martedì 25 luglio 2017

Chi?


E' capitato, capita e capiterà!
Non so se a voi sia mai successo, ma poco tempo fa mentre ero affaccendato nell'abluzione quotidiana con la Gazza, improvvisamente ho sentito alcuni che commentavano l'arrivo di una star in città. 
"Lui? Viene lui qui?!!" 
"Non ci posso credere!! Ma davvero?" 

Incuriosito mi sono avvicinato, cercando di carpirne il nome. Mentre passavano in cervice attori, cantanti, modelle e quant'altro, ecco un tizio a me vicino esclamare "Bob Sinclar alla Spezia?? Ma vi rendete conto?"
Impassibile ma spaesato come accorgersi di essere senza pantaloni ad una cresima, ho indugiato con infinito surplace, scrutando occhi e favelle nell'attesa di capire chi fosse costui. 
Avrei potuto uscire con un "E chi cazzo è Bob Sinclar?" di fantozziana memoria, ma gli astanti non avrebbero colto questa mia impreparazione legata soprattutto al menefreghismo con cui da sempre tratto quella sorta di rumori che rispondono al nome di hip-hop, acid jazz (!!!) e soprattutto la famigeratissima "house", da me considerata alla stregua di una convention di professionisti del martello pneumatico. 

Parte il quesito: occorre essere informati anche su sciagure musicali per rimanere a galla, per essere alla moda, per non passare da reperti archeologici? 
No! Non conosco nessun brano di questo artista, chiamiamolo così, non ho mai sentito nessun brano a lui riconducibile, sono ignorante in materia e me ne vanto. 
Quando sono in presenza di detto sferraglio di note senza dignità mi isolo, cerco disperatamente i miei auricolari per preservare staffe, timpani e canali cocleari da tal sopruso melodico, da questa insalata di fracasso tumultuoso preparata al buio, che di ortodosso non ha proprio una ceppa di niente! 
Si, lo ammetto: ghettizzo tale disfacimento neuronico in virtù di un nulla tanto detestabile quanto destinato al vuoto eterno.
Ognuno è libero di andare a vedere ciò che più gli aggrada, ci mancherebbe! 
Ma eventualmente stranirsi perché non conosco tale ignavo manipolatore di piatti, di equalizzatori usati come merdarelli no, questo no! 
Fiero di non saper una mazza su Bob ... come si chiama... ah si! Sinclar! 
W Guccini, il Blues e soprattutto il Rock, ovvero la basilare branchia della Buona Musica! E a culo tutto il resto! (cit.)   

Oggi lo discutono



domenica 23 luglio 2017

L'Era Imbelle


Marco Capedri, nickname Capedit, ragazzo brianzolo ha compiuto un'azione tipica di questi tempi che un tempo si definiva come "darsi una martellata sui coglioni!"
Ha trovato un posto meraviglioso ad un'ora da Milano, nel Canton Ticino, definendolo le Maldive a portata di mano. Risultato: milioni di visualizzazioni, orde di lombardi armati di Suv e rifiuti in quello che un tempo era un paradiso. 
Avessi trovato io un posto simile, nell'ipotesi di non essere nato in luoghi così tanto spettacolari come sono i gioielli attorno alla Spezia, purtroppo anch'essi martoriati troppo spesso da codesti nuovi vandali, avrei passato notizia, sotto giuramento massonico e dietro spauracchio di importanti pene corporali in caso di tradimento, a pochissimi e fedeli amici. Sarei partito ogni volta da casa con percorsi alternativi, per paura di essere seguito da qualche improvvido meneghino, rientrando a casa a serata inoltrata e, in caso di domande dei vicini, sarei stato sul vago nascondendomi dietro una fantomatica piscina.
Ma nell'Era Imbelle ove tutto deve essere pubblicizzato e reso noto a tutti in cambio di like, di notorietà, motore insostituibile per molti, la risultante è proprio questa: invasione di Unni, addio alla bellezza silente sostituita da caos e rumore che vorrebbe essere sdoganato come musica. Complimenti a questo neo scienziato, nickname Capedit!

clicca qui per vedere la notizia

Da meditare


domenica 23/07/2017
LA CARTOLINA
La battaglia per restare umani

di Franco Arminio

In tanti, non tutti, stiamo combattendo una dura battaglia. Avviene se organizzi un festival, se fai un libro, oppure semplicemente nel tuo lavoro. La battaglia è in corso anche negli amori che cerchiamo o tentiamo di mantenere. Tutto sta avvenendo a un bivio: da una parte qualcosa che possiamo definire l’umano e dall’altra qualcosa che possiamo chiamare autismo corale. L’autismo corale è nella sostanza un tumore di tutti. E questo è possibile per il fatto che siamo connessi e dunque le cellule infette si sono estese ovunque, hanno toccato le passioni intime e quelle civili. La velocità vertiginosa dei cambiamenti sta producendo una sorta di immobilità dello spirito. Dunque, prima e principale conseguenza: niente amore, niente rivoluzione. L’autismo corale potrebbe diventare la nostra antropologia definitiva, quella con cui ci congediamo per sempre dall’umano. Non finisce nulla: semplicemente la vita dei vivi viene sostituita dalla vita dei morti. Non è una cosa che deve accadere per forza, si può ancora lottare, ma dobbiamo capire che ogni nostra giornata trova questo bivio e dobbiamo scegliere da che parte stare, dobbiamo sapere che infuria una battaglia sotto anestesia: sta morendo il sogno e pure la ragione.

Prurito


Sono dati in milioni di euro (fonte Repubblica) e descrivono la tristezza di chi lascia un posto di comando di mega società. A me personalmente pensando ai licenziamenti, allo sfruttamento, ad alcuni stipendi-schiavitù, prudono le mani..


Q.I.


Certamente questa notizia è frutto del Q.I. della nuova giunta visto che tra le sue fila si nascondono probabilmente discendenti di Newton, Archimede o Einstein. La precedente e quarantennale maggioranza, figlia del popolo, non ha potuto, purtroppo, mai arrivarvici visto l'enorme dispendio di sinapsi che la pensata riportata nell'articolo richiede. 
Ricordo una delle ultime asfaltature rosse in zona ospedale alle 11 del mattino di un giorno lavorativo, con gli esausti automobilisti in coda incazzati al punto di essere pronti a votare piuttosto Goebbels, Hess o Himmler che la giunta in scadenza.
La nuova opposizione obbietterà che di notte si disturba il sonno di molti, pochi però al confronto di chi invece al mattino,  bloccato, sfinito e maledicente astri e quant'altro si domandava come fosse possibile che nessuno, mentre il catrame fuoriusciva in una delle tre arterie cittadine, dei cervei dell'allora giunta avesse preso in considerazione il lavoro nelle ore notturne. Oggi finalmente lo sappiamo: erano troppo intenti a litigare sul nulla e questi impercettibili cambiamenti non erano alla loro portata, di pensatori di supercazzole in stile leopoldiano, offerte al potente di turno vedasi, ad esempio, il Bomba Scrittore rignanese.


sabato 22 luglio 2017

S'arricciano!


Il gioco appare chiaro, come non mai. Tendono a non farti arricciare le gonadi. Ci vogliono così sereni, paciosi, vorrebbero che fossimo tutti dei Vacchi. A volte ancora riesco a guardarmi attorno stranito. Ma come: esultano perché hanno salvato le banche con una ventina di miliardi di soldi nostri, dopo che quelle spelonche hanno imprestato valanghe di soldi a dei compari che non glieli hanno restituiti, dopo che hanno convinto brava gente a comprare spazzatura e io dovrei essere contento sapendo che ad Amatrice ci sono ancora le macerie da levare, che le prime casette già puzzano di corruttela, che le case dell'Aquila che ha costruito il Perverso Puttaniere ancora tra i coglioni, stanno cadendo a pezzi?
Tendono a sedarmi ma le gonadi s'arricciano lo stesso. Al pensiero che compreremo lo stesso gli F35 che perfino quel babbione platinato americano ha giudicato troppo costosi e che a noi non servono a un cazzo, mentre abbiamo pochi aerei antincendio e per colpa di "Control C" Madia volano solo 4 elicotteri antincendio su 32!
Tendono a porti davanti miti demenziali tatuati per rasserenarti, vedi quel fesso con il ragno sul collo che non voglio neppure nominare che impalmerà a breve sua Nullità. Ma riesco ancora a farmi arricciare le gonadi vedendo la corsa al futuro scranno di questa gentaglia votata da scapestrati. Tutti felici perché la mafia non è a Roma e nessuno, tranne Travaglio, a rimarcare il concetto che si, effettivamente non saranno mafiosi, ma sono ladri, tutti ladri, spaventosamente ladri. Mi si arricciano anche se l'Ebetino ha preso tutte le reti della tv pubblica, anche se mi nascondono le notizie, cercando di non farmi pensare al fatto che Alfano sia ministro degli esteri. S'arricciano pure allorché il Silente sul Colle elargisce l'ennesima ovvietà del tipo "occorre combattere la criminalità organizzata!"
E Sorrentino che divinizzerà l'Erotomane con un film? Ma dico: c'era bisogno di farlo proprio ora? Questo sta ritornando alla grande, sta riparlando, ripromettendo! E vorrebbero che dimenticassi che Marcello Dell'Utri è in galera per concorso esterno mafioso! E Dell'Utri ha fondato proprio quel partito che rischia di tornare al potere da solo o assieme al Bomba Scrittore! 
E non mi si dovrebbero arricciare le gonadi?