mercoledì 5 ottobre 2016

Daiiii!!!



Premessa: piuttosto che guardare il Grande Fratello ascolto un'omelia del Card. Bertone sulla carità! 

Detto questo, leggendo i giornali, spero che non ci siate cascati. Dai, non posso credere che abbiate abboccato! Se seguite questo blog, siete troppo in gamba per non vedere un canovaccio, una storia recitata davanti a queste dichiarazioni da portuale alcolizzato, rese dal vip (ma vip de che?) Bettarini durante un colloquio notturno con l'altro Nobel, ed ex pugile, Russo.
Lo chiamano grande fratello vip. Trattasi invece di viali del tramonto contornati da pelle. 
L'auditel stava decretandone l'inizio della discesa in ascolto. I grandi sceneggiatori, tutti da Oscar, hanno tirato fuori la storiella spifferante rivelazioni cornificanti del vip (davvero! Vip de che?) Bettarini.
Avranno dato la mancia al pugile per la squalifica ed il risultato è stato quello di sentir parlare in ogni dove di questa triste, squallida e decerebrata trasmissione. 
A proposito: chi vedesse un neurone aggirarsi, a mo' di Pokemon, nella casa, è pregato di segnalarlo. Ricchi premi e cotillon! 

martedì 4 ottobre 2016

Pensierino


Avendo saputo che le nazioni che attualmente stanno meglio nel nostro continente sono il Regno Unito, dopo la Brexit, e la Spagna, senza governo da 6 mesi, mi viene da pensare che stare nell'Europa Unita, sia come venire spinto dentro un locale, convinto di trovarvici champagne, lustrini e belle donne, scoprendo in realtà di essere finito dentro un club sadomaso, con una mistress che frustandomi grida "gemi e sentirai che gaudio!"

Firulì Firulà



Era ovvio!



Ci risiamo!


Fantastico, come sempre, il rituale appartenente al nobilissimo mondo finanziario, nella fattispecie bancario, un mondo distante anni luce, soprattutto in remunerazioni, dal quotidiano. Un canovaccio di per sé becero ed infimo ma trasformato dal luccichio di indici borsistici, di camice cifrate, di Suv travolgenti, in aurea alcova per ingegnosi e rispettabilissimi custodi delle ricchezze di questa reietta umanità.
Lor signori mercificano, scannano, imprestano soldi non loro a briganti travestiti da società, pur sapendo che quei denari mai più torneranno nel forziere comune. Questi soldi irrorano spelonche finanziarie e soprattutto politiche. 
Lor signori comprano altre banche a prezzi pazzeschi, dividendo torta e ciliegie con controllori, partiti e poteri forti.
E quando la merda raggiunge livelli preoccupanti, riciucciano linfa vitale a tutti noi e infine, affilando la mannaia, colpiscono e tagliuzzano, al solito gli inferiori.
Deursche Bank, una volta esempio ora affumicante come gli scarichi diesel delle colf teutoniche, taglierà mille posti di lavoro; Ing, la grande banca olandese 5800.
E da noi: Monte de' Paschi è al collasso, un nome che mi ricorda qualcosa, qualcosa di rosso, Unicredit dovrà trovare 13 miliardi. Naturalmente cacciando personale. Nessuno paga, nessuno restituisce, nessuno s'incazza. Il Bomba dice che il nostro sistema bancario è all'avanguardia, la Boschi un po' meno pensando al babbo.
Padoan annuisce come i cagnolini sul pianale posteriore dell'auto.
Non sarà che, al solito, i coglioni siamo noi?

Panzane



lunedì 3 ottobre 2016

Poof!


Un processo di liofilizzazione o una presenza aliena, una specie di terminator col blocchetto o dei trasformisti alla Arturo Brachetti? È il dilemma che m'attanaglia da sabato scorso allorché, lasciando la macchina sul marciapiede, al ritorno ho trovato sul parabrezza l'invito comunale a partecipare alle ingenti spese per il rifacimento delle piazze cittadine, comunemente chiamate multe, notando altresì la scomparsa del punente. Un subitaneo dardo sparato da abili tiratori scelti i quali, incuranti dei problemi di traffico e viabilità, vengono lanciati dall'iperspazio per rimpinguare l'esauste casse comunali. Unica soddisfazione: aver contribuito al sequel "il ritorno dei vegetali 2" narrante l'arrivo delle nuove 24 piante in Piazza Dondolo, ex Europa.