193mila euro per fare il capo ufficio stampa della sindaca Raggi a Roma, sono tanti, troppi. Ed è irriguardoso elargirli di questi tempi, pur se lordi. Un errore grossolano quello della Raggi. Questa critica, sacrosanta e legittima, stona però se parte da un partito, il PD, che ha contribuito in decine di anni ad accatastare un'ottantina di miliardi di debito nella capitale, sprecando senza limiti e nascondendosi come ratti dietro a ideali di facciata. Tacciano pertanto personaggi tendenti al comico quali Marco Palumbo, consigliere pd d'opposizione capitolina e il deputato pidino Marco Miccoli. Sciacquandosi, naturalmente, pure la bocca.
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 13 agosto 2016
venerdì 12 agosto 2016
Cadute
Parto con l'idea di mangiare una semplice pizza. Ma poi, come una sciantosa alla vista del bagnino romagnolo, mi sciolgo appena mi mostrano i muscoli...
Si però...
Ok che non sarà un lavoro gratificante. Passi pure che siamo nel periodo di ferie.
Resta però il mistero di chi compone le locandine che vediamo alla mattina davanti alle edicole.
Al Secolo avranno appaltato l'attività ad una cooperativa di babbani?
Ad un circolo di svitati?
Mah! Giudicate voi...
Già!
Non occorre ai regimi essere palesemente violenti, come Corea, Russia, Turchia per essere... regimi.
Una distorsione democratica può avvenire ovunque e, come nel nostro paese, impercettibilmente, soffusamente.
La vera cartina tornasole, che sancisce un'alterazione della libertà collettiva ed individuale è la suscettibilità del potere, la refrattarietà ad una satira che, normalmente, è essenziale per il giusto equilibrio democratico.
Da noi invece il Carlo Conti abbronzato pure nelle sinapsi, l'adenoica di rai tre, il Campo con l'Orto della tv di stato, agiscono sotto il diktat padronale che ordina loro di spazzare ogni forma di derisione satirica rivolta alla casta. E madame duecentotrentaquattromilaeuro Boldrini inveisce addirittura, invocando il sessismo, contro una vignetta canzonante l'Impreparata Aretina con babbo banchiere. Confermando quanto sopra.
giovedì 11 agosto 2016
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