venerdì 14 ottobre 2016

Quanno ce vo'...


Aprirà a breve a Roma un enorme McDonald's di 538 metri quadri. I condòmini del palazzo si sono lamentati con il padrone di casa, unico per tutti. Non tanto per la vendita di prodotti che parrebbero generatori di adipe. E neppure per il trambusto generato dalla nuova attività.
Il proprietario del palazzo, avendo dovuto fare degli importanti lavori di riqualificazione dello stabile, compresa la necessaria canna fumaria, ha pensato bene, o male,  di far pagare ai condomini parte delle spese.

Apriti cielo! Gli affittuari hanno consegnato una lettera al proprietario in cui, oltre a lamentarsi per non essere stati consultati, protesta per la compartecipazione alle spese.
Si, in effetti questa potrebbe essere vista come una banale notizia di discussioni condominiali (e i condòmini avere anche ragione).
Se aggiungiamo però i nomi dei protestanti (non in senso di scisma ma di contestazione), ossia: Gianfranco Ravasi, Giuseppe Versaldi, Gilberto Augustoni, Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Dario Castrillon Hoyos, Manuel Monteiro de Castro, la situazione prende o non prende quota?
Chi sono? Sono Cardinali, e il padrone di casa è l'APSA (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) e il McDonald's sorgerà a pochi metri dal Vaticano.

Mi spiace per Papa Francesco, ma leggere di queste cose, di questo continuo attaccamento morboso al vitello d'oro, al soldo, al lucro, all'affarismo, mi porta sempre più in un orbita lontana, quasi siderale.
Ma vaffanculo! Siete soli in casa, almeno dovreste esserlo, gestite somme di denaro da sfamare venti famiglie normali, parlate di carità e sacrificio, dovreste essere l'esempio per chi si rompe i coglioni tutto il giorno per un quinto della vostra mensilità, avete un "capo" che gira in utilitaria e vorrebbe mutare orizzonti, anche a voi, per cercare le cose di lassù, e voi continuate a fissare monete e potere, infischiandovene di tutto e di tutti, abitando in magioni dorate e pregne di bisso dove vivrebbero una dozzina di persone, e magari vi permettete anche l'hobby di frequentare saune con boy muscolosi?
Ripeto: vaffanculo!

(e anche quest'anno il mio 8 x mille ve lo potete scordare))

giovedì 13 ottobre 2016

A volte succede!


Mentre piangiamo la dipartita del Nobel giullare Dario, ecco la notizia che non t'aspetti: Bob Dylan è il nuovo premio Nobel per la letteratura! 👏👏👏

 

Ciao Dario!


Ciao grande, unico, indefesso e genuino Satiro!

 

Chissà...


Messo sul chi va là dal Fatto Quotidiano di oggi, sono entrato, con le dovute precauzioni, dentro il portale "Bastaunsi" del comitato pro-referendum. Ed è vero! Non che ne dubitassi, ma la sensazione di trovarmi davanti a quella sezione del sito, è stata il rigurgito. Lasciando stare le teorie della pubblicità, settore che più d'ogni altro certifica l'essenza del nostro "coglionismo", per cui si ricercherebbe il consenso di altri schieramenti, trattandosi di referendum costituzionale, m'addolora il fatto che il motore del Si, ossia il PD, certifichi la propria perdita d'identità, di storia, di fiere radici d'un tempo, dichiarando che le modifiche sostanziali proposte nel programma, coincidono perfettamente con quelle presentate nel 2013 dall'allora PDL, la casa, la fucina, l'architrave del "Ventennio del Puttanesimo."
Come possa un partito fondato dai lavoratori, di sinistra, un tempo indefettibile, altero, baluardo contro i soprusi ai deboli, essere finito, confluito, immerso dentro ideologie di destra alterata dalla voracità di un perverso e della sua famiglia che si sono fatti, per lustri, i cazzi loro alle spalle nostre, resta un mistero. Anzi, a ben pensarci, qualcuno che agevolò questo incontro, becero e mefitico, a dire il vero ci sarebbe: l'Emerito, il comunista tendente al rosa, il mutante e fuorviante Napolitano, il fulcro di questa politica insipida e senza dignità.
Il Bomba dovrebbe sapere che la mescolanza, l'inusitata leggerezza con cui, sfiorando e a volte ridicolizzando tematiche storiche, tendenti a fondere, a smussare l'ideale fondante il partito di cui indegnamente ne è segretario, levigando con le sue balle spaziali l'ideologia per sfornare il Pensiero Unico, voluto e desiderato da sempre dal Nano, da Confindustria e dall'indegni che evadono balzelli, non porta, alla lunga, da nessuna parte. 
Prima o poi qualcuno, rinsavendo dal torpore insufflato dal sistema mediatico, si ricorderà del postulato dimostrante che "il pensiero e le attese di un lavoratore dipendente, in nessun caso, potranno mai collimare con quelle di un'associazione d'imprenditori, Confindustria, o di un partito retto da un riccone contornato da ballerine e circensi dediti alla devozione e al suo stratosferico arricchimento."
Una data buona potrebbe essere il 4 dicembre. Chissà!

 

mercoledì 12 ottobre 2016

Wow!


Vai in Inghilterra ad imparare la lingua?  Nelle scuole per stranieri ti fanno compilare un questionario. E se sei italiano...😱😱😱

 

Gò-gò!


La commozione di Malagò-gò-gò, che rende persino simpatica quella del suo sodale coccodrillo, crea un'atmosfera da "Via col vento" attorno al NO della sindaca Raggi la quale, constatato il buco di 13 miliardi nel bilancio della capitale e la oramai consolidata arte italica di far grandi progetti in virtù del fatto che rappresentino  abnormi forzieri per tutti loro, ha agito come il capofamiglia subissato da debiti, davanti ad una fiammante auto nuova.

Invece di ricevere plausi e pacche sulle spalle, ecco arrivarle lamentazioni, singhiozzi, piagnucolii da parte di chi sognava levitazioni di cemento, fatturazioni a gò-gò (nomen omen) procedure classiche dei grandi lavori (perdere tempo in finte discussioni, restringere i tempi di realizzazione per ottenere procedure travalicanti norme dell'anticorruzione) e, fatto impensabile in altre democrazie, il marchio di disgregatrice di sogni. Che per noi, popolino, sono incubi. 

In effetti...



Proporre un quesito referendario, addirittura costituzionale, con le modalità tipiche dei venditori di folletti, è quanto di più subdolo si possa fare.

Per questo allego le due pagine del Fatto Quotidiano che, spero, ripropongano i quesiti in forma italica, soprattutto onesta.