giovedì 8 settembre 2016

Dov'era?


Lezione sontuosa di Calabresi su Repubblica rivolta a quel becero movimento che lo stipendiato dal duo De Benedetti (innamorato del Bomba e non si riesce a capire perché) - Elkann (quello che ha trafugato i suoi tesori per metterli al sicuro in Olanda al riparo dalle ingiuste tasse italiche, di pertinenza esclusiva nostra, poveri coglioni) evidenzia quest'oggi.
Dice il Pennivendolo che restano al suo posto l'assessora per i rifiuti al centro di un'indagine per mancati controlli e quello scelto dall'avvocato di Previti. Quale scandalo infimo! Quale delusione immane! 
Annuncia come la trasparenza e la legalità siano finite nel cassetto e udite-udite il dolore per come questi valori siano stati messi così fulmineamente da parte dal Movimento!
Mumble... Mumble...
Resta da domandarsi dove fosse Calabresi allorché i rifiuti erano gestiti dal magnate e magnante Manlio Cerroni che con la sua discarica enorme di Malagrotta fece tanto del bene a tutta la casta becera romana di ogni colore, e che scrisse quando i falsi compagni assieme ai neri, ai bianchi, ai ciellini della cooperativa "La Cascina" si spartivano i resti della capitale immorale d'Italia.
Già! Dove cazzo era a quel tempo neppure troppo lontano?
Ad aiutare Elkann a chiudere i forzieri? Ma vaffanculo!

 

Quesiti


Caro, si fa per dire, Bomba! Come passa il tempo! Ad esempio sono passati oltre 240 giorni dall'assassinio di Giulio Regeni in Egitto! Chi l'ha ucciso?
E un'altra cosa: siamo primi in Europa, sai? 
In cosa? Evasione dell'Iva! Trentasette miliardi nel 2015! Come mai? Non è che faccia parte del piano di questo PD sempre più confindustriano?
E la prescrizione? La legge delega che dovreste scrivere? A quando il lieto evento? Lo so, Angelino non vuole! E se no chi lo vota?
Senza stima, attendo risposte! 
Belin, che cattivoni i grillini, con quella vicenda squallida romana! Sono loro il problema! Lo dice anche la Rai! La tua Rai!

 

mercoledì 7 settembre 2016

Intervallo


Lucca - raccolta differenziata centro città
Ogni cittadino arriva con la sua immondizia e la sua tessera, depositando i rifiuti nella sede di pertinenza. Parlando con gli abitanti ho notato un certo malumore, mancando bidoni con umido fuori dal portone già alle 6 di sera, sacchetti abbandonati ovunque e sopratutto talponi grossi come cinghiali. Mi hanno detto che invidiano la bellezza della città in cui vivo...

 

Le stelle


Come se Neil Armstrong avesse criticato gli amanti dei posti solitari e desolati.
Come se Ludwig Van Beethoven si fosse lamentato con chi ascoltava la musica a volume basso.
Come se a Bernardo, il servo di Zorro, stessero sulle palle coloro che a tavola parlano sommessamente.
Come se Bill Clinton criticasse le giovani aspiranti manager un po' troppo disinibite.
È proprio questa l'aria che si respira attorno alla capitale assediata da indegni personaggi, da squallidi trafficanti, da ingordi briganti, da ignobili porcilaie assetate di futuri contratti capestro, da lande di aguzzini senza dignità, in vita loro non facenti da sempre un cazzo e vissuti a succhiare nettare alla comunità, da palazzinari facoceri mortificanti da tempo immemore bellezza ed umanità, in nome di un profitto elargito fugacemente a tanti, a troppi, tutti intenti a sfiancare la sindaca Raggi, da solo un paio di mesi al potere ma, grazie ad una stampa squallidamente prostituitasi, resa già responsabile di atrocità precedentemente commesse da guitti ed immorali truffaldini di epoche non troppo lontane.
La sindaca Raggi ha sbagliato, mentendo. Luigi Di Maio, ricevente mail informative mai divulgate, pure.
Su questo non ci piove.
Piove invece merda su tutti coloro che vorrebbero, pretenderebbero una seria, pacata e soprattutto equa gestione di eventi, di commenti, in difesa della giustizia e della buona politica.
Dice il giusto oggi sul Fatto, Massimo Riva, accostando il versetto evangelico della pagliuzza e la trave nell'occhio, alla situazione attuale. 
Ci fosse qualcuno ad esempio che ricordasse l'inciampo mnemonico del sindaco di Milano Beppe Sala (PD) il quale, forse per furia, si dimenticò di autocertificarsi, durante la campagna elettorale, una casa in Svizzera, un'immobiliare in Romania e una società in Italia, producente energia, la Kenergy. 
Oppure allorché lo stesso mister Expo (a proposito Beppe! Ma quanto ci è costata la Sagra Universale? Quando presenti il bilancio? Dai che attendiamo di sapere quanto dovremo ripianare!) presentò come assessore al bilancio con delega al demanio, Roberto Tasca, il quale detiene una quota azionaria nella Kenergy, di proprietà del Sindaco meneghino. 
Ci fosse indignazione per quanto sopra in quantità almeno simile a quella che in questi giorni, molti questuanti potere provano nei confronti della Raggi.
Ma il tempo, si sa, è galantuomo. E, si spera, alla fine non prevarrà l'insana voglia di affondare tutto, per far gozzovigliare pochi.
Le stelle le torneremo a vedere.

martedì 6 settembre 2016

Ronf


Mister Bernie Bonomelly ha creato un prodotto fantastico, in grado di desertificare le sale d'aspetto di analisti, mettendo pure in difficoltà le multinazionali farmaceutiche. Basta infatti guardare per una mezz'ora il suo spettacolo sportivo per gettare alle ortiche ansiolitici e quant'altro. Mister Bernie Bonomelly ha inoltre vinto il famoso premio "Pennichy" riservato a coloro che riescono, nel miglior modo possibile, ad indurre al riposino pomeridiano domenicale. Le gare da lui organizzate, sono equiparabili ad una lettura silenziosa dell'elenco telefonico di una metropoli e la noia che assale il povero spettatore è paragonabile solo ad avere ospiti a pranzo grandi inducenti al sopore quali Orfini, Picierno, Adinolfi e Madia.
Sappiamo infine che per il prossimo anno Mister Bonomelly, al quale la parola "sorpasso" pare provochi fastidiosissime foruncolosi, installerà dei binari nei circuiti al fine di debellare definitivamente l'incauta manovra.

 

domenica 4 settembre 2016

Confusione


Bagnetto ristoratore. Due sciure di quelle ortodosse guardando i gabbiani che si rincorrevano a pelo d'acqua, sfiorandole: "a me gli animali piacciono, ma questi così qui è meglio che stiano lontano da noi. Ognuno a casa loro!"

Ma non erano già gli immigrati così?

Bip!


Ricevo dal futuro (e dopo una frittura mista irrorata da Vermentino)

Mi sentite? Noi qui siamo nel 2274! Non chiedetemi come stia facendo a parlarvi dal futuro! So solo che c'entrano i muoni e i buchi neri!
Volevo avvisarvi che qui da noi, non è che ce la passiamo molto bene. A parte che è uscito l'iPhone 258 con Siri che è una gnoccona da sballo (o un aitante giovane a seconda delle preferenze) che ti si materializza accanto in auto e con la quale puoi interagire mediante l'App "Touch Pig". Tanto qui oramai nessuno guida più! Con le auto Intelligenti andar per strada è diventata una rottura di palle indescrivibile! Siamo cosparsi di chip sottocutanei! Servono per registrare i pensieri e scambiarceli, per chattare, per essere felici. Siamo diversi da voi, sapete? Abbiamo sviluppato, per meglio chattare, 8 dita per mano (in aggiunta abbiamo il tedio, il prignolo e il mollice (che non ha osso e serve per pulirsi i chip)
La lingua si è rinsecchita e sembra una fragolina tanto che vendono prolunghe per poter stare in intimità con altri umani)
I robot oramai sono nostri simili, vanno a lavorare al posto nostro anche se quelli impegnati nelle catene di montaggio sembrano sul punto di esplodere, per la tipologia assuefatta delle attività (hanno anche i sindacati ma sembra che questi siano collusi con il potere e non fanno altro che chattare, chattare con pensieri senza senso)
Noi non si parla più, atrofizzati vocalmente come siamo. A parte quelli delle terre dell'est che riescono ancora a pronunciare fonemi disconnessi. Non leggiamo più nulla perché il chip Totus ha permesso di inglobare tutta la letteratura mondiale. Sono scomparsi i premi letterari, i critici e le loro cene. A proposito: tutto il cibo è liofilizzato e viene assunto via rettale. I vegani invece che contestano tutto questo, in quanto dicono che l'ano soffre per queste introduzioni, si iniettano nelle orecchie compresse di erba luigia.
Molti ricchi hanno raggiunto l'immortalità perché arrivando sul punto di morte, la loro memoria e i loro dati vengono trasferiti in baldi giovani, contenti di diventar danarosi. Le piazze sono scomparse. Al loro posto vi sono enormi portali colorati. Usciamo poco di casa, sia perché abbiamo tutto a mezzo web, sia perché non essendoci più negozi e illuminazioni, non avrebbe senso andare in giro. La musica è scomparsa, rimane ancora qualche disco di Gigi D'Alessio. Siccome sono triste potreste mandarmi delle foto di qualcuno che mangia all'aperto tra amici, chiacchierando e ridendo allegramente?
Grazie!
Bip!