglio anche la Coppa più bella!”

Con Zambrotta, Ibra e Cannavaro
lotteremo come un giaguaro
e faremo il culo a tutti
e Luciano sconfiggerà i farabutti!

Quelli che continuano a dir che noi rubiamo
che con le macchine l'arbitro turbiamo
quelli che ci danno dei ladri
e quelli che ingiuriano sui nostri padri!

Noi siam puliti come la neve
e vinciamo sempre con le nostre leve
e siamo onesti lindi e corretti
perchè il Moggi sconfigge gli inetti!

Ed il tempo passava
e lui sapeva che il mondiale incalzava.
Triste pensò che avrebbe perso le partite
e per quel danno li venne la pancreatite!

"Ma in fondo così non dovrò penare
a vedere il Brasile furoreggiare!
L'Italia non vincerà sicuro
e ahimè i miei campioni bianconeri soffriranno duro!"

Cosi il poveretto pensava
e con agosto l'ansia aumentava!
"Porca miseria se fossi all'aria aperta stato
non mi sarei perso il ritiro precampionato!"

"Avran già fatti i calendari!
Con chi inizieremo a veleggiar nei mari?
Con la Lazio o la Fiorentina ?
Non importa tanto sarà una passeggiatina!

Vinceremo nuovamente il tricolore
e sarò in corteo per tante ore!
La terza stella acquisiremo
e tutti gli altri consoleremo!"

E venne il giorno del salvamento
quando gli amici lo portarono su per il mento!
Urlava dalla gioia e cantava a squarciagole
quando scorse finalmente il sole!

Abbracci, canti, risate
pollo, vino ed insalate!
Ma il gelo calò quando verso sera
chiese lumi sulla squadra bianconera!
Vide occhi bassi e gelo intorno
e lui pensò " Del Piero è andato al Livorno!"
Chiese ancora, molto accigliato
e domandò chi si era squagliato.

Nessuno poté dirgli ancora la triste verità
ed iniziarono a prepararlo per pietà!
Vedi dissero nella vita ci sono tante cose belle,
la gnocca, la pasta e le stelle

ed è sciocco soffrire per il pallone
quando è delizia stare sotto il solleone.
Ti devi fare una ragione
e pensare che grosso sia il magone!

"Abbiamo ceduto Buffon!"
Urlò come un capron!
Ma vide sempre gli occhi per terra
e pensò che Capello fosse andato in Inghilterra!

Scorse in un angolo una copia della Gazza
con la foto di Cannavaro con l'uomo Bazza
e capì che il dolore disumano
fosse quello di aver perso il capitano!

Ma la gente non andò in fondo
e disse solo "c'è del peggio al mondo!".
E lui piangendo urlò "ditemi la verità se no esco pazzo
che non ci sto capendo un cazzo!"

Gli amici gli dissero "qui dentro in questa cesta quadra
c'è il nome della prima squadra
che la Juve incontrerà impreparata
nella prossima prima giornata!"

E lui apri il cesto di vimini
e lesse interdetto "Rimini!"
“Sono molto meravigliato
il Rimini ha fatto un sorpasso esagerato!”

Non è così quasi piansero in coro
non è che la rimonta l'han fatta loro!
E' che senza sconti lasciando tutti lì
siete piombati ... in serie B!!!

L'urlo fu straziante e prolungato
come quando l'orso vien stanato!
Pianse amaramente e a più non posso
e pensava che fosse meglio entrar nel fosso!

La morale della storia non veritiera
è che è meglio vivere al buio in miniera
che con coraggio oggi più di ieri
tifare in B per i bianconeri!