domenica 17 luglio 2016

No questo no!


Le chiamano coatte qui. Due sono in fila davanti a me al check in. Un effluvio di "Aò" di esse "zetate". Un diluvio apocalittico di "cioè" Stanno parlando culturalmente del prossimo tatuaggio. Fatti loro. Colpisce però una frase detta da una di loro: "Zai io e il mio ragazzo, cioè abbiamo, cioè deciso di farcene un altro! Una frase che, cioè c'è piaciuta un zacco! È di un attore che me piasce un zacco!"
Metto in pressione la coclea al punto di sentire le puzzette dei moscerini.
"Si, 'na frase de Gabriele Cirilli!"
No! Una frase di Cirilli tatuata?? Spengo l'audio! Mi stacco sensorialmente, diventando come il grande Ludwig!
No, non la voglio sentire la frase! Potrei avere una crisi respiratoria, riderei più che a partecipare ad un incontro con la Boschi sul referendum!
Passo e chiudo! Chissà però che frase può aver detto Cirilli... quasi quasi la inseguo...

 

Il Vago


Restare nel vago a volte porta più benefici di quanto si possa immaginare. Occorre però restarvici, senza trasmettere nessun cedimento. Rimanere nel vago, inoculare il dubbio, senza sbilanciarsi, in talune circostanze spalanca inaspettati benefici.
Come stamani mi è capitato: hotel a Roma, 4 stelle preso sul web con sconto decoroso. Scendo per la colazione. Mi prendo un ottimo piatto di squisitezze, visto il mastodontico buffet, mi siedo ed ecco arrivare la signorina, con fare ossequioso: " Signore, mi scusi la volevo informare che la colazione non è prevista nella sua prenotazione. È al costo di 19 euro."
La prima reazione sarebbe stata quella di ribaltare tutto, denudandomi dalla rabbia come Caifa, sbraitando "ma vaffanculo! 19 euro per sta minuteria!"
Invece, calma, sorriso e un laconico " Benissimo!"
Come però a Roma non far scattare l'Arte?"
E, si badi bene non serve cercare il direttore di sala, anzi in molti casi avrebbe effetto contrario.
Basta la cameriera, quella che ti porta il caffè... "Vi trovate bene con Booking.com?"
Ecco il Vago avanzare!
"Perché lei lavora li?"
Nessuna risposta, nessun movimento del muscolo facciale, cosi recita il manuale del Vago!
"L'arte e la maestria, che gli hotel pagano, è di riuscire a piazzare la propria struttura nelle prime posizioni della richiesta dell'utente!"
Punto. Lapalissiano, senza aggiungere nulla. Vaghissimo. Tanto se la cameriera ha recepito la possibilità che, vagamente, io possa essere uno di Booking, lo trasmetterà al superiore.
E infatti che accade? Mi portano il conto da addebitare alla camera: 3 euro.
Non batto ciglio, non chiedo spiegazioni. La mia valigia è stata portata già alla reception da mani misteriose.
Il Vago ci salverà!

Evidenziazione


Una delle caratteristiche di queste vacanze culturali (Roma-Boss-Carbonara) è la presenza costante, anzi, il risalto che oramai, superato il mezzo secolo, la cervice mi evidenzia al meglio di uno Stabilo Boss. Ella è ovunque: treno, stazione, in strada, al concerto smisuratamente, nei ristoranti, nei sottoscala. Bulbi oculari stremati, collo dolorante per sforzi oltre i 180 gradi, estenuanti fatiche in cabina perché ogni volta che appare la sua visione viene trasmessa con effetto moviola, leggiadra, eterea. Piace vederla arrivare, parlargli, gustarne il profumo, la sua essenza, la straordinaria unicità, l'originale compendio di bellezza, l'acclarato Bignami d'arte, la certificazione di quanto la Natura sia perfetta.
Sfuggono commenti ogniqualvolta, ed in questo periodo capita spessissimo, ella appare; odo il deglutire, l'impaccio dell'epiglottide, il blocco delle ghiandole salivari. In giro c'è n'è tanta, un sacco, un'enormità, tanta, tantissima roba. Non solo è basilare scrutarla, ma sento che l'avvicinarvisi è acqua Fiuggi per le coronarie, Pastis per la mitralica, Negroni per l'aorta. Il pericolo è quando ella viaggia in gruppo; uno choc termico che ti fa svestire a novembre sulla Marmolada, coprirti con pastrano a Papeete. Davvero unica la ...#¥}¥{¥ ops! scusate ...mi sta finendo il credito...😱😱😱

sabato 16 luglio 2016

Dixit

“Ammirato per l’alto valore tecnologico della realizzazione, soprattutto per la parte di segnalamento e sicurezza che la pone fra le infrastrutture di alto livello tecnologico”.

(Alessandro De Paola direttore per la Puglia dell'Ustif, Agenzia del ministero dei Trasporti per il controllo delle ferrovie private.
19 luglio 2013 - inaugurazione, alla presenza del Governatore Vendola e del sindaco di Bari Michele Emiliano della tratta comprensiva delle stazioni di Andria e Corato)

Preghiera


O dio Daiblovu, signore possente del web, indomito dispensatore di effluvi in byte, alfiere della nostra solitudine online, elargitore di effimere gioie mediatiche, appartengo alla categoria mediana dei tuoi adepti, nel senso che distolgo lo sguardo dall'iphone se in tv ad esempio passano il gol di Van Basten in Olanda-Russia o se in treno accanto a me si siede Scarlett Johansson, profumata al muschio finnico mixato con vodka. Si, lo so, sommo Daiblovu, che t'addolora il mio uscire a volte dopo cena per chiacchierare con amici, l'emozionarmi per un'alba reale o anche, per una vittoria gravitazionale di due bombe che mi si presentano davanti, sempre ahimè live. Ora vedi, pur non essendo ancora un adepto a te gradito, ti chiedo un favore, supplichevolmente: non mi far cadere dentro la spirale di Pokemon go! Non permettere che giri per la città con in mano l'iphone a catturare mostri creati solo per me dall'app, con passo e cadenza in tutto simili ad un addentato in Walking Dead, con un'espressione facciale ricordante l'Orfini dei tempi migliori, con una bramosia riscontrabile solo da Bertone al catasto, incurante magari del fatto che a fianco Belen si stia provando la nuova collezione d'intimo! Ti prego non farmi cadere in questa spirale deleteria! Prometto, in cambio, maggior attenzione alle milf e agli strap-on!

Partenza


Inizio viaggio non positivo: nippi dormienti! Una colonia. Manca Hirohito e ci sono tutti. Per ora sono silenti, le macchine fotografiche riposte in fondina. Temo per il risveglio: "uaciuu' uetaa, otiooo!" con quelle voci stridule o cavernose alla Lee. Pronte contromisure compreso il kimono che indosserò fingendomi karateka. Almeno mi venereranno, lasciandomi in pace! Sayonara!

 

Preparativi


Uno degli aspetti più comici a cui mi sottopongo è la preparazione della valigia. Scatta un meccanismo psico labile indecente, guidato dall'orrida frase "metti che.."
La prima scelta mi potrebbe far star in agio sia a Guadalupe che a fianco di Titina e Nobile. Metti che rinfreschi o che il clima sia torrido. Per fortuna l'impossibilità di chiuderla da il via ad un altro momento topico: la cernita.
Immagino assiepati attorno alla valigia, gnomi malefici che, disturbandomi, propendono per quel capo o per l'altro. Mi assalgono dubbi omerici, soprattutto nel settore dell'intimo. Porto infatti una quantità smisurata di mutande che potrebbero reggere innumerevoli "sbaragnaus" provocati da assunzione di cibo scaduto con presenza di batteri inverecondi tra cui "Aeternum Diarroicum' tanto amato da aziende quali Regina e Scottex. 
Il numero delle magliette immesse potrebbe reggere tranquillamente la professione di uno spogliarellista stakanovista per milf, i calzini, già spaiati in partenza, le giornate di una mondina, i pantaloni uno spettacolo non stop di Brachetti. Prima di chiuderla, aiutato da due bonzi inginocchiatisi sopra, prendo l'atlante del corpo umano e, partendo dal basso, controllo di aver messo l'indumento idoneo di pertinenza, compresi quelli per coccige e coclea. Rassegnato a pagare il sovrapprezzo aeroportuale per peso eccessivo, noto il risolino dei malefici gnomi astanti che, mentre mi salutano, sogghignano al pensiero dell'espressione che farò, allorquando m'accorgerò di essermi dimenticato un essenziale indumento, al momento a me ancora velato più che il Santo Graal ad un templare.